Riposto Cinema Musmeci

RIPOSTO – È stato pubblicato l’avviso per l’affidamento della gestione del “Cinema Musmeci” di proprietà della Città di Riposto. Nel marzo scorso, a seguito della scadenza della concessione alla ditta che gestiva i locali del cinema e del mancato rinnovo stante la morosità degli affidatari, l’Amministrazione comunale ha indetto una manifestazione d’interesse per verificare la presenza di operatori commerciali e associazioni culturali che fossero intenzionate alla gestione della sala cinematografica.

Contemporaneamente, l’UTC della Città di Riposto ha redatto un progetto di manutenzione e adeguamento dei locali del Cine Musmeci, prevedendo l’ampliamento della funzionalità della sala con la realizzazione di camerini teatrali, la predisposizione di una platea soppalcata e l’ampliamento del foyer, in modo da poter essere utilizzata per spettacoli teatrali, concerti dal vivo, balletti e proiezioni multimediali. Nel progetto è stato previsto l’acquisto delle necessarie attrezzature per la realizzazione degli spettacoli con una spesa complessiva di 300.000 euro.

Il progetto, approvato dalla Giunta comunale, è stato presentato per la partecipazione a un bando regionale di finanziamento che, a tutt’oggi, attende il completamento dell’istruttoria da parte della Commissione regionale all’uopo nominata. Nelle more dell’eventuale finanziamento e delle successive procedure di affidamento dei lavori, per non privare la collettività dell’offerta culturale e del servizio che tale struttura può fornire, si è ritenuto opportuno procedere alla concessione in affidamento per il tempo minimo di un anno, eventualmente prorogabile per una sola volta.

Tale decisione, secondo quanto è esplicitamente indicato nella determina dell’Area Patrimonio pubblicata insieme al bando pubblico, è conseguente alla necessità di “rimandare l’affidamento della gestione del Cinema Musmeci per più anni, con un successivo bando, in funzione dell’esito positivo o negativo da parte della Regione sul finanziamento in questione, con un eventuale canone rideterminato in base all’aumento di valore a seguito della realizzazione dei lavori così da meglio determinare le condizioni economiche e funzionali della struttura”.

Riposto Cinema
Nella foto: il Cinema Musmeci di Riposto

È opportuno evidenziare che l’affidatario dovrà consentire, nell’arco della concessione annuale, l’utilizzo a titolo gratuito per cinque giorni per la realizzazione di eventi realizzati o patrocinati dall’Amministrazione comunale. L’affidatario verrà scelto con una gara al rialzo delle offerte sul canone mensile su una base d’asta di 900 euro pari al canone già in vigore per la precedente concessione in affidamento. Gli interessati dovranno effettuare obbligatoriamente un sopralluogo della struttura e far pervenire le offerte entro il 25 settembre: le buste verranno aperte, in pubblica seduta, il successivo giorno 30.

Queste le dichiarazioni del sindaco di Riposto, Enzo Caragliano: “Il bando che l’Amministrazione ha pubblicato per il Musmeci ha l’obiettivo primario di renderlo funzionale da subito. Per le attività che si sono sempre svolte e non privare la collettività di un servizio e di eventuali introiti per le casse comunali. L’amministrazione da me presieduta ha comunque sempre perseguito la valorizzazione dei beni comunali così come dimostrato dall’ampia partecipazione a bandi e progetti di finanziamento”.

Anche l’assessore al Patrimonio, Nella Casabella, si è soffermata sulla questione: “Nelle more dell’eventuale ottenimento del finanziamento da parte della Regione, al fine di non privare la cittadinanza dell’offerta culturale che tale struttura potrebbe assicurare, si è ritenuto opportuno, in questa fase, accelerare e procedere a indire un bando provvisorio della durata di un anno (rinnovabile di un altro anno) che consentirà al privato- mediante pagamento di un apposito canone – di gestire il bene patrimoniale. Resta inteso che l’affidamento definitivo della struttura comunale di via Gramsci sarà regolamentato da un ulteriore avviso di interesse pubblico attraverso il quale il concessionario potrà gestire il bene per un periodo certamente più lungo. Appare evidente che nel caso in cui dovesse arrivare il disco verde della Regione che finanzia la riqualificazione della struttura, l’eventuale canone applicato sarà rideterminato in funzione all’aumento delle valore”.

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