Laudato si’” è il nome dell’Orto Sociale che domenica 10 ottobre è stato inaugurato presso la parrocchia acese “Cuore Immacolato di Maria”. L’Orto nasce per iniziativa di una comitiva di amici che, in modo innovativo e orientato al bene comune, ha così voluto festeggiare il compleanno di un componente del gruppo, convertendo i tradizionali regali in contributi per la preparazione del terreno, l’acquisto di attrezzature e di alcune piante di ulivo e aromatiche (alloro, menta, salvia, timo, rosmarino, peperoncino).

Questo piccolo seme di solidarietà, volto a favorire la crescita attiva e responsabile della Comunità, è stato sin da subito accolto e favorito dal Parroco Don Gabriele Patanè, coadiuvato dal vicario parrocchiale Don Salvo Grasso. Il parroco sin dal suo arrivo, lo scorso novembre, si è prodigato nella progettazione per la valorizzazione dei vasti spazi parrocchiali adibiti a verde, nonché delle strutture sportive, a servizio del popoloso quartiere acese.

Dichiara don Gabriele: «L’Orto vuole essere espressione del cammino sinodale proposto da Papa Francesco: cioè di una chiesa che va incontro alle persone, creando occasioni di dialogo e inclusione, a partire dalla buona pratica della cura e della custodia degli spazi comuni».

La prof.ssa Rosamaria Garozzo, amministratore unico del comitato “Acireale dona” ed energica e laboriosa propositrice dell’Orto, collaborata gratuitamente dall’agronoma dott.ssa Valeria Cavallaro, afferma: «Lorto “Laudato si’” è un laboratorio per lo sviluppo di valori: un esempio per cittadini di buona volontà che desiderano partecipare attivamente al bene comune e al miglioramento, anche piccolo, della propria zona di residenza».

All’iniziativa ha partecipato inoltre il “Progetto Policoro” della Diocesi di Acireale avente come referente il direttore della Caritas Diocesana, Don Orazio Tornabene, che asserisce: «Rigenerare spazi per creare gruppo! Come Policoro abbiamo sposato il progetto regalando delle attrezzature e strumenti agricoli per la realizzazione dell’Orto».

«Se accanto alla biblioteca avrai l’ortoribadiva Cicerone non ti mancherà nulla»; si auspica così per il popoloso quartiere di Piazza Dante una rinnovata voglia di Cultura, nella costruzione di una presenza sempre più efficiente e consapevole sul territorio.