POLITICA
Santa Maria La Scala: una nuova casa per la colonia felina presente nella frazione marinara acese
Grazie a un bel “lavoro di squadra” è stato realizzato nei giorni scorsi un piccolo ma importante intervento per il decoro e la tutela della colonia felina della frazione di Santa Maria La Scala.
“Abbiamo rimosso tutti i cartoni e le casette in cattivo stato. L’area antistante la spiaggetta del mulino è stata ripulita e riqualificata. Abbiamo poi riposizionato delle casette e l’ENPA ci ha donato delle nuove ciotole per sostituirle definitivamente alla plastica. Sono molto soddisfatta dell’intervento che è stato fatto, che è stato un lavoro di squadra, perché non solo abbiamo mantenuto il decoro della frazione a mare, ma abbiamo anche tutelato la colonia felina, mettendo le casette in una zona attrezzata riparata, – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Francesca Messina-. Tengo a ringraziare l’ufficio Diritti animali, con l’ispettore Grazia Catania, la Tekra, l’Ufficio Ambiente, i ragazzi del Servizio civile universale, il consigliere Alfio Messina con cui da un anno mi occupo della questione e il consigliere Rosario Scalia che ha posto la problematica in consiglio comunale, ma soprattutto la tutor Marcella Salinas e due volontari Giovanni Farruggia e Roberto Patanè, che hanno fatto un gran lavoro”.
“Detto fatto. I nostri amici a quattro zampe hanno finalmente un nuova dimora. Ringrazio ancora una volta l’assessore Francesca Messina, l’ispettrice Grazia Catania e tutti i volontari che ci hanno aiutato a dar vita a questa nuova area attrezzata. Dopo un anno di incontri e sopralluoghi, finalmente abbiamo trovato una soluzione condivisa per la sistemazione dignitosa della colonia di gatti presenti sul lungomare di Santa Maria la Scala”, commenta il consigliere comunale Alfio Messina.
“Siamo riusciti a trovare una soluzione idonea sia per gli animali che per la frazione, dove i residenti, i ristoratori e le attività commerciali presenti nella zona reclamavano una diversa sistemazione. Ringrazio tantissimo anche la tutor, i volontari e tutti coloro che ci hanno dato una mano per trovare questa soluzione,- ha dichiarato il consigliere comunale Rosario Scalia-. Mi rendo disponibile a impegnarmi personalmente per l’abbellimento del’area”.
Il sindaco Roberto Barbagallo annuncia che è in corso in via Sutera la pulizia di un terreno in stato di abbandono da decenni, l’area è stata individuata come futuro Gattile comunale.
POLITICA
Adrano a Bruxelles per energia e clima: focus su risparmio e fondi UE
Transizione ecologica, risparmio energetico e opportunità offerte dall’Unione Europea. Sono questi i temi al centro della EU Convention des Maires pour le Climat et l’Énergie 2026, che si è svolta giovedì 15 ottobre al Palais Charlemagne di Bruxelles. Per il Comune di Adrano hanno partecipato l’ingegnere Alfredo Scalisi e l’assessore Salvo Italia.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e degli enti locali, con l’obiettivo di individuare strategie concrete per affrontare le sfide energetiche e rafforzare la coesione sociale.
Ad aprire i lavori è stata Teresa Ribera, vicepresidente della Commissione Europea, che ha sottolineato il ruolo decisivo delle amministrazioni comunali nelle politiche di risparmio energetico. Sulla stessa linea il commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen, che ha evidenziato come la transizione energetica possa contribuire alla competitività e al contrasto della precarietà energetica.
Spazio anche alla testimonianza di Lviv, in Ucraina. Il vicesindaco Andriy Moskalenko, intervenuto in collegamento, ha raccontato le difficoltà affrontate dalla città a causa della guerra, illustrando gli sforzi per sviluppare comunità energetiche locali e ridurre il ricorso alle fonti fossili.
A chiudere gli interventi istituzionali è stato Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, che ha ribadito la centralità dei Comuni nella realizzazione degli obiettivi europei di sostenibilità.
Per la delegazione di Adrano, l’appuntamento proseguirà domani mattina con un incontro al Bureau de la transition énergétique, finalizzato ad approfondire le risorse disponibili e i bandi europei dedicati al risparmio energetico. Un’occasione per conoscere strumenti e opportunità che potrebbero tradursi in interventi concreti sul territorio.
POLITICA
Schifani punta sulla trasparenza, Cateno De Luca vira a destra e si allea con Fratelli d’Italia
La trasparenza amministrativa come risposta alle ultime vicende giudiziarie, mentre sul fronte politico si ridisegnano gli equilibri in vista delle elezioni del 2027.
Sono due i te mi che agitano la politica siciliana. Da una parte il presidente della Regione Renato Schifani, che rilancia l’azione del suo governo con un disegno di legge per rendere trasparenti i rapporti tra interessi privati e pubblica amministrazione. Dall’altra Cateno De Luca, che ufficializza l’accordo con Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia per le prossime elezioni politiche.
Il provvedimento approvato dalla giunta regionale, elaborato insieme all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, prevede un Registro pubblico dei rappresentanti di interessi e un’Agenda degli incontri con esponenti politici e funzionari regionali.
Ogni interlocuzione su autorizzazioni, concessioni, contributi e finanziamenti dovrà essere tracciabile, compresi i contatti informali per accelerare pratiche o influenzare decisioni. Gli incontri dovranno essere registrati entro cinque giorni. Previste sanzioni per chi viola le disposizioni.
Un’iniziativa che Schifani rivendica come necessaria per il risanamento morale delle istituzioni e per recuperare la fiducia dei cittadini. Il testo dovrà adesso affrontare l’iter parlamentare all’Assemblea regionale siciliana.
Intanto, sul fronte delle alleanze, arriva la conferma dell’intesa tra Cateno De Luca e Fratelli d’Italia. Sud chiama Nord correrà alle Politiche del 2027 con il proprio simbolo e la propria identità, nell’ambito dell’accordo raggiunto con il partito della Presidente del Consiglio.
Ma De Luca mette subito un paletto: l’intesa nazionale non cambia la sua posizione in Sicilia, dove resterà all’opposizione del governo Schifani. I dettagli dell’accordo saranno illustrati martedì alla Camera, dove dovrebbe nascere il gruppo di Sud Chiama Nord con Manlio Messina pronto a rientrare in Fratelli d’Italia tramite il passaggio al gruppo di De Luca insieme a un altro collega meloniano in modo da creare una componente parlamentare con il deputato Francesco Gallo ed evitare di raccogliere 600mila firme per le elezioni nazionali come previsto dalla nuova legge elettorale, votata favorevolmente da Sud chiama Nord.
POLITICA
Legge elettorale, via libera definitivo della Camera
Via libera definitivo della Camera alla nuova legge elettorale. Il testo, già approvato dal Senato, passa a scrutinio segreto con 227 voti favorevoli e 164 contrari. La riforma diventa così legge, al termine di un percorso parlamentare segnato da forti tensioni tra maggioranza e opposizioni.
Ma cosa cambia per gli elettori? Il nuovo sistema è proporzionale, con un premio di maggioranza di 105 seggi, 70 alla Camera e 35 al Senato, destinato alla coalizione o alla lista più votata, purché superi il 42 per cento dei consensi in entrambi i rami del Parlamento.
Tornano anche le preferenze, fino a tre con alternanza di genere, ma resta il capolista bloccato. Le coalizioni dovranno inoltre indicare il candidato alla presidenza del Consiglio, senza modificare le prerogative costituzionali del Capo dello Stato. Confermate le soglie di sbarramento del 3 per cento per le liste e del 10 per cento per le coalizioni. Novità anche per il voto dei fuorisede.
Intanto, a Montecitorio, clima incandescente durante le dichiarazioni di voto. L’intervento di Giovanni Donzelli, di Fratelli d’Italia, scatena le proteste delle opposizioni e gli applausi della maggioranza.
Durissimo l’attacco della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che accusa Giorgia Meloni di aver sacrificato la parità di genere e contesta le priorità del governo, mentre il Paese, sottolinea, affronta problemi ben più urgenti.
La riforma incassa dunque il sì definitivo del Parlamento, ma lo scontro politico resta apertissimo.
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