Connect with us

SPETTACOLO

The Sicily Choir Festival: tappa conclusiva all’interno della Basilica Collegiata di San Sebastiano ad Acireale

9 paesi, un unico denominatore: la musica corale. Con uno dei più noti pezzi dell’opera Nabucco di Giuseppe Verdi, “Va pensiero”, si è chiusa domenica la tre giorni della IV edizione “The Sicily International Choir Festival”. Ad intonarlo la formazione corale “Sergio Alletto” di Agrigento diretta dal maestro Lorenzo Puma insieme ad otto coristi scelti per rappresentare ognuno dei quindici cori che hanno partecipato all’edizione 2024. Uno straordinario momento che ha emozionato quanti erano presenti all’interno della Basilica Collegiata di San Sebastiano in Acireale, scelta come ultima tappa della manifestazione, superando la capienza massima dei posti disponibili.

Al timone della serata Giulio Vasta accompagnato dall’elegante Ella Rose, presentando al pubblico i cori e la loro storia provenienti dalla BulgariaUngheriaPoloniaRomaniaLituaniaRegno UnitoSpagna , Repubblica CecaItalia e naturalmente la Sicilia. A rappresentare la Spagna il coro “Gente Habanera” che ha osservato un minuto di silenzio per le vittime della terribile alluvione che ha colpito una settimana fa Valencia, ricevendo un caloroso abbraccio da parte dei presenti.

Un incontro di generi musicali, dalla cattolica, ortodossa, popolare, religiosa, classica, gospel, ma al tempo stesso un incontro di generazioni. Giovanissimi ad esempio i componenti del “Pueri cantores Tarnovienses choir” provenienti dalla Polonia, fondato nel 1981 con un repertorio basato sulla musica sacra di compositori polacchi e stranieri, sia del passato che contemporanei. Ad incantare il pubblico anche le soavi voci femminili e anche queste giovanissime del “Viva Voce choir” provenienti dalla Lituania, che già vanta una esperienza quasi ventennale in concorsi corali e festival internazionali in tutto il mondo. Presenti alla serata di chiusura l’assessore alla Cultura e al TurismoEnzo Di Mauro e la presidente della IV commissione consiliare Simona Postiglione che hanno consegnato al termine una targa ricordo ai partecipanti.

Soddisfatti gli organizzatori, la EuroArt Production e Leon Promotion Malta per l’ottima riuscita del festival, che dalla prima edizione è andato a crescere in termini di partecipanti che hanno scoperto nella Sicilia grandi scorci di cultura e bellezza paesaggistica e al tempo stesso diffondendo messaggi importanti come quelli della pace.

Continua a leggere

ATTUALITÀ

Serena Rossi in ‘SereNata a Napoli’ lunedì 9 e martedì 10 a Catania


CATANIA – L’attrice e cantante napoletana, sarà al Teatro Metropolitan di Catania, con il suo show: “SereNata a Napoli”, il primo spettacolo teatrale di Serena Rossi, uno show
di musica e parole, tutte dedicate a Napoli, realizzato da AGATA Produzioni e Savà
Produzioni Creative
.

Scritto con Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli, con la direzione musicale e gli arrangiamenti del Maestro Valeriano Chiaravalle e con la regia di Maria Cristina Redini, lo spettacolo sbarcherà anche a Catania grazie alla Agave Spettacoli di Andrea Randazzo, al Teatro Metropolitan, lunedì 9 marzo e martedì 10 marzo 2026 con inizio alle ore 21.
Napoli, per l’attrice di Mina Settembre, è come una sirena, Partenope che si lasciò
morire per non essere riuscita ad incantare Ulisse. Una creatura mitologica che rinuncia
alla vita per un amore mortale.
Napoli è nata sotto il segno della musica. Napoli è femmina. Adorata e uccisa. Amata e
odiata
”. 

In questo spettacolo teatrale ideato da Serena Rossi – il suo primo spettacolo teatrale – i
racconti e la musica sono stretti come amanti. Una canzone apre una storia che riporta
ad una musica, che rimanda ad una leggenda, che arriva ad una ninna nanna. Al centro
la città più misteriosa del mondo, che ha confuso anche le sirene, che ha una sua
filosofia, un suo immaginario, una sua religione. 
A Napoli Serena Rossi dedica la sua serenata. Per conquistare la sua città le canta le
canzoni della sua infanzia, di quella terra tellurica stretta tra il Vesuvio e il mare. Fa
rivivere le voci dei vicoli, i canti e le feste, intreccia racconti e melodie per cogliere
l’essenza immortale di una città che vibra di storia e mistero.
Da tempo Serena Rossi sentiva il bisogno di tornare su un palco teatrale e cosa c’è di
più naturale se non farlo parlando della sua Napoli? Un vero atto d’amore per la sua
terra. Dopo il grande successo della tournee estiva, la cantante, presentatrice e attrice
campana torna sui palchi più importanti dei teatri di tutta Italia.
Disponibili gli ultimi biglietti su www.ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati. Per
approfondimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo agavespettacoli@inwind.it .

Continua a leggere

CULTURA

Grande partecipazione per l’iniziativa sociale a favore dei territori colpiti dal ciclone Harry e la frana di Niscemi

“Un posto chiamato poesia”, spettacolo inaugurale delle tre giornate di solidarietà dedicate alla raccolta fondi per i territori colpiti dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, organizzate da Padre Roberto Catalano, parroco della Chiesa Cristo Re, e da Carmelo Rizzo presidente ed organizzatore del “Gruppo Culturale Padre Gaetano Zito”.

La solidarietà alla Chiesa Cristo Re ha incontrato l’Arte, la musica ed il teatro, dimostrando ancora una volta quanto può essere grande il cuore dei catanesi, sempre disponibili ad aiutare chi vive situazioni di svantaggio.

“Abbiamo ascoltato le voci e le richieste di aiuto di coloro che hanno perso tutto a causa della frana di Niscemi e hanno visto la propria casa o attività lavorativa distrutta dal ciclone Harry ed abbiamo unito le nostre forze per sostenere il lavoro di ricostruzione” – ha dichiarato Padre Roberto.

Ad esibirsi durante la serata la splendida voce e il piano di Anita Vitale, affiancata da un ensemble di alto profilo artistico composto dal sax di Rita Collura, la voce narrante di Patrizia D’Antona, i violini di Marianna Musumeci e Francesca Gugliotta, la viola di Eleonora Urzì, e il violoncello di Francesco Musumeci, donando ai presenti uno speciale dialogo tra musica jazz, sinfonica e teatro. 

“Persone di tutte le età hanno donato quello che potevano e hanno anche chiesto cosa  poter fare al di là della donazione, per tentare di alleviare la sofferenza di chi sta vivendo una difficile situazione di disagio economico e  psicologico, mostrando grande empatia nei confronti di chi soffre” – ha concluso Carmelo Rizzo.

La raccolta fondi si è estesa per tutto il fine settimana e non sarà un evento isolato: la volontà degli organizzatori infatti è quella di realizzare altre iniziative e manifestazioni per dare sostegno a tutta quella parte di Sicilia che sta vivendo una situazione drammatica, che non può e non deve essere ignorata.

Continua a leggere

ATTUALITÀ

Acireale: “Lu veru Missìa”, il Natale siciliano “cuntatu” da Luigi Di Pino

Nella suggestiva cornice della chiesa di Gesù e Maria, Luigi Di Pino ha tenuto ieri sera l’ultimo concerto del 2025: Lu veru Missìa, un racconto musicale del Natale siciliano che ha incantato il pubblico con la forza della tradizione e la delicatezza della poesia.

Lo spettacolo ha visto protagonisti Luigi Di Pino ( voce, flauto e chitarra), Federica Di Bella (voce e flauto traverso), Marco Crisafulli (fisarmonica), Gino Catanzaro (ovetto e darbouka), Rosario Tomarchio (contrabbasso) in un intreccio sonoro che ha trasformato la narrazione in un’esperienza immersiva.

La vicenda del Natale è stata “cuntata” attraverso i canti popolari siciliani: l’annuncio dell’angelo Gabriele alla Madonna bambina, il viaggio infreddolito di Giuseppe e Maria, la nascita del Bambino, il pianto, la ninna nanna, la discesa dei pastori con le ciaramedde, una filastrocca dedicata al Bambinello, fino all’arrivo dei Re Magi che incontrano una Befana con problemi di udito, pronta a portare doni a tutti i bambini buoni.

La fisarmonica di Marco Crisafulli ha dialogato con il flauto traverso di Federica Di Bella in un continuo scambio di respiri e melodie, mentre il flauto diritto di Luigi, suonato in posizione di traverso, si intrecciava con quello di Federica creando un tessuto sonoro unico.
Il contrabbasso di Rosario Tomarchio, suonato con l’arco, ha offerto tappeti armonici di grande raffinatezza, sostenendo la voce di Federica che, stringendo il Bambinello tra le braccia, ha interpretato una ninna nanna di rara intensità emotiva, capace di commuovere l’intero pubblico estasiato.

Il concerto ha alternato momenti di profonda dolcezza a passaggi divertenti e coinvolgenti, con il pubblico invitato a cantare e battere le mani. La conclusione è stata affidata alla darbouka di Gino Catanzaro, musicista polistrumentista cresciuto a San Luis, Missouri, sulle rive del Mississippi: un’esplosione ritmica che ha scosso i cuori dopo la sospensione mistica dei brani precedenti.

Alla serata hanno preso parte il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro, intervenuto in apertura e chiusura, e il consigliere Francesco D’Ambra, instancabile organizzatore dell’evento promosso dall’associazione Città Domani.
Particolarmente toccante l’intervento di Don Marcello Pulvirenti, che dopo la ninna nanna ha dedicato un pensiero ai bambini vittime delle guerre nel mondo.

“Lu veru Missìa” si è rivelato uno spettacolo musicalmente impeccabile, immaginifico e profondamente umano: un viaggio mistico e festoso, diretto come un dardo di miele al cuore dell’essere.

Continua a leggere

Notizie più lette