mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Catania, donna ucraina pestata a sangue perché non voleva spacciare: arrestato l’aggressore

CATANIA – La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha delegato alla Polizia di Stato l’esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale, nei confronti di Sebastiano Sicali, catanese, con precedenti di polizia per illeciti in tema di stupefacenti e reati contro il patrimonio e già destinatario di un ordine di esecuzione per carcerazione emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Messina, gravemente indiziato dei reati aggravati di lesioni personali gravi e violenza sessuale, in concorso con un soggetto non identificato e una minorenne.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso all’esito di indagini, coordinate dalla Procura e svolte dalla Squadra Mobile, avviate lo scorso 12 luglio a seguito della segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura etnea di una donna ucraina vittima di un’aggressione all’interno di una struttura ricettiva nel centro cittadino.

La donna presentava evidenti segni di percosse e molteplici ferite lacero contuse sul viso e in altre parti del corpo.

L’uomo, che avrebbe aggredito la vittima perché si era rifiutata di spacciare stupefacenti, è stato rintracciato dagli operatori della Squadra Mobile di Catania e tratto in arresto, oltre che per l’ordine di esecuzione del Magistrato di Sorveglianza, anche per i reati di false attestazioni di generalità, resistenza, oltraggio, violenza e minacce al Pubblico Ufficiale, avendo, all’atto del controllo, fornito agli operatori indicazioni mendaci sulla sua identità, al fine di sottrarsi alla cattura.

La misura cautelare, emessa lo scorso 3 ottobre, è stata notificata a Sicali presso il carcere dov’è attualmente ristretto.

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