POLITICA
Ancora caos al consiglio comunale di Catania
CATANIA – Ancora caos al consiglio comunale. Nella prima seduta la maggioranza del consiglio – FdI, Prima l’Italia, FI e Mpa – lascia in blocco l’aula prima della votazione. Nessuna questione di merito ovviamente. Solo schermaglie interne legate forse alle nuove nomine nelle partecipate.
Un segnale al sindaco e alla giunta che evidentemente non soddisfano appieno i desideri della maggioranza. Il sindaco dovrebbe trarne le conseguenze, ma forse da Roma glielo impedirebbero.
Questa destra che vuole rifare la storia rischia solo di fare storielle da raccontare sui social.
Per la seconda volta, in due giorni, il consiglio comunale di Catania non può operare per mancanza del numero legale. La seduta del giorno 8 novembre, in prosecuzione della seduta del giorno precedente, si apre regolarmente ma, il presidente Anastasi, decide di astenersi e chiama a presiedere, in mancanza dei due vicepresidenti, il primo consigliere anziano, poi il secondo, poi il terzo che, finalmente, è in grado di presiedere. Si avvia la votazione ma manca il numero legale. La seduta viene chiusa.
“Ancora una volta alla città – afferma Maurizio Caserta capogruppo PD – viene offerto uno spettacolo disarmante. Per fatti che non hanno nulla a che fare con il merito della delibera, si impedisce al consiglio di operare. Se ci fosse bisogno di una prova che il sindaco di Catania non ha più la maggioranza, questa è stata fornita in maniera inequivocabile. Nel frattempo l’aula è rinviata a data da destinarsi, con conseguenti costi legati a una nuova seduta. E in un momento in cui si parla di tagli ai servizi sociali, la circostanza appare paradossale e irrispettosa, perché perfettamente evitabile.”
ATTUALITÀ
Catania – Curia: “Concessione scaduta ma il Comune non rientra in possesso dei 10.000 mq.
Il Segretario Regionale con delega alle infrastrutture: “Concessione scaduta ma il Comune non rientra in possesso dei 10.000 mq. Mentre si organizzano concerti al Bellini, si ignora una struttura strategica a due passi dall’Aeroporto.”
Catania – La Segreteria Regionale Fast Confsal T.A., nella persona di Bartolomeo Curia con delega alle infrastrutture, esprime forte disappunto e preoccupazione per la gestione di un immobile di proprietà del Comune di Catania, rimasto improduttivo per circa 15 anni, sottraendo così risorse vitali alle casse di Palazzo degli Elefanti.
“Al centro della contestazione vi è l’edificio denominato “Ente Fiera”, situato all’interno del centro commerciale all’ingrosso di contrada “Passo del Fico”. «Come previsto dall’art. 3 della concessione stipulata il 15 novembre 2002 tra l’Amministrazione Comunale e la società Venuto e Fronterré S.p.A.” – spiega Curia – la cessione in uso doveva includere sia l’edificio già realizzato e destinato a centro servizi, sia la nuova costruzione estesa per 10.000 mq, comprensiva di soppalchi. La società di gestione si era impegnata a cedere tali manufatti all’Amministrazione Comunale. Nonostante il centro all’ingrosso abbia funzionato a pieno regime e la concessione sia ormai scaduta, a tutt’oggi il Comune di Catania non beneficia della piena disponibilità di questa sua proprietà».
Secondo il sindacato, il mancato recupero dell’area rappresenta un danno erariale e un’occasione mancata per la mobilità cittadina. «Se si mettesse a regime l’Ente Fiera – prosegue Curia – sfruttando i 10.000 mq interni e la vasta area esterna, si potrebbero realizzare parcheggi e strutture a beneficio dell’Ente e della collettività. Parliamo di una zona strategica, a ridosso della Tangenziale, in prossimità del carcere di Bicocca e a pochi chilometri dall’Aeroporto Fontanarossa».
La critica si sposta poi sulla gestione degli eventi culturali e dell’ordine pubblico. «Quest’anno, come in passato, l’Amministrazione ha deciso di organizzare concerti al Giardino Bellini per una capienza di circa 5.000 persone, saturando il centro città. A tal riguardo, dietro mandato dei cittadini catanesi, – conclude Curia – chiedo al Sindaco: come mai non c’è stato un interessamento tale da stravolgere in positivo questa tematica? Perché non spostare il baricentro degli eventi in un’area più idonea, liberando il cuore pulsante della città?».
La Fast Confsal chiude con un appello alla trasparenza: «Riteniamo giusto che la città di Catania abbia delle risposte chiare e concrete. Non possiamo permetterci di lasciare al palo un patrimonio pubblico che potrebbe generare economia e servizi».
ATTUALITÀ
Nasce “Taormina in COMUNE”: il nuovo movimento civico punta su partecipazione e ascolto dei cittadini
Ripartire dalla gente, ricostruire il dialogo con i cittadini e riportare la comunità al centro delle scelte per il futuro della città. È questo l’obiettivo con cui è stato presentato a Trappitello il nuovo movimento civico “Taormina in COMUNE”, realtà apartitica nata con l’intento di promuovere una partecipazione attiva dei cittadini alla vita amministrativa.
Nel corso dell’incontro inaugurale sono stati illustrati i principi fondanti del movimento, che si basano su partecipazione, solidarietà, tutela del bene comune e miglioramento della qualità della vita. Tra le priorità indicate figurano l’onestà amministrativa, la difesa dell’identità taorminese, l’attenzione ai quartieri e alle frazioni, il sostegno ai giovani, la giustizia sociale, la tutela del territorio, il rilancio della scuola, della cultura e della sanità pubblica.
L’iniziativa è stata presentata come un progetto aperto e inclusivo, rivolto a cittadini, associazioni, movimenti e forze politiche interessati a costruire una proposta alternativa per il governo della città.
Ad aprire l’incontro è stato Giuseppe Caltabiano, che ha sottolineato come il movimento nasca con l’obiettivo di unire la comunità: «Non vogliamo dividere, ma unire i taorminesi. Il nome “Taormina in COMUNE” rappresenta la volontà di condividere lo stesso destino e costruire insieme una proposta aperta a tutti coloro che desiderano impegnarsi per una città migliore». Caltabiano ha inoltre annunciato l’avvio, nelle prossime settimane, di una fase di confronto con associazioni, categorie economiche, professionisti, organizzazioni sociali e giovani, ringraziando anche i consiglieri comunali di opposizione Corvaia e Manuli per il lavoro svolto in Consiglio.
Tra gli interventi più significativi quello della biologa nutrizionista Maria Teresa D’Agostino, che ha posto l’attenzione sui temi della sanità e del sociale, raccontando l’esperienza maturata sul territorio attraverso la propria attività professionale. D’Agostino ha evidenziato la necessità di costruire una città più vicina ai bisogni delle persone, inclusiva e attenta ai bambini, agli anziani e alle persone con disabilità, sottolineando come il cambiamento possa nascere solo dalla collaborazione tra cittadini.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai giovani grazie all’intervento della ventunenne Adele Scibilia, studentessa di Giurisprudenza alla Luiss di Roma e originaria di Trappitello. La giovane ha evidenziato la mancanza di spazi pubblici di aggregazione nella frazione e ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dello spopolamento giovanile, ricordando come centinaia di ragazzi abbiano lasciato Taormina per studio o lavoro. «La vera sfida – ha affermato – è restituire ai giovani la libertà di scegliere se partire o restare, senza essere costretti ad andare via per costruire il proprio futuro».
Sul ruolo della cultura è intervenuta Cettina Caliò Perroni, traduttrice letteraria e collaboratrice di quotidiani nazionali, che ha invitato a considerare la cultura non soltanto come insieme di eventi, ma come educazione, conoscenza della storia e cura del territorio. Un percorso condiviso che, secondo Perroni, deve coinvolgere istituzioni, cittadini e scuola nella costruzione di una comunità più consapevole.
A concludere la presentazione è stato l’avvocato Danilo La Monaca, che ha definito la nascita del movimento come «la prima pietra» di un percorso finalizzato alla costruzione di un’alternativa di governo per Taormina. La Monaca ha ribadito che il progetto non punta a unire forze diverse esclusivamente in contrapposizione all’attuale amministrazione, ma a creare una proposta fondata su valori condivisi, democrazia, collegialità e rispetto reciproco.
Contestualmente è stata avviata la campagna di adesioni al movimento. Attraverso il sito ufficiale e i canali social sarà possibile conoscere le modalità di partecipazione e seguire le iniziative promosse da “Taormina in COMUNE”, che nei prossimi mesi avvierà un percorso di ascolto e confronto con il territorio per definire il proprio progetto politico-amministrativo.
ATTUALITÀ
Ass.O.For.: Una risposta concreta per i giovani e le famiglie siciliane
CATANIA: Il recente provvedimento del Governo della Regione Siciliana porta una bellissima notizia per tantissimi studenti e per le loro famiglie: i percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) finanziati passano da 260 a 300.
Questo in concreto tutelata la scelta dei ragazzi e delle loro famiglie.
Antonio Oliveri – Legale Rappresentate Assofor O.D.
Nelle scorse settimane, ASS.O.FOR. aveva lanciato l’allarme: i 260 corsi inizialmente previsti non sarebbero bastati a coprire tutte le richieste, con il rischio di lasciare fuori molti ragazzi. La Regione ha ascoltato il territorio e ha aumentato le classi disponibili a 300. In questo modo, la scelta fatta dai giovani e dalle loro famiglie viene totalmente garantita e protetta: nessuno studente rischierà di non poter frequentare il percorso che ha scelto per assolvere l’obbligo scolastico.
L’obiettivo non è solo far partire i ragazzi, ma accompagnarli fino in fondo. Per questo motivo, l’attenzione resta altissima anche sul finanziamento dei quarti anni. Garantire questi percorsi significa dare continuità didattica agli studenti, permettendo loro di completare gli studi e conseguire il diploma professionale senza interruzioni o incertezze. Davanti a noi ci sono ora due mesi e mezzo di tempo – luglio, agosto e metà settembre – che saranno decisivi. Questo margine di tempo permetterà di organizzare tutto con massima serenità, così da assicurare la partenza regolare delle attività a settembre, in perfetta coincidenza con l’inizio del nuovo anno scolastico.
Grazie alla collaborazione tra le istituzioni e gli enti del settore, i ragazzi siciliani possono guardare al futuro con più serenità, sapendo che il loro diritto allo studio e alla formazione è al sicuro.
-
ATTUALITÀ4 giorni faNasce “Taormina in COMUNE”: il nuovo movimento civico punta su partecipazione e ascolto dei cittadini
-
AMBIENTE4 giorni faControlli capitaneria, sistema depurazione funziona a pieno regime
-
ATTUALITÀ2 giorni faCatania – Curia: “Concessione scaduta ma il Comune non rientra in possesso dei 10.000 mq.
-
ATTUALITÀ4 giorni faNasce “Taormina Tap”: la prima guida multimediale interattiva che rivoluziona l’accoglienza turistica nella Perla dello Jonio
-
SPETTACOLO12 ore faGrande evento di Dolce & Gabbana a Taormina: bellissimo lo show di Jennifer Lopez
-
SPETTACOLO5 giorni faConto alla rovescia per l’atteso concerto “Una notte di festa italiana”
-
AMBIENTE3 giorni faA Sant’Alfio torna a vivere la storia: “Un castagno, una regina”
-
CULTURA2 giorni faInaugurato il Festival Lirico dei Teatri di Pietra 2026: trionfo d’arte ememoria a Monte Jato
