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SANITÀ

Carenza di infermieri in Sicilia: il presidente dell’Ordine di Palermo lancia l’allarme e chiede l’intervento della Regione

Convocare urgentemente un tavolo tecnico per disporre degli interventi immediati e per pianificare una strategia complessiva: questo quanto richiesto formalmente al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e ai vertici dell’assessorato alla Salute, da Antonino Amato, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo, che in una nota ha evidenziato i deficit di personale in tutte le strutture sanitarie, ospedaliere e assistenziali della Sicilia.

“La sanità non può essere legata al tetto di spesa delle assunzioni dei sanitari ma deve essere legata alle necessità assistenziali che negli ultimi anni sono decuplicate”. Nell’isola ci sono 3,77 infermieri per ogni mille abitanti, siamo molto al di sotto della media nazionale di 5,06 per mille abitanti. All’appello in Sicilia mancano quindi migliaia di professionisti – afferma Amato – a fronte di una crescente domanda di servizi sanitari che sarà sempre più in aumento per l’invecchiamento della popolazione e per i flussi migratori. Prima che si arrivi all’implosione del sistema, occorre varare subito un piano straordinario di assunzioni di infermieri, vanno implementare le misure economiche che rendano attrattiva questa professione e vanno migliorate le condizioni lavorative, per prevenire il burn out e garantire un’assistenza di qualità”.

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SANITÀ

Bronte, aneurisma scoperto in tempo: 67enne salvato grazie alla diagnosi immediata dei medici

Una vita salvata grazie alla prontezza dei medici del Pronto soccorso dellospedale Castiglione Prestianni e all’efficacia della diagnostica radiologica.
Un brontese di 67 anni, infatti, è vivo grazie allintervento immediato ed alla capacità dei medici brontesi.
A ricostruire l’accaduto sono il sindaco avv. Giuseppe Gullotta ed il consigliere comunale e dipendente Asp dott.ssa Angelica Prestianni.
In pratica martedì sera luomo si è presentato in ospedale con forti dolori addominali. Sottoposto a ecografia, il medico di turno e la radiologa hanno intuito la gravità, disponendo subito una Tac con contrasto che ha evidenziato un aneurisma dell’aorta addominale. Il paziente così è stato stabilizzato e trasferito d’urgenza al Policlinico dove è stato operato durgenza. Ora sta molto meglio.
“Voglio esprimere il mio grazie più sincero ai medici, ai radiologi e a tutti gli operatori del pronto soccorso” – ha dichiarato il consigliere Prestianni – “Senza la loro straordinaria professionalità e senza il presidio ospedaliero di Bronte, questa persona oggi non si sarebbe salvata. Questo dimostra quanto sia vitale la struttura per la nostra comunità”.
Sulla vicenda è intervenuto con grande forza il sindaco Giuseppe Gullotta: “Esprimo un profondo plauso ai medici e agli operatori del nostro ospedale che ogni giorno compiono miracoli per garantire il diritto alla salute.
Questo episodio dimostra la centralità strategica del nostro nosocomio per un vasto comprensorio montano che ha gli stessi sacrosanti diritti delle aree metropolitane. Le mie battaglie storiche a difesa della sanità locale nascono proprio da questa consapevolezza: abbiamo ottenuto ispezioni ed interrogazioni allArs. Non permetteremo mai che il diritto alla cura dei brontesi venga ridimensionato.
Continueremo a lottare con determinazione in ogni sede contro ogni tentativo di depotenziamento, pretendendo invece risorse, servizi e personale stabili. La vita salvata ieri conclude il primo cittadino – è la prova che difendere questo presidio significa difendere il futuro del nostro territorio”.

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SANITÀ

Malattia di Alzheimer: avviato innovativo trattamento al Policlinico di Catania

È stata introdotta un’innovativa terapia con l’anticorpo monoclonale donanemab, per intervenire direttamente sui meccanismi biologici della malattia di Alzheimer in fase precoce, rallentando così la progressione del declino cognitivo.

Presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, nell’Unità Operativa Complessa Clinica Neurologica diretta da Mario Zappia è stata eseguita la prima somministrazione su una paziente di 73 anni con diagnosi di malattia di Alzheimer, giudicata idonea a ricevere il trattamento.

Donanemab rappresenta una delle più importanti innovazioni nel trattamento della malattia di Alzheimer degli ultimi anni. A differenza delle terapie finora disponibili, finalizzate prevalentemente al controllo dei sintomi, questo anticorpo agisce sul processo patologico alla base della malattia e favorisce la rimozione delle placche di beta-amiloide dal cervello. I risultati dei principali studi clinici internazionali hanno evidenziato una significativa riduzione della progressione del declino cognitivo e funzionale nei pazienti trattati nelle fasi iniziali della patologia.

L’introduzione di questa terapia costituisce un traguardo di particolare rilevanza per il territorio, poiché consente all’Azienda ospedaliero universitaria catanese di affiancarsi ai centri di eccellenza nazionali impegnati nell’offerta di trattamenti neurologici innovativi per le demenze.

A seguire i pazienti è un team multidisciplinare con esperti di varie discipline, coordinato dal direttore Zappia, affiancato dalla neurologa Giulia Donzuso, responsabile dell’ambulatorio di neuropsicologia e demenze.

Donanemab ha già ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA). In attesa della eventuale rivalutazione del diniego dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’azienda farmaceutica ha attivato un programma di uso compassionevole gratuito, che ha consentito al Policlinico di avviare il trattamento sulla prima paziente.

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CRONACA

Catania: sospese due attività del centro per lavoro nero e carenze igieniche

Lavoratori in nero, prodotti non tracciati, gravi carenze igienico-sanitarie con blatte in giro nelle cucine. È quanto riscontrato in due ristoranti del centro storico di Catania in occasione dei controlli eseguiti, dalla Task force coordinata dalla Polizia di Stato.

Nello specifico, sono stati controllati un ristorante della zona di piazza Mazzini e una trattoria della zona di via Garibaldi, in cui sono state riscontrate gravi irregolarità che hanno determinato la contestazione di numerose sanzioni per oltre 80.000 euro.

Nel primo ristorante è emersa la presenza di 5 lavoratori in nero e ciò ha portato alla sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione delle posizioni lavorative. Gli ispettori hanno anche sanzionato il ristoratore per numerose inadempienze in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, come la mancata revisione degli estintori, l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori e la mancata revisione dell’impianto elettrico. Inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati 80 chili di pesce privi del requisito della tracciabilità.

Nel secondo controllo sono subito emerse gravi carenze igienico-sanitarie con la presenza di blatte in cucina. Ciò ha portato alla sospensione dell’attività commerciale, inoltre, anche in questo caso, sono stati sequestrati 11 chili di alimenti, tra prodotti ittici e latticini, non tracciati e non idonei al consumo umano, oltre a 2 chili di alimenti scaduti, anch’essi sequestrati e distrutti.

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