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“L’entropia dell’insalata. Scienza e tecnologia in 50 perchè”, di Marco Galluccio

Perché un’ora è divisa in sessanta minuti, come fa a volare un aereo, perché l’acqua di mare è salata, cosa c’entra il pollo con la termodinamica? Le risposte a queste e molte altre domande nel nuovo libro “L’entropia dell’insalata – Scienza e tecnologia in 50 perché” di Marco Galluccio, in un percorso a tutto tondo di divulgazione scientifica che, partendo dalle curiosità della vita quotidiana, spazia fra materie come matematica, cinema, meteorologia, fotografia, astronomia e scienza in cucina, solo per citarne alcune. L’opera è stata pubblicata dalla storica Edizioni Dedalo, casa editrice specializzata in divulgazione scientifica.

Con questo libro vorrei evidenziare – dichiara l’autore – che la scienza non è fine a sé stessa ma serve a migliorare e conoscere il mondo che ci circonda. Quelle scientifiche non sono materie sterili relegate a pochi “saggi”, ma nascondono una moltitudine di aspetti affascinanti nei quali possiamo imbatterci ogni giorno in cucina, in un museo o sul treno mentre andiamo al lavoro. In un’epoca in cui il bombardamento mediatico di informazioni faziose e fake news rende gli avvenimenti difficilmente interpretabili, numeri, scienza, cultura e spirito critico possono aiutare a districarci tra le nebbie della disinformazione e a valutare correttamente ciò che ascoltiamo e leggiamo. Pertanto, ho pensato di dare questo piccolo contributo per mostrare al pubblico quanto la scienza, apparentemente fredda, sia estremamente utile e molto più appassionante di quanto si possa credere.”

Il libro è scritto in maniera intuitiva e molto ironica, senza l’uso di formule proprio per mantenere leggera la lettura e renderla agevole anche a chi non ha molta dimestichezza con la matematica.

In un’epoca in cui l’editoria cartacea è in sofferenza e primeggia la conoscenza superficiale e incompleta degli argomenti, in particolare quelli tecnici e scientifici, l’autore e l’editore hanno anche cercato di affrontare questa nuova era digitale con capitoli brevi, di facile lettura e frequentemente arricchiti di QR Code che permettano al lettore di accedere istantaneamente ad approfondimenti e contenuti extra. Marco Galluccio è  un ingegnere con la passione per la scienza. Ha collaborato col Consiglio Nazionale delle Ricerche e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, oltre che con università e riviste specializzate come Focus e la rivista ufficiale della Marina Militare. “L’entropia dell’insalata” è il suo libro d’esordio, un testo di divulgazione adatto sia per giovani che per adulti che vogliano imparare divertendosi. Un’opera da leggere tutta d’un fiato, in cui ogni capitolo stupisce e conduce il lettore in un viaggio tra scienza e tecnologia. A fine settembre il libro verrà presentato a livello nazionale in occasione del XIX festival culturale internazionale “Lector in Fabula” di Conversano, patrocinato fra gli altri dalla Commissione Europea e dal Ministero della Cultura.

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Salone dell’orientamento al Cus di Catania: caos in via Santa Sofia

Traffico veicolare in tilt in prossimità degli impianti del Cus Catania.

In occasione del Salone dell’Orientamento, ospitato all’interno della cittadella universitaria catanese, che sta registrando un boom di visitatori, la presenza di pullman in sosta e di un gran numero di studenti provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria ha letteralmente congestionato la via Santa Sofia, ripercuotendosi lungo la Circonvallazione di Catania, strada già particolarmente trafficata, soprattutto nelle ore di punta.

Una situazione che ostacola anche l’accesso al vicino Ponto Soccorso del Policlinico catanese, rendendo difficile il passaggio anche delle ambulanze.

Tanti i disagi dunque, per gli automobilisti e non solo, con l’auspicio che nei prossimi giorni possano essere introdotte misure straordinarie che diano ossigeno alla viabilità.

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Continuano le tensioni in Medio Oriente: il ministro Tajani afferma che il governo è impegnato per sostenere le famiglie e le imprese esposte ai rincari

L’Iran permetterà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Trump tuona contro l’Iran, che a suo dire sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, “non erano questi gli accordi” dice. Per questa ragione ha sottolineato che le forze militari statunitensi rimarranno schierate vicino all’Iran fino al raggiungimento di un vero accordo.

Gli Usa chiedono inoltre ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut, nonostante ribadisca di non voler alcuna tregua con Hezbollah. 

Uniti nella condanna dei raid israeliani in Libano le cancellerie europee, ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che si prepara ad ospitare i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington. 

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha affermato che le attuali guerre in Medio Oriente e in Ucraina, con le tensioni commerciali e i problemi economico-finanziari che ne stanno derivando, sono una sfida molto gravosa per il Paese, per le famiglie e le imprese. La priorità del governo è quindi sostenere proprio le famiglie e le imprese esposte al rincaro del prezzo dell’energia, sottolineando di essere in prima linea nell’impegno internazionale per favorire la de-escalation e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

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Ancora tensioni in Medio Oriente, Meloni critica Trump e il petrolio torna a salire

La tregua di due settimane raggiunta tra USA e Iran e già compromessa: lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a tornare indietro. La decisione è stata presa dopo i raid israeliani condotti ieri su Beirut e diverse altre regioni del Libano contro Hezbollah, che hanno provocato la morte di 203 persone ed il ferimento di oltre un migliaio di altre.

Anche i mezzi italiani della missione Unifil in Libano sono rimasti coinvolti negli scontri, diventando bersaglio dei colpi di avvertimento dell’esercito israeliano, per fortuna senza feriti. Furiosa Giorgia Meloni, che ha riferito a Montecitorio ammettendo di non supportare l’attuale politica di Washington, mentre il ministro Tajani convoca l’ambasciatore israeliano per avere chiarimenti.

Inoltre, la premier ha annunciato che, se la crisi in Medio Oriente dovesse peggiorare, giovedì chiederà la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita dell’Ue, accordo dell’Unione europea che impone agli Stati membri di mantenere sotto controllo le proprie politiche di bilancio al fine di garantire la stabilità dell’Eurozona.

Intanto, Donald Trump ha espresso ancora una volta il suo dissenso verso la Nato, affermando che “non c’era quando avevamo bisogno e non ci sarà se ne avremo ancora”, il tutto mentre il costo del greggio è tornato a salire,raggiungendo gli oltre 97 dollari al barile. 

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