ECONOMIA
Cimitero di Acireale: l’Amministrazione avvia un’interlocuzione con la “San Sebastiano” per la modifica del project
Si è aperto un tavolo di concertazione tra il Comune di Acireale e la San Sebastiano Srl, ditta che gestisce in project financing il cimitero di Acireale.
Il segretario generale Giuseppe Scilla ha convocato ieri una riunione operativa in Sala Giunta a Palazzo di Città per dare seguito all’atto di indirizzo dell’Assessore ai Servizi Cimiteriali Giuseppe Vasta.
Al tavolo hanno preso parte l’amministratore delegato Franco Musumeci e i rappresentanti della San Sebastiano Srl, il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore ai Servizi Cimiteriali Giuseppe Vasta, il presidente della III commissione consiliare Enzo Di Mauro e il dirigente dell’Area Tecnica Andrea Giudice.
Nell’atto di indirizzo siglato dall’assessore Giuseppe Vasta si chiede la convocazione di una riunione operativa per discutere sulla possibilità di modifica del Project Financing, attraverso la trasformazione delle previste cappelle, da gentilizie (private) a cappelle pubbliche, “considerata la penuria di loculi nel Cimitero Comunale, considerata la previsione nel Project Financing di Cappelle gentilizie (familiari); Che queste ultime, considerata l’onerosità nell’acquisto dell’area e realizzazione dell’opera da parte dei privati, ancora ad oggi le aree destinate a cappelle gentilizie risultano invendute, determinando ciò un danno, sia economico, ma soprattutto di disponibilità di loculi”.
“Come Amministrazione, condividendo la proposta della III commissione consiliare, abbiamo fortemente voluto avviare un’interlocuzione con gli uffici e la ditta per valutare la possibilità di rimodulazione del Project. Quello che chiede l’Amministrazione è pensare alla rifunzionalizzazione di un Project avviato nell’ormai lontano 2013. Mancano quindici anni alla scadenza e credo che Comune di Acireale e San Sebastiano siano nelle condizioni di muoversi in sinergia, – aggiunge il sindaco Roberto Barbagallo-. Abbiamo chiesto agli uffici e alla ditta di verificare la possibilità di recuperare degli spazi, perché c’è e ci sarà il problema della carenza di loculi, e la San Sebastiano si è mostrata assolutamente disponibile. Sarebbe inoltre importante poter sfruttare le aree attualmente dismesse o abbandonate. La ditta e gli uffici proveranno a verificarne la fattibilità, secondo quanto previsto dal Project, perché questo consentirebbe un incremento importante dei posti e la realizzazione del forno crematorio, servizio che oggi costringe tanti cittadini acesi a spostarsi nei Comuni limitrofi”.
ATTUALITÀ
Caro carburante: proroga del taglio delle accise, in attesa di nuove misure
Non è ancora giunta una soluzione decisiva al caro carburante, gli interventi mirati promessi dal governo dovranno ancora attendere. Intanto si continua a tamponare con un’ulteriore proroga del taglio sulle accise, anche se la misura si dimostra ancora una volta insufficiente.
Il Consiglio dei ministri riunito ieri pomeriggio ha prorogato di altri sette giorni il taglio delle accise, pari a 17 centesimi al litro, che resterà in vigore fino a giovedì 17 settembre.
Il governo Meloni continua a rinviare i cosiddetti “sostegni selettivi”, che dovrebbero arrivare la prossima settimana, come dichiarato dalla premier in un videomessaggio.
Intanto i prezzi continuano a salire all’impazzata: con il gasolio aumentato di 50 cent a litro nell’arco di 24 ore e la benzina di 55 cent. Una situazione insostenibile che attende, oramai da mesi, una risposta efficace dall’esecutivo.
ECONOMIA
Carburanti, nuovi rincari: il pieno costa sempre di più
Nuovi aumenti per benzina e diesel, con il costo del pieno che continua a pesare sempre di più sulle tasche degli automobilisti.
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella giornata di sabato 5 settembre il prezzo medio della benzina in modalità self-service ha raggiunto i 2 euro e 5 centesimi al litro, in crescita rispetto ai 2 euro e 4,6 centesimi del giorno precedente.
Ancora più alto il prezzo del gasolio, arrivato a una media di 2 euro e 16,4 centesimi al litro, contro i 2 euro e 15,7 centesimi registrati venerdì.
Il confronto con un mese fa evidenzia ulteriormente il rincaro. Il 5 agosto la benzina costava mediamente 1,997 euro al litro, mentre il diesel si fermava a poco dopo 2,097 euro. In trenta giorni, quindi, la verde è aumentata di circa 5,5 centesimi, mentre il gasolio ha registrato un incremento di 6,7 centesimi al litro.
La situazione peggiora sulle autostrade, dove il prezzo medio in modalità self-service arriva a più di 2 euro al euro per la benzina e a 2,237 euro per il diesel.
A fare i conti con gli aumenti sono soprattutto gli automobilisti. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, dal primo settembre un pieno da 50 litri in autostrada è diventato più caro di 1,70 euro per la benzina e di 1,65 euro per il gasolio.
Anche sulla rete stradale il costo è aumentato: 1,50 euro in più per un pieno di benzina e 1,70 euro per il diesel.
Intanto resta aperto il dibattito sulle accise e sulle possibili misure del Governo. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, gli interventi previsti sul gasolio sarebbero insufficienti, mentre per la benzina non ci sarebbero state nuove misure da luglio.
Il dato resta dunque chiaro: dopo settimane di rincari, fare il pieno costa sempre di più.
ECONOMIA
Cenere vulcanica da rifiuto a risorsa, la proposta di Aricò
La cenere vulcanica dell’Etna potrebbe diventare una risorsa per la bioedilizia, attraverso il trattamento e il recupero del materiale, quando le caratteristiche lo consentiranno.
È la proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, che ha convocato una commissione del Dipartimento regionale tecnico per valutare anche la possibilità di inserire, nel nuovo prezzario regionale unico dei lavori pubblici, una voce specifica dedicata alla gestione della cenere vulcanica.
L’obiettivo è fornire ai Comuni dell’area etnea un riferimento chiaro per quantificare i costi degli interventi: dalla rimozione e raccolta della cenere, al carico e trasporto, fino al conferimento e allo smaltimento in siti o impianti autorizzati.
Un’esigenza diventata particolarmente attuale dopo le recenti ricadute di cenere che hanno interessato diversi centri alle pendici dell’Etna.
Ma la Regione guarda anche al possibile riutilizzo. La cenere, se tecnicamente idonea e nel rispetto delle normative, potrebbe essere trattata e trasformata in semilavorati destinati alla bioedilizia.
Un percorso ancora da approfondire con gli enti locali e con i soggetti competenti, ma che punta a trasformare un problema ricorrente per il territorio in una possibile opportunità ambientale ed economica.
-
CRONACA5 giorni faAddio a Emma Bonino, è stata consigliera anche a Catania. Il ricordo di Bianco e Micciché
-
CULTURA6 giorni faCenturipe, dieci giorni di eventi per San Prospero e Santa Rosalia
-
ATTUALITÀ6 giorni faMeteo in Sicilia: cambiamenti in vista nel fine settimana
-
CRONACA7 giorni faA18, tragico incidente tra due tir: muore un camionista 67enne
-
CRONACA5 giorni faCatania, giornalista aggredita a San Berillo in pieno giorno
-
CRONACA5 giorni faMaltempo in Sicilia, temporale e allagamenti a Palermo
-
POLITICA6 giorni faAgrigento, si è dimesso il Vicesindaco Giovanni Crosta
-
ATTUALITÀ6 giorni faCaro carburante: proroga del taglio delle accise, in attesa di nuove misure
