VENEZIA – Dopo mesi e mesi di blocchi forzati e chiusure a causa del Coronavirus la prossima Mostra del Cinema di Venezia 2020 si preannuncia come un’edizione davvero eccezionale con un programma che dal 2 al 12 settembre vede la città lagunare protagonista internazionale indiscussa, all’insegna però della sicurezza.

L’intera industria cinematografica italiana e non solo guarda al Lido nella speranza che l’evento sia l’inizio di un forte rilancio dopo la pausa causata dal Covid, che ha visto tante sale costrette a chiudere a lungo l’attività e numerosi Festival a essere rinviati o spostati in streaming.

Una Mostra diversa dal solito, indubbiamente, che, come ha tenuto a sottolineare il presidente della Biennale Roberto Cicutto all’inizio della conferma stampa, si svolgerà in presenza in piena sicurezza, mantenendo il distanziamento previsto nelle sale e cercando di mantenere la qualità nella selezione che ha sempre contraddistinto la kermesse lagunare.

Anche per questo la Mostra del Cinema ha voluto fare fronte comune, collaborando con altre kermesse che si svolgeranno nello stesso periodo: tra i film in programma al Lido, infatti, c’è «Nomadland» della regista cinese Chloé Zhao con Frances McDormand, di cui Venezia condividerà la presentazione con i Festival di Toronto, Telluride e New York.

In lizza per il Leone d’Oro troviamo otto film diretti da registe donne sui diciotto complessivi: oltre alla già citata Chloé Zhao, ci saranno le italiane Emma Dante con «Le sorelle Macaluso» e Susanna Nicchiarelli con «Miss Marx», la norvegese Mona Fastvold con «The World to Come», la francese Nicole Garcia con «Amants», la polacca Malgorzata Szumowska con «Never Gonna Snow Again» (co-diretto con Michael Englert), la tedesca Julia von Heinz con «And Tomorrow the Entire World» e la bosniaca Jasmila Zbanic con «Quo vadis, Aida?».

Per lo Starlight International Cinema Award in concorso anche Antonio Chiaramonte, presidente di CinemaSet , come miglior produttore per film di impegno sociale che sta portando avanti con il suo ultimo film «Io Ho Denunciato» diretto da Gabriel Cash e ideato dall’avvocato Enzo Guarnera. Il produttore punta al prestigioso premio dopo quelli ottenuti negli anni precedenti da Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Lou Castel, Carolina Crescentini, Maria Grazia Cucinotta, Silvia D’Amico, Donatella Finocchiaro, Anna Foglietta (quest’anno scelta come madrina della 77esima edizione della Mostra), Isabella Ferrari, Matteo Garrone, Giancarlo Giannini, Massimiliano Gallo, Milena Mancini, Vinicio Marchioni, Carlotta Natoli, Susanna Nicchiarelli, Al Pacino, Andrea Pallaoro, Alice Rohrwacher, Claudio Santamaria, Greta Scarano, Malgorzata Szumowska, Paz Vega, Lina Wertmüller.

La storia di “Io ho denunciato” è liberamente ispirata a una vicenda realmente accaduta, è stata scritta per raccogliere il grido disperato d’aiuto, per far emergere le positività ma, soprattutto, le difficoltà che devono affrontare e subire i testimoni di giustizia italiani, assieme alle loro famiglie; per migliorare un sistema che presenta carenze significative nella salvaguardia di chi ha denunciato le mafie; per portare molte altre persone a denunciare.