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CRONACA

Acireale, cenere vulcanica: procedono le operazioni di pulizia programmate nel territorio

Procede regolarmente il piano di rimozione della cenere vulcanica nel territorio acese.

“Si sta intervenendo sia attraverso lo spazzamento automatizzato, sia attraverso lo spazzamento manuale con la presenza di dieci unità al giorno per frazione,- dichiara il sindaco Roberto Barbagallo-. Ieri abbiamo ripulito le frazioni di Guardia e di Mangano. Oggi si pulisce Pozzillo. Domani sarà il turno di Stazzo e poi si proseguirà con Santa Tecla e Scillichenti. Mezzi e uomini saranno impegnati giornalmente per completare nel più breve tempo possibile la pulizia dell’intero territorio”, dichiara il sindaco Roberto Barbagallo, che fa nuovamente un appello ai cittadini:. “Vi esorto ancora una volta a collaborare e a non lasciare sacchetti di cenere vulcanica in strada, programmeremo per il fine settimana altri punti di raccolta”.

Le operazioni di mappatura e pulizia di strade e piazze, del centro e della periferia della città sono state messe a punto dal dirigente dell’area Ambiente e Protezione Civile Nicola Russo e dal sindaco Roberto Barbagallo a tutela dell’incolumità pubblica e dell’igiene urbana.

Il programma di rimozione della sabbia vulcanica, che ha dato priorità alle aree a maggiore utilizzo e percorribilità, proseguirà fino a coprire tutto il territorio comunale.

Prosegue anche il monitoraggio delle strade urbane con il nucleo ambientale della Polizia locale a contrasto dell’abbandono dei sacchetti di sabbia in strada.

I cittadini acesi hanno conferito quaranta tonnellate di cenere vulcanica negli appositi punti di raccolta posizionati nei giorni scorsi a Guardia, a Stazzo e a Santa Maria Ammalati, per consentire lo smaltimento secondo i termini consentiti dalla legge vigente. Per l’assistenza alla popolazione e per la verifica dei documenti d’identità sono intervenuti oltre al personale della Protezione Civile, i volontari delle Associazioni carabinieri e Arcicaccia.

CRONACA

Catania, denunciato a Ognina un 42enne per furti di auto

Sarebbe il responsabile di almeno sei furti messi a segno su auto parcheggiate nella zona di Ognina, a Catania. Un uomo di 42 anni è stato individuato dagli agenti della Polizia di Stato e denunciato per furto aggravato.

Le indagini sono partite dalle denunce presentate da residenti e turisti al Commissariato “Borgo Ognina”. In tutti i casi sarebbe emerso un modus operandi simile: il ladro avrebbe mandato in frantumi i deflettori delle vetture utilizzando una pietra, per poi entrare nell’abitacolo e portare via documenti, effetti personali e oggetti di valore.

Tra le vittime anche alcuni turisti che avevano lasciato i bagagli in auto prima di raggiungere l’aeroporto.

Determinanti per le indagini le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate dai furti. I filmati avrebbero consentito agli investigatori di riconoscere il quarantaduenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio.

L’uomo è stato rintracciato nella sua abitazione e accompagnato in Commissariato. Per lui è scattata la denuncia.

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CRONACA

Paternò, 66enne danneggia auto della Polizia: beccato dalle telecamere

Il danneggiamento di un’auto della polizia locale di Paternò è stato colto in flagranza dalle telecamere di videosorveglianza. Un 66enne è stato denunciato con l’accusa di interruzione di pubblico servizio e danni.

L’episodio sarebbe avvenuto sabato mattina in piazza Indipendenza, dove il mezzo di servizio era parcheggiato. In pochi istanti qualcuno avrebbe bucato lo pneumatico anteriore destro della vettura.

Gli agenti hanno avviato gli accertamenti e, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, sarebbero riusciti a identificare il presunto responsabile, una persona abitualmente presente in piazza.

L’uomo ha negato di aver danneggiato l’auto. Avrebbe però riconosciuto di essere la persona ripresa mentre si abbassava vicino alla ruota, sostenendo di essersi chinato soltanto per raccogliere una moneta.

Secondo la Polizia municipale, dietro il gesto potrebbe esserci una ritorsione per alcune sanzioni ricevute in precedenza.

Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il sessantaseienne circolava con la patente scaduta e con un veicolo non sottoposto alla revisione prevista. Per lui sono scattate sanzioni per circa 500 euro, oltre al ritiro della patente e della carta di circolazione.

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CRONACA

Controlli a tappeto della GdF nel siracusano: denunce e sanzioni per oltre 500mila euro

Guardia di finanza

Uno specifico piano di vigilanza è eseguito durante la stagione estiva dalla Guardia di Finanza di Siracusa, un presidio presente sul territorio non soltanto per individuare e contrastare le irregolarità, ma soprattutto per tutelare chi rispetta le regole.

I controlli hanno interessato le categorie economiche principalmente impegnate nell’accoglienza turistica, come bar, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche, campeggi, attività di noleggio ed empori e sono stati preceduti da mirate analisi di rischio e da attività di osservazione.

Circa l’80% degli interventi eseguiti si è concluso con esito irregolare, e tra le situazioni di maggiore gravità sono state rilevate la presenza di cittadini stranieri privi di regolare permesso di soggiorno, impiegati completamente in nero e in condizioni di totale vulnerabilità; l’impiego di un lavoratore minorenne, per il quale sono in corso verifiche sul rispetto delle tutele e degli obblighi scolastici; la scoperta di un lavoratore impiegato in nero che è risultato percettore dell’Assegno di Inclusione; l’utilizzo, da parte di alcuni datori di lavoro, di pagamenti in contanti per il saldo delle retribuzioni, in aperta violazione della normativa sulla tracciabilità degli stipendi. In tale ambito, inoltre, è stato riscontrato che alcuni imprenditori consegnavano una busta paga regolare al lavoratore ma, nella realtà, erogavano ai dipendenti somme inferiori in contanti costringendoli a subire tale pratica per evitare di perdere il lavoro.

Al termine delle attività ispettive sono stati denunciati a vario titolo 4 soggetti e applicate sanzioni per un ammontare complessivo di 582.000 euro.

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