Antonio Speziale
Nella foto: Antonio Speziale, condannato per la morte dell'ispettore Raciti
CATANIA – Il padre e la sorella di Filippo Raciti hanno “smentito in maniera certa e categorica” alla Procura di Catania di essere stati avvicinati – prima, durante o dopo il funerale del loro familiare – da un funzionario di polizia che avrebbe chiesto scusa poiché sarebbe stata “una manovra errata di un collega’” a causare la morte dell’ispettore. “Nessuno ci ha mai detto quella frase”, hanno detto ai magistrati.

La ricostruzione dell’episodio, smentita dai familiari, era stata fatta alla trasmissione Le Iene da una donna, non ripresa a viso scoperto, che si è definita una loro familiare, ma il padre e la sorella dell’ispettore hanno spiegato di “non riconoscere dagli occhi e dal naso” alcuno dei loro parenti. I congiunti dell’ispettore Raciti sono stati sentiti dalla Procura di Catania che ha aperto un’inchiesta sul contenuto del servizio televisivo andato in onda il 12 dicembre scorso su Italia 1 dopo una relazione ricevuta dalla Digos della Questura sull’ipotesi di “fuoco amico” nella morte dell’ispettore Filippo Raciti, deceduto durante scontri allo stadio Angelo Massimino il 2 febbraio del 2007.

Il documento era stato redatto per “informare” la magistratura su “ogni opportuna valutazione sulle circostanze emerse durante il servizio”. La tesi del “fuoco amico”, che imputa la morte dell’ispettore all’impatto con una Land Rover della polizia durante gli scontri con gli ultras del Catania, è stata vagliata da diversi Gip, Tribunali del Riesame e nei tre gradi di giudizio del processo a Antonino Speziale che, con sentenza passato in giudicato, è stato condannato a otto anni e otto mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. Il fine pena è prevista per 15 dicembre prossimo.

A sollevarla in sede di indagine e di giudizio è stato il legale di Speziale, l’avvocato Giuseppe Lipera, che recentemente ha chiesto gli arresti domiciliari per il proprio assistito, detenuto nel carcere di Messina, per gravi motivi di salute.

Fonte: ANSA