POLITICA
Cenere vulcanica sulla provincia etnea: i sindaci dei vari comuni chiedono lo Stato di Emergenza
A seguito della riunione dei sindaci dei Comuni della Città Metropolitana di Catania dopo gli ultimi eventi parossistici dell’ Etna è stata avanzata alla Regione la dichiarazione dello Stato di Calamità naturale, ai fini della dichiarazione dello Stato di Emergenza.
“Ringrazio il sindaco metropolitano, Enrico Trantino, che si è fatto portavoce della richiesta di tanti Comuni, e ha inviato al presidente della Regione Renato Schifani formale richiesta di delibera dello Stato di Emergenza nazionale, – dichiara il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo-. Giorni fa in riunione abbiamo valutato le condizioni di emergenza derivanti dalla ricaduta di cenere vulcanica e abbiamo pensato a un piano strategico a lungo termine che ci consenta di gestire il fenomeno, sempre più ricorrente, come ordinario. Serve una soluzione che preveda un’unica regia per coordinare le operazioni di pulizia su tutti i Comuni interessati, impiegando mezzi meccanici e personale qualificato. C’è bisogno di risorse per l’acquisto e la gestione dei mezzi, con una strategia globale che permetta pronti interventi e un risparmio di spesa nel tempo. Contemporaneamente però, considerata l’emergenza già in atto, è necessario intervenire tempestivamente a tutela dei nostri cittadini e della salute pubblica, e le risorse finanziarie dei Comuni non possono bastare. Per la pulizia delle strade del territorio metropolitano dalla cenere degli ultimi fenomeni serviranno circa 15 milioni di euro e dobbiamo tener conto che gli eventi possono ripetersi aggravando ulteriormente la situazione. E’ necessario che si prenda atto dello stato emergenziale ed è necessario avanzare alla Regione la dichiarazione dello Stato di Calamità naturale, per la dichiarazione dello Stato di Emergenza
POLITICA
“Ragusa-Catania”, lotto 3: mancati pagamenti ai lavoratori. Adorno (M5S) presenta interrogazione
Da novembre scorso oltre settanta lavoratori del consorzio “Achates”, che ha in appalto la costruzione del lotto 3 dell’autostrada “Ragusa-Catania”, non ricevono le loro spettanze e si ritrovano in una condizione drammatica, di assoluto disagio. Pare opportuno ricordare che questo lotto è stato inizialmente aggiudicato al raggruppamento temporaneo composto da “Rizzani de Eccher – Manelli Impresa”; successivamente, a seguito dell’uscita della “Rizzani de Eccher” dal consorzio, la “Manelli Impresa” è divenuta socio unico di “Achates”. In seguito, la Manelli ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi e, in tempi rapidissimi, affittato l’intero ramo d’azienda alla “CMC Ravenna”, operazione che avrebbe dovuto garantire continuità e tutele lavorative. La vicenda è stata seguita in prima persona dalla deputata Lidia Adorno, del Movimento 5 Stelle, la quale, dopo aver presentato un’interrogazione sullo stato dei lavori del lotto 3 dell’opera, ha presentato un’altra interrogazione parlamentare al presidente della Regione Siciliana nonché Commissario straordinario per importanti infrastrutture autostradali in Sicilia e all’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità sui mancati pagamenti degli stipendi e dei versamenti contributivi dei lavoratori del medesimo lotto. “Siamo in presenza di gravissime violazioni nei confronti dei lavoratori – ha osservato la parlamentare pentastellata – ai quali sono stati negati diritti basilari come la remunerazione degli stipendi e il versamento dei contributi.
I lavoratori sono senza reddito dal mese di novembre dello scorso anno, le famiglie sono allo stremo e si rischia anche di pregiudicare un’opera viaria di enorme rilevanza economica e strategica. Non siamo più di fronte a una semplice crisi aziendale e pretendiamo risposte adeguate. E’ impensabile che il prezzo di operazioni societarie, crisi gestionali e passaggi di responsabilità vengano scaricati interamente sui lavoratori. Vogliamo comprendere quali iniziative intendano intraprendere il presidente Schifani ed il suo assessore al ramo, nell’immediato per agevolare tutti quegli adempimenti necessari affinché Anas formalizzi, nel più breve tempo possibile, la presa d’atto nei confronti della “CMC Ravenna”. in maniera da rendere più agevoli tutte quelle pratiche burocratiche per il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra, in modo da garantire i pagamenti degli stipendi e delle contribuzioni alla Cassa Edile e permettere la stabilità e la salvaguardia dei posti di lavoro. Noi continueremo a vigilare e stare a fianco dei lavoratori affinché nessun posto di lavoro vada perduto”.
POLITICA
Nike di Giardini Naxos, l’ex amministrazione respinge le accuse: “Metterla in sicurezza è un atto di responsabilità, non propaganda”
La vecchia amministrazione di Giardini Naxos, adesso sostituita dal commissario, non ci sta alle accuse mosse da Sud chiama Nord ed in particolare da Salvo Puccio, in aria di candidatura a sindaco nella cittadina naxiota.
“La salvaguardia e la messa in sicurezza della Nike – si legge in una nota diffusa dall’ex assessore Ferdinando Croce – é innanzitutto un atto di responsabilità. Alcuni tecnici specializzati ci hanno segnalato che il monumento è ancora adesso a rischio di crollo e occorre intervenire al più presto. Pensiamo per un momento a cosa accadrebbe se la statua crollasse oggi o nelle prossime settimane, dopo l’esultanza di tutti per essere rimasta in piedi e la straordinaria pubblicità che il monumento ha ricevuto;
2) l’immagine della statua ha fatto letteralmente il giro del mondo e ridato, per qualche giorno, sana popolarità al nostro territorio. Tenuto conto dei rischi di crollo dell’indotto nella stagione estiva a Giardini, abbiamo ritenuto che potrebbe essere questo uno dei pochi capisaldi per “tenere botta” e ripartire a livello economico e turistico;
3) il capitolo su cui insistono i famigerati 10 mila euro (una somma peraltro irrisoria rispetto all’entità enorme del disastro che si dovrà fronteggiare) é quello dell’imposta di soggiorno e, quindi, è specificamente vincolato per finalità come queste e, al contrario, infungibile per altre attività. La delibera peraltro dice espressamente che si tratta di “primissimi” interventi;
4) il Comune ha tempestivamente già posto in essere tutti gli accorgimenti e le priorità dell’emergenza!
In particolare, ha:
-affidato somme urgenze a circa 15 operatori economici anticipando, con risorse di bilancio, 500 mila euro;
-disposto le attività di “georadar” (primo Comune del territorio ionico a farlo) per verificare i rischi “invisibili” del manto stradale del lungomare, che infatti ha già riaperto integralmente al transito;
-richiesto al Governo nazionale e regionale, con delibera di Giunta addirittura del 21 gennaio, primo anche in questo caso tra tutti i Comuni, la dichiarazione di stato di calamità naturale;
-approvato una perizia celermente redatta dall’arch. La Maestra che quantifica in 5 milioni di Euro i primi danni arrecati alle sole opere pubbliche e, sommariamente, altrettanti alle strutture private;
-costituito un gruppo di lavoro di 5 professionisti esterni giardinesi con il compito di provvedere alla miglior ricognizione dei danni e, ieri, il commissario se n’è già avvalso convocandoli;
-istituito un indirizzo pec “dedicato” per iniziare a ricevere le segnalazioni di danno (emergenzaciclonenaxos@pec.it) da parte dei privati in vista della pubblicazione dell’avviso sui ristori da parte della Regione;
5) non è vero che non si potrà richiedere alla Regione la restituzione anche di queste poche somme, perché l’arch. La Maestra ha espressamente inserito nella sua perizia i danni alla piazzetta-belvedere della Nike e, quindi, ogni attività che sarà svolta è comunque inclusa anche nel totale dell’emergenza.
Ciò detto, il tentativo di “benaltrismo” di alcuni é solo la speculazione elettorale di chi non regge più l’attivismo di questa Giunta che, peraltro, ha ormai serenamente terminato il proprio mandato dopo aver responsabilmente accettato di gestire persino l’emergenza ciclone. Non si fa campagna elettorale sull’emergenza!
Sarà un problema adesso per queste persone trovare nuovi argomenti “di merito”, ora che non ci sarà più il bersaglio degli Assessori uscenti. Non certo il nostro, che a maggior ragione ora che non abbiamo più il gravoso peso dell’amministrazione potremo denunciare pubblicamente ciò che abbiamo trovato e raccontare ancora meglio quanto di buono abbiamo fin qui fatto.
Sul fatto poi che ci si ostini inspiegabilmente – con un mix di ignoranza e mala fede – a dire che gli Assessori fossero decaduti e non vi fosse più una Giunta, nonostante gli sforzi sovrumani profusi in questi giorni da ognuno di noi, saranno altre sedi a occuparsene, basta leggere l’Articolo 12, comma 11 della Legge regionale Sicilia n. 7 del 26 agosto 1992: “La cessazione dalla carica del sindaco, per qualsiasi motivo, comporta la cessazione dalla carica dell’intera giunta. Sino all’insediamento del commissario straordinario, il vice sindaco e la giunta esercitano le attribuzioni indifferibili di competenza del sindaco e della giunta”.
In fin dei conti ci siamo limitati, come nostro ultimo atto, se vogliamo anche romantico e di gratitudine verso la comunità, a recepire un sentimento fortissimo che proviene proprio dai giardinesi, quello di tutelare la Nike.
POLITICA
Giardini Naxos, nasce un Comitato civico in vista delle elezioni
In vista delle elezioni amministrative del 2026 nasce a Giardini Naxos un Comitato civico con l’obiettivo di lavorare attivamente, insieme ai cittadini e tra i cittadini, per individuare una candidatura autorevole e condivisa alla guida della città in una fase particolarmente delicata della sua storia.
Il Comitato nasce da un percorso di confronto e ascolto già avviato da settimane e che, alla luce degli eventi recenti – in particolare dei danni causati dalla tempesta “Harry” – ha registrato la necessità di un’accelerazione. Un contesto che ha messo in evidenza l’urgenza di superare logiche attendiste e immobilismi, per restituire a Giardini Naxos una prospettiva di governo solida, concreta e credibile.
Il Comitato è promosso da Sebastiano Caudullo, Giovanni Laganà, Franco Barberio, Angela Lombardo, Tino Ferrara e Mario Sapia, cittadini uniti dalla volontà di contribuire in modo responsabile al futuro della comunità. In questa fase il coordinamento è affidato al professor Sebastiano Caudullo.
«Tutti i membri promotori – sottolinea Caudullo – sono estranei a qualsiasi logica di candidatura personale e non si pongono, in questa fase, come candidati alla carica di sindaco. Il nostro ruolo è metterci al servizio della comunità, aprire un confronto vero e individuare, con lucidità e responsabilità, la figura più adatta a rappresentare Giardini Naxos».
Il Comitato ritiene che il candidato sindaco debba essere espressione autentica del territorio: nato qui, profondamente legato alla comunità, conoscitore delle sue opportunità e delle sue criticità, con una solida esperienza amministrativa e la capacità di rappresentare Giardini Naxos ai tavoli istituzionali che contano, dalla Regione Siciliana fino a Roma.
Il percorso è dichiaratamente aperto e inclusivo e si rivolge al mondo civico, associativo, imprenditoriale, professionale e ai giovani, con l’obiettivo di costruire una proposta di governo condivisa, capace di unire e non dividere.
Già dai prossimi giorni il Comitato avvierà un’attività di ascolto sul territorio per raccogliere istanze, bisogni e proposte dei cittadini, nella convinzione che solo dal basso possa nascere una leadership credibile e all’altezza delle sfide che attendono Giardini Naxos.
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