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ECONOMIA

San Piero Patti, consegnati i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale 129/C

La Città Metropolitana di Messina prosegue, senza sosta, l’attività di messa in sicurezza delle arterie stradali di propria competenza con importanti programmi d’investimento e d’intervento che stanno determinando un costante miglioramento delle condizioni di transitabilità lungo la rete viaria provinciale.

A San Piero Patti, alla presenza del Direttore Generale Giuseppe Campagna e del Sindaco di San Piero Patti Carmelita Marchello, sono stati consegnati i lavori di manutenzione della strada provinciale 129/C e della strada di penetrazione agricola “Martinello – Granatello – Ciuciumì e Valdoria – Tesoriero – Balze”.

L’importo complessivo a disposizione di Palazzo dei Leoni, finanziato con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ammonta a 1.468.293,95 euro.

Il progetto, realizzato dai tecnici di Palazzo dei Leoni, prevede il potenziamento e l’adeguamento delle barriere di sicurezza, la realizzazione di opere di contenimento e protezione, la manutenzione della sede stradale, la regimentazione delle acque superficiali mediante la realizzazione di tratti di cunette e la riqualificazione ambientale dei luoghi.

“I lavori di messa in sicurezza delle strade provinciali – ha sottolineato il Direttore Generale Campagna – rappresentano il naturale proseguimento di un percorso virtuoso, iniziato con l’amministrazione De Luca e proseguito con quella Basile. Si tratta di un obiettivo per un rilancio economico e turistico di territori che hanno un rilevante potenziale di sviluppo”.

Carmelita Marchello ha espresso un sentito ringraziamento al Sindaco Metropolitano Federico Basile per l’attenzione manifestata nei confronti del territorio di San Piero Patti che, da queste opere, trarrà un importante beneficio in termini di sicurezza e di tempi di percorribilità.

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AMBIENTE

Rifiuti, Schifani: «Entro il 2028 operativi i termovalorizzatori di Palermo e Catania. Svolta storica per la Sicilia»

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha affermato che entro il 2028 i due termovalorizzatori di Palermo e di Catania saranno operativi, intervenendo al convegno “Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell’energia tra sicurezza, industria e transizione”, che si è svolto alla Camera di commercio di Palermo ed Enna.

“È un traguardo storico per la Sicilia” ha aggiunto Schifani, sottolineando che è stata già avviata la fase di progettazione e il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia. Entro il 30 aprile verranno consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica dei due impianti e a seguire saranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale. Ottenuto il via libera partiranno le gare pubbliche, con aggiudicazione entro gennaio dell’anno prossimo. I lavori partiranno entro aprile 2027 con l’obiettivo finale di arrivare nel 2028 all’inaugurazione dei due termovalorizzatori.

 I rifiuti non sono necessariamente un problema, ma possono diventare una risorsa, se gestiti in modo efficiente. È necessario passare a un modello più moderno, integrato e autosufficiente, fondato su recupero e valorizzazione dei materiali e sulla sostenibilità.

Tra i principali obiettivi individuati dal nuovo Piano regionale, ed evidenziati dal presidente Schifani, emergono in particolare il potenziamento della raccolta differenziata che dovrà raggiungere almeno il 65% a livello regionale, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione.

Per la componente non riciclabile, la realizzazione dei termovalorizzatori è strategica. Si tratta di impianti moderni ed efficienti, che una volta a regime saranno in grado di gestire circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, riducendo del 90% il volume dell’indifferenziato, e di produrre 50 megawatt di energia. Sono fondamentali per completare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata e del riuso, per ridurre i costi, evitando il trasferimento all’estero, e per rafforzare l’autonomia energetica della Sicilia.

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ATTUALITÀ

Continuano le tensioni in Medio Oriente: il ministro Tajani afferma che il governo è impegnato per sostenere le famiglie e le imprese esposte ai rincari

L’Iran permetterà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Trump tuona contro l’Iran, che a suo dire sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, “non erano questi gli accordi” dice. Per questa ragione ha sottolineato che le forze militari statunitensi rimarranno schierate vicino all’Iran fino al raggiungimento di un vero accordo.

Gli Usa chiedono inoltre ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut, nonostante ribadisca di non voler alcuna tregua con Hezbollah. 

Uniti nella condanna dei raid israeliani in Libano le cancellerie europee, ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che si prepara ad ospitare i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington. 

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha affermato che le attuali guerre in Medio Oriente e in Ucraina, con le tensioni commerciali e i problemi economico-finanziari che ne stanno derivando, sono una sfida molto gravosa per il Paese, per le famiglie e le imprese. La priorità del governo è quindi sostenere proprio le famiglie e le imprese esposte al rincaro del prezzo dell’energia, sottolineando di essere in prima linea nell’impegno internazionale per favorire la de-escalation e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

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ECONOMIA

Saranno 164 le cantine siciliane presenti al Vinitaly di quest’anno, la soddisfazione dell’assessore Sammartino: «Attraverso il vino racconteremo il nostro territorio e la sua storia»

Anche quest’anno la Sicilia sarà tra le regioni protagoniste della 58esima edizione del Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Saranno 164 le cantine che rappresenteranno la nostra regione a VeronaFiere, dove si terrà la manifestazione. 

L’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino guarda con orgoglio al comparto vinicolo che racconta il Made in Sicily in tutto il mondo, grazie a una formula vincente che lega un prodotto d’eccellenza alla narrazione del territorio.

L’assessorato dell’Agricoltura, in collaborazione con i consorzi e gli enti che parteciperanno al Vinitaly, proporrà un programma molto ricco, grazie anche ad una proficua sinergia tra l’assessorato e il dipartimento dei Beni culturali.

La Regione Siciliana mira a promuovere il connubio tra territorio e prodotti enogastronomici, valorizzando anche le aziende bio presenti. Tra i temi salienti di quest’anno, le frontiere dell’enoturismo e i nuovi linguaggi per comunicare il mondo del vino.

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