GIARDINI NAXOS – Preoccupazione da parte dell’opposizione sulle sorti dei Lavoratori del servizio immondizia. Per questo motivo il gruppo “Giardini Naxos, Bene Comune” ha presentato una interrogazione urgente.

“I sottoscritti Consiglieri Comunali – si legge nel documento – Salvatore Bosco, Franco Palumbo, Alessia Barbagallo e Simona Fichera, premesso il delicato momento sociale ed economico catastrofico che stiamo vivendo a causa della pandemia derivante dal virus Covid-19, con impoverimento delle famiglie e delle attività imprenditoriali. Appreso del trasferimento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani espletato nel Comune di Giardini Naxos alla società Ato Me 4, a suo tempo sottratto e affidato dalla precedente amministrazione ad altre società tramite ordinanze contingibili ed urgenti, a causa del servizio espletato dalla stessa in maniera insoddisfacente nel territorio comunale. Preso atto delle dichiarazioni rese dall’attuale amministrazione e riportate dalla stampa, nel caso di specie: ”Transiteranno all’Ato ME, 28 dipendenti che già operavano nella precedente società. Di altri 5 operatori stiamo valutando le rispettive posizioni”. Ritenuto fondamentale riconoscere le tutele e i diritti acquisiti dai suddetti lavoratori. Appurato quanto previsto nel Decreto Legge n. 137/2020 (c.d. Decreto “Ristori”) che proroga alcune disposizioni emergenziali già previste dal “Decreto Agosto” (convertito in Legge n. 126/2020) in materia di lavoro, nel caso di specie, il divieto di licenziamento fino al 31 gennaio 2021. Interrogano il Sig. Sindaco e chiedono di sapere:

quali accordi sono stati intrapresi da questa amministrazione con l’Ato Me 4. Come mai l’Amministrazione comunale, in questo difficile momento, anziché tutelare il lavoro dei propri concittadini, si rende partecipe o protagonista del licenziamento di cinque unità lavorative, gettando conseguentemente nello sconforto le relative famiglie. Quali sono i motivi per cui solo 28 dipendenti a fronte dei 33 risultanti alle dipendenze della società Progitec e assunti regolarmente da oltre 18 mesi, sono transitati all’ato 4 e perché, piuttosto stranamente, questa Amministrazione non ha ritenuto di tutelare il diritto al lavoro dei propri concittadini, anticipandone un amaro regalo natalizio”. Intanto il trasferimento del servizio all’Ambito territoriale ha determinato la chiusura dell’Ecopunto di contrada Pallio. L’amministrazione sta valutando i permessi della zona di trasferimento dei materiali di scarto.