ATTUALITÀ
Letojanni in festa per il nuovo parroco: la comunità ha accolto padre Francesco Giacobbe
LETOJANNI – “Bisogna sempre avere fame e sete di Dio e ricominciare ogni giorno”. Rievoca le parole di Sant’Agostino, padre Francesco Giacobbe, che da venerdì sera guida la parrocchia “San Giuseppe” di Letojanni, per tracciare il percorso del suo nuovo cammino.
Una chiesa in festa ha accolto il nuovo parroco al quale sono stati dedicati numerosi cartelloni di benvenuto, realizzati da grandi e piccini. La cerimonia di insediamento, presieduta dall’Arcivescovo della Diocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, Giovanni Accolla, ha segnato un nuovo inizio per la comunità parrocchiale letojannese. Ad accogliere i prelati, il sindaco Alessandro Costa ed il comandante della locale stazione dei Carabinieri, Tony Zarrillo, che hanno partecipato alla funzione religiosa insieme ai rappresentanti delle associazioni letojannesi e ad un ristretto numero di fedeli a causa delle restrizioni anti-contagio che limitano la disponibilità dei posti all’interno della chiesa fino ad un massimo di 80 persone.
“Quello che stiamo vivendo – ha detto il primo cittadino poco prima della Celebrazione Eucaristica – è un momento importante per tutta la comunità che si stringe intorno al nuovo parroco a cui auguriamo ogni bene”. Parole di incoraggiamento arrivano anche dall’Arcivescovo Accolla, che ha ricordato come la Chiesa abbia sempre bisogno di nuova linfa rigeneratrice che dia vigore nella continuità e nella tradizione e che la stessa è comunione tra i fratelli.
E proprio con l’affidamento delle due parrocchie di San Giuseppe di Letojanni e di Santa Maria Goretti di Mazzeo, confinanti territorialmente, a padre Francesco, si intende rafforzare un legame fraterno tra due realtà vicine per le quali lo stesso parroco ha auspicato “l’inizio di un nuovo cammino di fede comune”.
All’inizio della Santa Messa è stato letto il decreto di nomina, mentre al termine della Celebrazione i rappresentanti delle varie associazioni gli hanno offerto dei doni indicativi delle loro attività, e una casula gli è stata regalata da parte della comunità e dei bambini che frequentano le scuole. Padre Francesco ha già fissato il primo momento di incontro convocando l’assemblea parrocchiale che si terrà mercoledì 18 novembre alle ore 20 in Chiesa “per condividere – annuncia il nuovo sacerdote di Letojanni – gli orientamenti che ci permetteranno di camminare insieme in questo nuovo Anno Pastorale”.
ATTUALITÀ
Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie
Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.
Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.
Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.
Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.
In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.
La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.
ATTUALITÀ
Processione in mare per la Madonna di Ognina a Catania
La città di Catania ha celebrato la cosiddetta “Madonna bambina” con la consueta processione in mare, come sempre svoltasi il primo sabato successivo all’8 settembre.
La festa della Madonna di Ognina è la seconda festa religiosa più sentita e partecipata nella città di Catania, che ogni anno si celebra con rinnovato interesse e devozione.
Sabato scorso, dopo la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza delle Autorità Civili e Militari della città, il simulacro della Madonna è stato portata dal piccolo molo di Ognina verso il mare aperto su una barca, illuminata e addobbata a festa, seguita e accompagnata da numerose imbarcazioni, in una suggestiva processione che procede lungo il litorale catanese fino alle coste di Acitrezza e Aci Castello, per poi dirigersi verso San Giovanni li Cuti e piazza Europa.
Neanche la pioggia ha potuto fermare questo appuntamento tanto atteso, simbolo non solo di devozione ma anche di grande legame con il territorio, con la storia e la cultura del quartiere marinaro di Ognina.
Chiara Chines
ATTUALITÀ
Etna: nuova emissione di cenere, stop ai voli in arrivo
L’Etna si risveglia e tornano i disagi per i viaggiatori.
Un comunicato della SAC di questa mattina avvisa che “in seguito alle attività vulcaniche di oggi, lunedì 14 settembre, è stata disposta la chiusura del settore C1, con conseguente sospensione degli arrivi fino alle ore 16:00, ora locale.
I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.”
Stando al bollettino dell’Ingv, nel vulcano sono in corso attività di “degassamento a regime variabile dai crateri sommitali, associata a quasi continue emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est, una debole attività stromboliana e sporadiche emissioni di cenere dal cratere Bocca Nuova”.
Secondo le prime stime, la nube generata dall’Etna avrebbe raggiunto un’altezza di circa quattro chilometri. Situazione ulteriormente aggravata dai venti, che spingono la nube di cenere verso sud, proprio in direzione dell’aeroporto di Catania.
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