MASCALI – In questi giorni di avvio della nuova stagione estiva, su direttive del sindaco di Mascali, Luigi Messina, sono stati intensificati i controlli ad opera della polizia locale volti a contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti indifferenziato sul ciglio delle strade oltre che del centro cittadino anche lungo la litoranea, configurando un danno all’ecosistema con inevitabili refluenze sotto il profilo del decoro in località turistico-ricettive come Fondachello e Sant’Anna.

In questo quadro è stata, come detto, intensificata l’attività repressiva attraverso una pressante campagna di sensibilizzazione da un lato e dall’altro ricorrendo a pesanti sanzioni laddove cittadini sconsiderati sono stati colti in flagranza dalle telecamere che li hanno immortalati mentre abbandonavano i rifiuti.

Contemporaneamente sono state diffuse sui social, nel rispetto della privacy, le foto con gli sporcaccioni ritratti nel frangente in cui hanno depositato i rifiuti, realizzando o talvolta alimentando le micro discariche. In questo quadro, sempre su direttive del sindaco, sono stati affissi nei punti strategici del lungomare e in città alcuni manifesti con cui si ribadiva il concetto di rispettare l’ambiente e che trasgredire le regole avrebbe continuato a comportare l’elevazione di multe salate.

Orbene, tali manifesti sono stati stracciati nei luoghi in cui sono stati affissi, denotando un atteggiamento – quello di pochi cittadini, auspichiamo, in ogni caso la minima parte – di chi continua ad attaccare il decoro della città, sfidando le istituzioni.

“E soprattutto – rimarca il sindaco Luigi Messina – offendendo quei tanti cittadini che credono in una Mascali pulita, rispettosa delle regole ecologiche che punta sulle proprie potenzialità turistiche e che fa di tutto perché il proprio litorale continui ad essere fonte di attrazione e quindi alimentando quel motore economico di cui la città ha tanto bisogno in questa delicata fase di ripartenza post pandemia. Da parte nostra – evidenzia il sindaco – non demorderemo. Anzi, proseguiremo nel percorso di legalità tracciato. Perché Mascali e i mascalesi lo meritano”.