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CULTURA

Castel di Tusa, inaugurazione dell’installazione fotografica Museo-albergo Atelier sul Mare

Inaugurazione dell’installazione fotografica martedì 4 agosto 2020 ore: 18:00. Museo-albergo Atelier sul Mare – Castel di Tusa (ME).
Comuni di Tusa, Santo Stefano di Camastra, Reitano, Motta d’Affermo, Pettineo, Castel di Lucio, Mistretta

Il maestro-mecenate Antonio Presti continua il percorso di donazione alle comunità della Valle dell’Halaesa: Un equazione etica di una contemporaneità che si rifugia nell’omologazione del pensiero globale; un movimento sociale che deve trovare nelle nuove generazioni la restituzione della Bellezza dei luoghi; l’unione di intelligenze che sfuggono alla forza centrifuga dell’esodo e che ritrovano il futuro nel valore universale di essere comunità.

Con questo pensiero, che si anima della spiritualità del Cantico delle Creature di San Francesco, il presidente della Fondazione Fiumara D’arte – innesta sulla Valle dell’Halaesa la sua nuova visione etica ed estetica per fronteggiare una delle più grandi emergenze di questo presente: la desertificazione dell’anima e di quei territori che oggi soffrono l’asfittica parabola discendente della modernità. Basti pensare a quei due milioni di cittadini del Mezzogiorno costretti a emigrare negli ultimi due anni e a oltre 1 milione di siciliani che – secondo gli ultimi dati di Svimez – entro 50 anni abbandoneranno la nostra Isola.

Sull’asse antropologico e sociologico che vede scorrere intere comunità di giovani verso luoghi “altri” dalla Sicilia, con uno sradicamento e un distacco che annulla ogni futuro, Antonio Presti ha deciso di infondere Luce sui valori dell’identità e dell’appartenenza, restaurando la forza della specificità e il valore della conoscenza come strumento di unione e di relazioni maieutiche. La prima tappa del progetto Halaesa è Castel di Tusa, dove numerosi bambini e giovani sono stati protagonisti di un processo creativo condiviso, partecipando ad un laboratorio fotografico condotto dai fotografi Giulio Azzarello e Lucrezia Saieva che hanno immortalato sguardi, emozioni, passioni per diventare installazioni dell’anima e battezzare i giovani della comunità di Castel di Tusa con le parole del Santo d’Assisi. L’obiettivo del “Controesodo” – che stavolta vuole coinvolgere la valle dell’Halaesa – è quello di rivitalizzare il presente grazie alle più solide agenzie educative, in primis la famiglia e la scuola, rinsaldando i legami con la natura e il paesaggio, le reti delle persone e le infrastrutture identitarie delle comunità.

Un dictat spirituale e civile che il presidente della Fondazione Fiumara d’Arte vuole lasciare come vera e propria eredità: «Occorre bilanciare universalmente un’altra visione – dichiara Presti – e ritornare alla bellezza, alla vita, al sogno, allo stupore di quella meraviglia che trova sempre nella conoscenza e nel sapere la sua libertà e la sua democrazia. Controesodo vuole trovare nei giovani di Castel di Tusa quel processo educativo che serve a riprogettare il futuro».

Sono tanti ormai quei giovani che ogni anno lasciano la propria terra per studio o lavoro. Ritornano nelle loro terre solo per le vacanze animati dal desiderio di rivedere i propri cari. Alcuni tentano di ritornare, non per ripiego, ma perché spinti dal recupero di valori dimenticati. Ma si ritrovano ostacolati da quelle politiche istituzionali che pensano più alle città metropolitane che al ripopolamento dei paesi abbandonati. E’ necessario quindi un percorso diverso creato dalle comunità stesse che favorisca un cambio di rotta necessario per lo sviluppo sociale e la rinascita di un paese.

«Dopo il riconoscimento internazionale della Fiumara d’Arte e del Museo Albergo Atelier sul Mare, nei 40 anni di impegno civile e di attività culturali per la Valle dell’Halaesa, nonostante solitudini culturali e battaglie istituzionali, grazie al valore politico della Bellezza ho rigenerato e restituito identità ai territori della Valle, oggi famosi in tutto il mondo. – spiega il maestro Presti – Oggi più che mai, invece di nutrirmi passivamente del riconoscimento della mia storia, sento la necessità di scegliere la via del Ringraziamento, continuando ancora a seminare. Lo spirito che anima l’amare è sempre amare, e quando si è sentimentalmente legati con il cuore a un territorio, si fa di tutto per tentare di farlo sopravvivere e di sopraffare i pensieri di morte, abbandono che anestetizzano l’anima. Dire che nel territorio della valle dell’Halaesa non c’è futuro, non c’è lavoro, non ci sono più giovani, vuol dire affermare la morte del futuro; scoprire che in alcuni paesi ci sono scuole con soli 30 bambini non può lasciare nell’indifferenza. Nella nostra contemporaneità si sta manifestando un esodo subdolo che nasce dalla manipolazione del pensiero: i giovani già al liceo, con l’avallo dei genitori, dicono “Io devo andare via dalla Sicilia”, perché a quel giovane abbiamo innestato il pensiero dell’abbandono della Grande Madre Sicilia. Questa terra ha bisogno dei suoi giovani figli. Non dovete andare via, proviamoci. Perché in Sicilia non manca il lavoro, forse manca l’educazione al lavoro e quel senso del sacrificio che può diventare intraprendenza e industriosità. Rispetto a una cultura generazionale che è cresciuta nell’assistenzialismo e nell’immobilismo, dobbiamo progettare questo controesodo culturale: Cu resta, arrinesci».

Durante l’inaugurazione Controesodo sarà occasione di assorbire l’energia delle opere che contraddistinguono la Fiumara d’Arte, di visitare le stanze dell’Atelier sul Mare che hanno reso famoso ed unico l’albergo che si affaccia sulle acque di Castel di Tusa, di conoscere le mostre in corso:

– Bosco incantatato: Installazione design di alberi-sedie di Ute Pyka e Umberto Leone.

– Cavallo eretico: Scultura monumentale in acciaio inox di Antonello Bonanno Conti.

Verrà inaugurata inoltre Priscilla – La trasmutazione di Massimo Basso, installazione automatizzata che attraverso le tecniche digitali sviluppate dall’artista, suggerisce una riflessione sull’uomo e la natura e sulla necessità dell’arte nel tentativo di mettere in luce le disfunzioni derivanti dall’uso inconsapevole di tutto ciò che a volte la tecnologia offre come mezzo di emancipazione e salvezza.

Massimo Basso nasce a Palermo nel 1956. Comincia prestissimo, ancora adolescente, ad appassionarsi all’artigianato e alla tecnica. Dopo essersi formato in Arte al Liceo Artistico di Palermo lavora come montatore, artigiano, tecnico teatrale e fotografo. Le due esperienze che segnano in modo particolare la sua formazione sono state quella di macchinista-costruttore con il Teatro Vagante durante gli anni ’80, e successivamente quella di tecnico di scena con la Societas Raffaello Sanzio di Cesena dove gestiva sistemi tecnologici sofisticati. Negli ultimi anni studia ed approfondisce i temi del linguaggio e della comunicazione che si rifletteranno nella sua produzione artistica. Recentemente entra a fare parte del direttivo dell’associazione Incontemporanea ArteAttiva, e con loro presenta diverse opere centrate su temi inerenti al linguaggio e tecnica nella nostra società, potere che distrugge e crea, uccide e salva. Opere: La stupidità e le sue sorelle (ironia per immagini); Il canto delle sirene; Ubi maior minor cessat; L’Albero che ride;Il Piccolo B; e per ultima Priscilla – la Trasmutazione, opera che sarà presentata in occasione di Controesodo di Fiumara d’Arte.

PROGRAMMA

Martedì 4 Agosto Castel di Tusa (ME)
•Ore 18:00 Inaugurazione de Il Cantico di Castel di Tusa – Installazione fotografica. Fotografi Giulio Azzarello e Lucrezia Saieva.
•Ore 18:00 Inaugurazione dell’opera Priscilla – La Trasmutazione, installazione automatizzata di Massimo Basso.

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ATTUALITÀ

Torna a Castel di Iudica “Sapori di Castel di Iudica”

CASTEL DI IUDICA – È tutto pronto per “Sapori di Castel di Iudica”, l’evento promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e dal Comune di Castel di Iudica, in programma venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 luglio 2026 in Piazza Marconi.
Tre giornate dedicate alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio, alla cultura e all’identità della comunità iudicense. L’appuntamento è pensato per residenti e visitatori, con un ricco programma che unisce degustazioni, show cooking, eventi culturali e intrattenimento per tutte le età.
Venerdì 17 e sabato 18 luglio l’area espositiva e di degustazione resterà aperta dalle ore 18:00 fino alle ore 24:00
Domenica 19 luglio si parte al mattino, dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Nel cuore della manifestazione ci saranno l’Area Degustazione con i prodotti a km 0, gli Show Cooking dal vivo, gli Eventi Culturali dedicati ad arte, storia e tradizioni, e tanto intrattenimento con musica e spettacoli.
Il Sindaco di Castel di Iudica, Ruggero Strano: “ Con ‘Sapori di Castel di Iudica’ vogliamo mettere al centro le nostre radici, il lavoro dei nostri agricoltori e produttori e il valore della comunità. Questa manifestazione è un’occasione per far conoscere le eccellenze del nostro territorio, per promuovere le filiere a km 0 e per far vivere Piazza Marconi come luogo di incontro e di festa. Invito tutti, cittadini e visitatori, a partecipare a questi tre giorni di gusto e di cultura: il sapore della nostra terra è il valore più grande che abbiamo.”
L’iniziativa rientra nelle azioni di “Valorizzazione e Promozione” del Brand Sicilia, a cura del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.
Per info: Comune di Castel di Iudica – Città Metropolitana di Catania

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CULTURA

Nasce una nuova alleanza: CinemaSet e Confederazione Internazionale Knights of Malta

CinemaSet e Confederazione Internazionale Knights of Malta APS insieme per il cinema e lo sviluppo del territorio

Catania – Un nuovo e significativo passo verso la valorizzazione della cultura, del cinema e delle produzioni audiovisive è stato compiuto con la sottoscrizione del Protocollo Quadro di Collaborazione Istituzionale e Operativa tra CinemaSet S.r.l., società di produzione e distribuzione cinematografica con sede a Roma e Catani e la Confederazione Internazionale Gran Priorati Autonomi O.S.J. – Knights of Malta APS, organizzazione attiva a livello nazionale e internazionale nella promozione di iniziative culturali, sociali e formative.

L’accordo nasce dalla volontà condivisa di costruire una collaborazione stabile, fondata sui principi di trasparenza, legalità, autonomia e reciproca valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di sviluppare progetti internazionali di elevato profilo culturale e artistico, favorendo la crescita del territorio e la diffusione della cultura italiana anche oltre i confini nazionali.

Il Protocollo rappresenta una cornice istituzionale entro la quale le Parti potranno avviare, attraverso specifici accordi attuativi, iniziative riguardanti la produzione e coproduzione cinematografica e audiovisiva, la realizzazione di eventi culturali, festival, rassegne, attività formative, spettacoli dal vivo, programmi editoriali, progetti europei, attività di fundraising, valorizzazione del patrimonio culturale e turistico e partecipazione a bandi nazionali e internazionali.

Grazie alla propria consolidata esperienza, CinemaSet S.r.l. potrà assumere, nei singoli progetti, il ruolo di soggetto proponente, mettendo a disposizione il proprio know-how, le competenze tecniche e organizzative e l’esperienza maturata nella gestione di produzioni e distribuzioni audiovisive e iniziative finanziate.

«Questo Protocollo – dichiarano i rappresentanti di CinemaSetrappresenta l’inizio di un percorso di collaborazione che guarda al futuro. La cultura, il cinema e l’audiovisivo possono diventare strumenti concreti di sviluppo sociale, economico e territoriale. Attraverso questa intesa vogliamo costruire progetti di qualità, valorizzando i talenti, promuovendo il patrimonio culturale e creando nuove opportunità di crescita anche attraverso la partecipazione ai principali programmi di finanziamento nazionali ed europei.»

Anche la Confederazione Internazionale Gran Priorati Autonomi O.S.J. – Knights of Malta APS considera, l’intesa, un’importante occasione per rafforzare il proprio impegno nella promozione della cultura, della formazione e della solidarietà, favorendo la nascita di iniziative capaci di coniugare valori, innovazione e sviluppo sostenibile.

La sottoscrizione dell’intesa conferma la volontà di entrambe le organizzazioni di promuovere un modello di collaborazione orientato alla qualità, all’innovazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, ponendo le basi per imminenti e future produzioni cinematografiche, iniziative artistiche e progetti di respiro nazionale e internazionale. 

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CULTURA

Inaugurato il Festival Lirico dei Teatri di Pietra 2026: trionfo d’arte ememoria a Monte Jato

Al via l’ottava edizione della kermesse con oltre 40 eventi nel Mediterraneo: con il toccante rito civile e musicale “Lu Scrusciu di l’Anima: una culla tra le pietre”, svoltosi nella splendida cavea del Teatro Greco di Monte Jato, è stata ufficialmente inaugurata l’edizione 2026 del Festival Lirico dei Teatri di Pietra. Una serata in cui la grande musica si è fatta memoria, dedicata al ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo a trent’anni dal suo tragico sacrificio.


Presenti in platea alcune delle massime autorità nazionali, regionali e locali, unite in un fronte comune di legalità. Grande commozione soprattutto in prima fila, dove sedeva Franca Castellese, madre del piccolo Giuseppe, vittima innocente della mafia.

Il programma musicale, tessuto dal Coro Lirico Siciliano e dall’Ensemble orchestrale residente, sotto la direzione di Francesco Costa, si è aperto con la struggente Ninna nanna siciliana interpretata dal soprano Maria Francesca Mazzara, seguita dalla solennità dell’Ode al Creato di Riz Ortolani, affidata alla voce del tenore Alberto Munafò Siragusa per celebrare i 100 anni dalla nascita del compositore e gli 800 anni di San Francesco. La serata è poi decollata con il ritmo travolgente dei Bellamorea, le evocazioni sonore de I Beddi, la raffinata interpretazione di Etta Scollo e gli omaggi spirituali a Battiato e Giuni Russo eseguiti da Rita Botto e Mario Venuti.

Questo memorabile debutto dà il via alla programmazione estiva 2026 che, con il claim “Accarezzare Eternità”, proporrà oltre quaranta eventi di livello internazionale nei parchi archeologici più prestigiosi dell’isola.

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