ACITREZZA – I Finanzieri della Sezione Operativa Navale di Catania, nel corso di un servizio di contrasto alla pesca di frodo ed alla tutela del patrimonio ittico, hanno sequestrato alle prime luci dell’alba, in due distinti interventi, nei pressi del Consorzio Mercato Ittico di Acitrezza, 48 Kg di neonato e 2 esemplari di pesce spada (Xiphias gladius) dal peso complessivo di 30 chili, in violazione della normativa sulla pesca relativa ai piani di ricostruzione di specie ittiche soggette a particolari tutele.

La componente aeronavale del Corpo rappresenta un fondamentale presidio delle acque territoriali e contigue, a tutela dell’economia legale e per contrastare le attività illecite, attraverso il mantenimento dell’operatività anche a terra nell’arco delle 24 ore.

Il primo intervento delle fiamme gialle, effettuato nelle immediate adiacenze della struttura, ha permesso di rinvenire, occultati all’interno di una vasca in plastica, due esemplari di pesce spada novello e due cassette di legno contenenti circa 25 kg di neonato di triglia (Mullus spp). I militari, dopo aver espletato le prime attività investigative, procedevano al sequestro del prodotto ittico al fine di tutelare le risorse biologiche scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

Nel corso del secondo intervento, avvenuto nel parcheggio del mercato ittico, i finanzieri etnei sottoponevano a controllo un furgone refrigerato, all’interno del quale il conducente aveva occultato in una cassetta in polistirolo, 8 kg di neonato di sarda (bianchetto) e, in due distinte cassette di legno, 15 kg di neonato di triglia. Il responsabile veniva pertanto deferito alla locale A.G. per “detenzione ai fini di commercializzazione e somministrazione di esemplari di specie ittiche di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione”.

Il prodotto ittico sequestrato, giudicato idoneo al consumo alimentare umano dai veterinari dell’ASP di Catania, è stato interamente devoluto in beneficenza alla Caritas.

Il contrasto alla pesca di frodo e tutela delle risorse ittiche, costituisce un’importante linea d’azione tra le funzioni di polizia economico-finanziaria che la Guardia di Finanza svolge in modo continuo, sia per garantire la tutela degli operatori onesti che lavorano rispettando le regole della concorrenza che le leggi impongono, sia per salvaguardare la salute dei consumatori nonché il rispetto dei piani di ripopolamento delle risorse ittiche stabilite dalla comunità Europea.