CRONACA
Catania, in permesso studio beccato a giocare a calcio da alcuni poliziotti liberi dal servizio: arrestato 39enne
Dai domiciliari al carcere. La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di aggravamento della misura alternativa della detenzione domiciliare per un catanese di 39 anni che stava scontando, in casa, una pena per reati in materia di stupefacenti.
All’uomo era stato concesso di assentarsi dal luogo di detenzione per frequentare alcuni corsi di studio, come lo stesso aveva richiesto, ma, anziché partecipare alle lezioni, aveva approfittato del permesso per andare a giocare a calcio, violando, in questo modo, tutte le prescrizioni imposte dall’Autorità di Giudiziaria.
L’uomo in tenuta sportiva è stato trovato in un impianto sportivo, pronto per disputare una partita di calcio, inserita nel contesto di un torneo amatoriale. Per sua sfortuna, però, tra i suoi avversari in campo vi erano alcuni poliziotti liberi dal servizio del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nesima, che lo hanno riconosciuto immediatamente. Il 39enne ha compreso di essere stato scoperto e ha mollato il pallone per tentare di lasciare il campo e abbandonare in fretta e furia l’impianto sportivo prima di essere fermato dagli agenti.
Scattata la segnalazione alla Sala Operativa, i poliziotti del Commissariato, ancora in tenuta sportiva, hanno raggiunto l’abitazione dell’uomo che, nel frattempo, era riuscito a rincasare, dimenticando però all’ingresso dell’appartamento la maglietta da calcio utilizzata proprio durante la partita.
Eseguiti ulteriori accertamenti, i poliziotti hanno avuto modo di appurare che, in più occasioni, l’uomo non si era recato a scuola per seguire le lezioni didattiche per le quali aveva ottenuto il permesso. Inoltre, dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo si è appurato che il 39enne aveva già partecipato ad altre partite con la sua squadra iscritta al torneo.
Pertanto, è stato notiziato il Tribunale di Sorveglianza delle reiterate condotte tenute dall’uomo e, sulla scorta anche delle risultanze investigative, l’Autorità Giudiziaria ha emesso un provvedimento di aggravamento della misura detentiva, disponendo per il 39enne il trasferimento in carcere dove dovrà scontare il residuo di pena.
CRONACA
Marsala, guida senza patente con armi e droga in auto: arrestato 26enne
I Carabinieri di Marsala hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e guida senza patente.
I militari dell’Arma hanno notato il giovane a bordo della propria auto eseguire una serie di manovre repentine in mezzo al traffico decidendo di procedere a un controllo.
La successiva perquisizione personale e veicolare del 26enne, risultato peraltro privo della patente di guida, ha portato al ritrovamento di 2 involucri in cellophane contenenti complessivamente circa 200 gr. di cocaina, una piccola quantità di hashish in altro contenitore e due coltelli a serramanico.
Dopo l’arresto e l’udienza di convalida l’uomo è stato sottoposto alla custodia cautelare presso il carcere di Trapani.
CRONACA
Maxi sequestro di droga della Polizia di Catania: arrestati zio e nipote nel quartiere San Cristoforo
I poliziotti della squadra cinofili di Catania hanno sequestrato 11 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana, trovati nella disponibilità di un catanese di 40 anni. Con l’uomo è stato arrestato anche il nipote, un giovane di 23 anni, in possesso di un panetto di hashish del peso complessivo di 100 grammi.
Gli agenti hanno pattugliato il quartiere San Cristoforo con il prezioso supporto dei cani-poliziotto, che in un tratto di via Plebiscito, hanno segnalato ai loro conduttori la presenza di stupefacenti. In particolare, i poliziotti sono riusciti a recuperare gli undici chili di droga in un immobile abbandonato utilizzato dal 40enne che abita proprio di fronte. Le verifiche sono state estese anche negli edifici limitrofi e, anche in questo caso, i cani hanno fiutato altra droga, nascosta in un garage nella disponibilità del nipote del 40enne. Il giovane aveva riposto nel suo motorino, in garage, un panetto di hashish. Oltre alla droga, i poliziotti hanno trovato e sequestrato centinaia di bustine in plastica vuote, pronte per il confezionamento delle sostanze. Probabilmente il giro d’affari dell’attività di spaccio condotta da zio e nipote superava le centinaia di migliaia di euro.
Al termine dell’attività, i poliziotti hanno arrestato zio e nipote e su disposizione del GIP il 40enne è stato condotto in carcere, dovendo rispondere del reato di traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante prevista nel caso di detenzione di ingenti quantità, mentre il 23enne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
ATTUALITÀ
Continuano le tensioni in Medio Oriente: il ministro Tajani afferma che il governo è impegnato per sostenere le famiglie e le imprese esposte ai rincari
L’Iran permetterà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Trump tuona contro l’Iran, che a suo dire sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, “non erano questi gli accordi” dice. Per questa ragione ha sottolineato che le forze militari statunitensi rimarranno schierate vicino all’Iran fino al raggiungimento di un vero accordo.
Gli Usa chiedono inoltre ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut, nonostante ribadisca di non voler alcuna tregua con Hezbollah.
Uniti nella condanna dei raid israeliani in Libano le cancellerie europee, ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che si prepara ad ospitare i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha affermato che le attuali guerre in Medio Oriente e in Ucraina, con le tensioni commerciali e i problemi economico-finanziari che ne stanno derivando, sono una sfida molto gravosa per il Paese, per le famiglie e le imprese. La priorità del governo è quindi sostenere proprio le famiglie e le imprese esposte al rincaro del prezzo dell’energia, sottolineando di essere in prima linea nell’impegno internazionale per favorire la de-escalation e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
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