Calatabiano
CALATABIANO – L’Amministrazione comunale, in base a quanto stabilito dall’art. 105 del D.L. 19 maggio 2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”), ha avviato il progetto “Centro Estivo Calatabiano 2020”, rivolto a bambini dai 3 ai 14 anni, per il sostegno delle famiglie e dei bambini, a seguito dell’emergenza Coronavirus, durante i mesi estivi.

L’iniziativa governativa “centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa” prevede, infatti, lo stanziamento di 150 milioni di euro da destinare ai Comuni che vogliono realizzare “iniziative, anche in collaborazione con Enti pubblici e privati, volte a introdurre interventi per il potenziamento dei Centri estivi diurni, dei servizi socio-educativi territoriali e dei Centri con funzione educativa e ricreativa destinata alle attività di bambini e bambine di età compresa tra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020” (art. 105, comma 1, lettera a).

Il piano di riparto del 18/06/2020 del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha assegnato al Comune di Calatabiano la somma di 12.192,19 euro.

“Per manifestare interesse alla fruizione del servizio – spiega l’assessore alle politiche sociali, Vincenzo Ponturoabbiamo realizzato per i genitori dei bambini 1 modulo, scaricabile dal sito istituzionale del comune; mentre per gli enti, associazioni, cooperative (con sede nel territorio comunale di Calatabiano), che intendono avviare attività in favore dei bambini per il periodo estivo, abbiamo pubblicato un avviso con tutti i requisiti necessari per fare pervenire le proposte progettuali”.

Le domande e le proposte progettuali dovranno essere inviate, entro il 27 luglio 2020,  tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata: protocollo@pec.calatabiano.ct.it

I gestori partecipanti dovranno obbligatoriamente tener conto e rispettare le Linee Guida nazionali e regionali aggiornate per la “gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19”.

“Abbiamo subito colto questa possibilità, fornitaci dal Ministero delle Pari Opportunità e della Famiglia – conclude l’assessore Ponturocon l’obiettivo di realizzare occasioni dì svago e aggregazione per i minori, fortemente penalizzati dal lockdown, e soprattutto di aiutare i genitori a conciliare al meglio impegni familiari e lavorativi”.