SANTA TERESA DI RIVA – Sono tante, anzi troppe, le imprese che non hanno utilizzato gli incentivi del piano Industria 4.0, pur avendone tutti i requisiti. Spesso la causa è la mancanza di informazioni. Altre volte, l’assenza di figure interne adatte.

“Quello che abbiamo toccato con mano incontrando centinaia di imprenditori – spiegano Roberto Triolo e Salvatore Lo Bue, fondatori e Ceo di Ransomtax – è che molte aziende non hanno la consapevolezza di poter accedere alle tante agevolazioni fiscali che lo Stato mette loro a disposizione. Ad esempio, ci sono tanti imprenditori che detengono brevetti, pagano molte imposte ma non sanno cos’è il Patent box. Eppure è uno strumento che consentirebbe loro di detassare il reddito per parecchi anni”.

Ransomtax (www.ransomtax.it) è una società di consulenza con sede operativa in Sicilia, a S. Teresa di Riva, specializzata in compliance 231 e misure di Industria 4.0. “Nella nuova Finanziaria – spiega Lo Bue – questo programma di sostegno alle imprese, ribattezzato Transizione 4.0, è stato prorogato fino al 2022, con una coda nel 2023 e alcune vantaggiose novità su aliquote e massimali di spesa.

Nonostante il difficile momento che stiamo attraversando, crediamo che questa sia una circostanza molto favorevole per investire risparmiando, senza dimenticare che, con tali agevolazioni, si possono ottenere benefici concreti da attività che le aziende potrebbero aver già fatto “inconsapevolmente” negli anni passati.

Mi riferisco, per fare qualche esempio, al credito d’imposta per la ricerca e sviluppo o all’iper ammortamento”. “Sono misure molto potenti – gli fa eco Triolo – ma che non vanno sottovalutate per eccesso di semplicità. Noi abbiamo investito molto nella formazione e nella specializzazione dei nostri team, perché sappiamo bene che se non utilizzate con la giusta attenzione e con il supporto di professionisti multisettoriali che conoscono a fondo la materia, queste agevolazioni possono nascondere pericolose insidie.

Per questa ragione, abbiamo attivato un nuovo servizio, “Sos Crediti d’imposta”, con cui verifichiamo i crediti d’imposta già rendicontati in maniera “fai da te” o con consigli un po’ troppo superficiali. Con l’avvio dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, chi non ha curato bene la fase istruttoria è esposto a gravi rischi: dalla restituzione delle somme indebitamente fruite all’applicazione di pesanti sanzioni che possono sfociare nel penale.

Noi, invece, vogliamo che gli imprenditori possano dormire sonni tranquilli. Ed è per questo che siamo al loro fianco per aiutarli a crescere in sicurezza”.