CATANIA – L’Arma etnea, oltre all’impegno giornaliero profuso per far rispettare le norme in materia di contenimento della diffusione del coronavirus, è attenta anche ad altri ambiti d’illegalità che potrebbero acuirsi in relazione al particolare momento storico.

In tale quadro si segnala il servizio svolto la scorsa notte nel quartiere Librino dai Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa che hanno sottoposto a controllo numerose persone destinatarie di misure cautelari alternative al carcere.

La fitta rete di controlli ha fatto registrare: l’arresto del 31enne catanese Giuseppe Molino, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltagirone, in ordine al reato di furto aggravato, commesso dall’uomo lo scorso 24 settembre in Licodia Eubea (CT), come compendiato dai carabinieri del luogo all’A.G. calatina. L’arrestato, assolte le formalità, è stato relegato agli arresti domiciliari; l’arresto, in flagranza, del 23enne catanese Vincenzo Agatino Petralia, sorpreso a passeggiare al viale Moncada alla vista dei militari ha tentato un’insignificante fuga, per poi presentarsi qualche minuto dopo nella propria abitazione dove i militari lo stavano attendendo insieme ai suoi genitori.