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ECONOMIA

Gangi: nuovo restyling per il parco giochi di via Umbria, inaugurato in occasione della prima giornata mondiale dei bambini

In occasione della prima giornata mondiale dei bambini, voluta da Papa Francesco, il comune di Gangi ha restituito ai più piccini il parco giochi di via Umbria. Il parco che si trova nella parte a valle dell’abitato era chiuso da alcune settimane per consentire un intervento di manutenzione straordinaria. Un vero e proprio restyling con la messa in sicurezza dei luoghi costato, alle casse comunali, circa 30 mila euro.

“Gli interventi che abbiamo effettuato – spiega il sindaco Giuseppe Ferrarello – sono stati la manutenzione, la riqualificazione dei luoghi, l’installazione di nuovi giochi e principalmente la posa di una nuova pavimentazione, oltre a pensare a collocare tre panchine, una fontanella e rendere il Parco più sicuro per i nostri bambini con apposite protezioni. Un ringraziamento va al nostro ufficio tecnico, alla ditta Barreca Giuseppe e alla mia esperta in attività produttive e commercio Domenica Nasello”. Alla cerimonia, con tanto di benedizione del parroco delle parrocchie del Santissimo Salvatore e Santa Maria don Massimo Alfonzo, hanno preso parte il presidente del consiglio comunale Concetta Quattrocchi, assessori, consiglieri ma anche il comandante della locale stazione dei carabinieri Mimmo Zurlo e il vigile urbano Filippo Maria. Ad effettuare il taglio del nastro sono stati due bimbi presenti alla cerimonia: Angelica e Francesco.

ATTUALITÀ

Caro carburante: proroga del taglio delle accise, in attesa di nuove misure

Non è ancora giunta una soluzione decisiva al caro carburante, gli interventi mirati promessi dal governo dovranno ancora attendere. Intanto si continua a tamponare con un’ulteriore proroga del taglio sulle accise, anche se la misura si dimostra ancora una volta insufficiente.

Il Consiglio dei ministri riunito ieri pomeriggio ha prorogato di altri sette giorni il taglio delle accise, pari a 17 centesimi al litro, che resterà in vigore fino a giovedì 17 settembre.

Il governo Meloni continua a rinviare i cosiddetti “sostegni selettivi”, che dovrebbero arrivare la prossima settimana, come dichiarato dalla premier in un videomessaggio.

Intanto i prezzi continuano a salire all’impazzata: con il gasolio aumentato di 50 cent a litro nell’arco di 24 ore e la benzina di 55 cent. Una situazione insostenibile che attende, oramai da mesi, una risposta efficace dall’esecutivo.

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ECONOMIA

Carburanti, nuovi rincari: il pieno costa sempre di più

Nuovi aumenti per benzina e diesel, con il costo del pieno che continua a pesare sempre di più sulle tasche degli automobilisti.

Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella giornata di sabato 5 settembre il prezzo medio della benzina in modalità self-service ha raggiunto i 2 euro e 5 centesimi al litro, in crescita rispetto ai 2 euro e 4,6 centesimi del giorno precedente.

Ancora più alto il prezzo del gasolio, arrivato a una media di 2 euro e 16,4 centesimi al litro, contro i 2 euro e 15,7 centesimi registrati venerdì.

Il confronto con un mese fa evidenzia ulteriormente il rincaro. Il 5 agosto la benzina costava mediamente 1,997 euro al litro, mentre il diesel si fermava a poco dopo 2,097 euro. In trenta giorni, quindi, la verde è aumentata di circa 5,5 centesimi, mentre il gasolio ha registrato un incremento di 6,7 centesimi al litro.

La situazione peggiora sulle autostrade, dove il prezzo medio in modalità self-service arriva a più di 2 euro al euro per la benzina e a 2,237 euro per il diesel.

A fare i conti con gli aumenti sono soprattutto gli automobilisti. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, dal primo settembre un pieno da 50 litri in autostrada è diventato più caro di 1,70 euro per la benzina e di 1,65 euro per il gasolio.

Anche sulla rete stradale il costo è aumentato: 1,50 euro in più per un pieno di benzina e 1,70 euro per il diesel.

Intanto resta aperto il dibattito sulle accise e sulle possibili misure del Governo. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, gli interventi previsti sul gasolio sarebbero insufficienti, mentre per la benzina non ci sarebbero state nuove misure da luglio.

Il dato resta dunque chiaro: dopo settimane di rincari, fare il pieno costa sempre di più.

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ECONOMIA

Cenere vulcanica da rifiuto a risorsa, la proposta di Aricò

etna

La cenere vulcanica dell’Etna potrebbe diventare una risorsa per la bioedilizia, attraverso il trattamento e il recupero del materiale, quando le caratteristiche lo consentiranno.
È la proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, che ha convocato una commissione del Dipartimento regionale tecnico per valutare anche la possibilità di inserire, nel nuovo prezzario regionale unico dei lavori pubblici, una voce specifica dedicata alla gestione della cenere vulcanica.
L’obiettivo è fornire ai Comuni dell’area etnea un riferimento chiaro per quantificare i costi degli interventi: dalla rimozione e raccolta della cenere, al carico e trasporto, fino al conferimento e allo smaltimento in siti o impianti autorizzati.
Un’esigenza diventata particolarmente attuale dopo le recenti ricadute di cenere che hanno interessato diversi centri alle pendici dell’Etna.
Ma la Regione guarda anche al possibile riutilizzo. La cenere, se tecnicamente idonea e nel rispetto delle normative, potrebbe essere trattata e trasformata in semilavorati destinati alla bioedilizia.
Un percorso ancora da approfondire con gli enti locali e con i soggetti competenti, ma che punta a trasformare un problema ricorrente per il territorio in una possibile opportunità ambientale ed economica.

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