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SPETTACOLO

Acireale, Estate 2024: proclamati i vincitori della prima sezione di “Jaci&Jazz Academy Award”

Sono stati proclamati i vincitori di Jaci&Jazz Academy Award 2024.

La giuria, presieduta dal noto critico Alberto Bazzurro, storica firma del prestigioso mensile “Musica Jazz”, ha assegnato i premi alla migliore band, al miglior musicista e al miglior brano originale. Il Coordinatore dell’Award è il maestro Carlo Cattano, noto musicista e docente presso il Conservatorio di Nocera Terinese.

Miglior gruppo: “Al Meeting Point Quintet del Conservatorio Bonporti di Trento per l’ottimo amalgama di gruppo, la sicurezza nell’attraversare itinerari espositivi tutt’altro che lineari, l’originalità e la chiara visione estetico-creativa evidenziate, la capacità di inserirsi da un’angolazione assai personale entro una grammatica di organico che pure ha alle spalle una letteratura e modelli particolarmente ricchi e, come tali, magari anche condizionanti.”

Miglior solista: “A Olmo Minarelli del quartetto di Bologna, per la scelta di uno strumento come il clarinetto basso e la padronanza espressivo-lessicale sfoggiata, col conseguente indirizzo dato alla sonorità e alle stesse dinamiche dell’intero gruppo, senza per questo mai prevaricare i tre compagni di avventura.”

Miglior brano originale rispondente all’obbligato: “A Sueño di François Ndayambaje del trio di Ferrara, pagina in avvio quieta ed elegante, capace poi di aprirsi a temperature in progressivo crescendo atte a connotarne con assoluta precisione uno svolgersi tutt’altro che banale.”

Si conclude così la prima sezione del Festival Jazz di Acireale, organizzato dall’Associazione Culturale Sajamastra, con la Direzione artistica del Maestro Antonio Marangolo, in collaborazione con la Città di Acireale e la Fondazione del Carnevale. Jaci&Jazz è inserito nel programma Acireale Estate 2024.

Prossimi appuntamenti:

JACI&JAZZ OFF!

Si articolerà in tre serate: 25/26 e 27 Giugno, con un programma che prevede un totale di 12 concerti in collaborazione con i locali del centro storico acese che aderiranno all’iniziativa. Serate entusiasmanti, nel corso delle quali performance estemporanee, esibizioni ed improvvisazioni coinvolgeranno l’intera città. Coordinatore di questa Sezione sarà il noto musicista e ristoratore acese Antonio Ferlito.

JACI&JAZZ RASSEGNA 2024 comprenderà tre prestigiosi concerti in Piazza Duomo, rispettivamente il 28/29 e 30 Giugno:

  • 28 Giugno: h: 21,30 “TINISSIMA” ultimo progetto di Francesco Bearzatti Quartet
  • 29 Giugno h: 21,30: Simona Trentacoste Quintet
  • 30 Giugno h: 21,30: Piccola Orchestra Avion Travel 

ATTUALITÀ

Serena Rossi in ‘SereNata a Napoli’ lunedì 9 e martedì 10 a Catania


CATANIA – L’attrice e cantante napoletana, sarà al Teatro Metropolitan di Catania, con il suo show: “SereNata a Napoli”, il primo spettacolo teatrale di Serena Rossi, uno show
di musica e parole, tutte dedicate a Napoli, realizzato da AGATA Produzioni e Savà
Produzioni Creative
.

Scritto con Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli, con la direzione musicale e gli arrangiamenti del Maestro Valeriano Chiaravalle e con la regia di Maria Cristina Redini, lo spettacolo sbarcherà anche a Catania grazie alla Agave Spettacoli di Andrea Randazzo, al Teatro Metropolitan, lunedì 9 marzo e martedì 10 marzo 2026 con inizio alle ore 21.
Napoli, per l’attrice di Mina Settembre, è come una sirena, Partenope che si lasciò
morire per non essere riuscita ad incantare Ulisse. Una creatura mitologica che rinuncia
alla vita per un amore mortale.
Napoli è nata sotto il segno della musica. Napoli è femmina. Adorata e uccisa. Amata e
odiata
”. 

In questo spettacolo teatrale ideato da Serena Rossi – il suo primo spettacolo teatrale – i
racconti e la musica sono stretti come amanti. Una canzone apre una storia che riporta
ad una musica, che rimanda ad una leggenda, che arriva ad una ninna nanna. Al centro
la città più misteriosa del mondo, che ha confuso anche le sirene, che ha una sua
filosofia, un suo immaginario, una sua religione. 
A Napoli Serena Rossi dedica la sua serenata. Per conquistare la sua città le canta le
canzoni della sua infanzia, di quella terra tellurica stretta tra il Vesuvio e il mare. Fa
rivivere le voci dei vicoli, i canti e le feste, intreccia racconti e melodie per cogliere
l’essenza immortale di una città che vibra di storia e mistero.
Da tempo Serena Rossi sentiva il bisogno di tornare su un palco teatrale e cosa c’è di
più naturale se non farlo parlando della sua Napoli? Un vero atto d’amore per la sua
terra. Dopo il grande successo della tournee estiva, la cantante, presentatrice e attrice
campana torna sui palchi più importanti dei teatri di tutta Italia.
Disponibili gli ultimi biglietti su www.ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati. Per
approfondimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo agavespettacoli@inwind.it .

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CULTURA

Grande partecipazione per l’iniziativa sociale a favore dei territori colpiti dal ciclone Harry e la frana di Niscemi

“Un posto chiamato poesia”, spettacolo inaugurale delle tre giornate di solidarietà dedicate alla raccolta fondi per i territori colpiti dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, organizzate da Padre Roberto Catalano, parroco della Chiesa Cristo Re, e da Carmelo Rizzo presidente ed organizzatore del “Gruppo Culturale Padre Gaetano Zito”.

La solidarietà alla Chiesa Cristo Re ha incontrato l’Arte, la musica ed il teatro, dimostrando ancora una volta quanto può essere grande il cuore dei catanesi, sempre disponibili ad aiutare chi vive situazioni di svantaggio.

“Abbiamo ascoltato le voci e le richieste di aiuto di coloro che hanno perso tutto a causa della frana di Niscemi e hanno visto la propria casa o attività lavorativa distrutta dal ciclone Harry ed abbiamo unito le nostre forze per sostenere il lavoro di ricostruzione” – ha dichiarato Padre Roberto.

Ad esibirsi durante la serata la splendida voce e il piano di Anita Vitale, affiancata da un ensemble di alto profilo artistico composto dal sax di Rita Collura, la voce narrante di Patrizia D’Antona, i violini di Marianna Musumeci e Francesca Gugliotta, la viola di Eleonora Urzì, e il violoncello di Francesco Musumeci, donando ai presenti uno speciale dialogo tra musica jazz, sinfonica e teatro. 

“Persone di tutte le età hanno donato quello che potevano e hanno anche chiesto cosa  poter fare al di là della donazione, per tentare di alleviare la sofferenza di chi sta vivendo una difficile situazione di disagio economico e  psicologico, mostrando grande empatia nei confronti di chi soffre” – ha concluso Carmelo Rizzo.

La raccolta fondi si è estesa per tutto il fine settimana e non sarà un evento isolato: la volontà degli organizzatori infatti è quella di realizzare altre iniziative e manifestazioni per dare sostegno a tutta quella parte di Sicilia che sta vivendo una situazione drammatica, che non può e non deve essere ignorata.

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ATTUALITÀ

Acireale: “Lu veru Missìa”, il Natale siciliano “cuntatu” da Luigi Di Pino

Nella suggestiva cornice della chiesa di Gesù e Maria, Luigi Di Pino ha tenuto ieri sera l’ultimo concerto del 2025: Lu veru Missìa, un racconto musicale del Natale siciliano che ha incantato il pubblico con la forza della tradizione e la delicatezza della poesia.

Lo spettacolo ha visto protagonisti Luigi Di Pino ( voce, flauto e chitarra), Federica Di Bella (voce e flauto traverso), Marco Crisafulli (fisarmonica), Gino Catanzaro (ovetto e darbouka), Rosario Tomarchio (contrabbasso) in un intreccio sonoro che ha trasformato la narrazione in un’esperienza immersiva.

La vicenda del Natale è stata “cuntata” attraverso i canti popolari siciliani: l’annuncio dell’angelo Gabriele alla Madonna bambina, il viaggio infreddolito di Giuseppe e Maria, la nascita del Bambino, il pianto, la ninna nanna, la discesa dei pastori con le ciaramedde, una filastrocca dedicata al Bambinello, fino all’arrivo dei Re Magi che incontrano una Befana con problemi di udito, pronta a portare doni a tutti i bambini buoni.

La fisarmonica di Marco Crisafulli ha dialogato con il flauto traverso di Federica Di Bella in un continuo scambio di respiri e melodie, mentre il flauto diritto di Luigi, suonato in posizione di traverso, si intrecciava con quello di Federica creando un tessuto sonoro unico.
Il contrabbasso di Rosario Tomarchio, suonato con l’arco, ha offerto tappeti armonici di grande raffinatezza, sostenendo la voce di Federica che, stringendo il Bambinello tra le braccia, ha interpretato una ninna nanna di rara intensità emotiva, capace di commuovere l’intero pubblico estasiato.

Il concerto ha alternato momenti di profonda dolcezza a passaggi divertenti e coinvolgenti, con il pubblico invitato a cantare e battere le mani. La conclusione è stata affidata alla darbouka di Gino Catanzaro, musicista polistrumentista cresciuto a San Luis, Missouri, sulle rive del Mississippi: un’esplosione ritmica che ha scosso i cuori dopo la sospensione mistica dei brani precedenti.

Alla serata hanno preso parte il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro, intervenuto in apertura e chiusura, e il consigliere Francesco D’Ambra, instancabile organizzatore dell’evento promosso dall’associazione Città Domani.
Particolarmente toccante l’intervento di Don Marcello Pulvirenti, che dopo la ninna nanna ha dedicato un pensiero ai bambini vittime delle guerre nel mondo.

“Lu veru Missìa” si è rivelato uno spettacolo musicalmente impeccabile, immaginifico e profondamente umano: un viaggio mistico e festoso, diretto come un dardo di miele al cuore dell’essere.

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