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CRONACA

Acireale, servizio straordinario di controllo del territorio: chiusi due parrucchieri abusivi

Prosegue l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania nel controllo del territorio, per prevenire e contrastare ogni forma di illegalità diffusa, in particolare, in questo periodo dell’anno in cui Acireale diventa protagonista dei festeggiamenti del Carnevale, grazie ai suoi celebri carri allegorici che richiamano un grande numero di visitatori e turisti da tutto il mondo.

In tale circostanza, i Carabinieri della Compagnia di Acireale, con il supporto dei colleghi della C.I.O. del 12° Reggimento “Sicilia” e della Polizia Locale, hanno effettuato un servizio coordinato in cui sono state impegnate oltre 15 pattuglie, che mantenendo un profilo di alta visibilità, hanno perlustrato oltre alle vie del centro di Acireale anche alcune frazioni.

Nel corso del servizio, i Carabinieri della Stazione di Guardia Mangano, assieme al personale della Polizia Locale di Acireale, hanno effettuato accessi ispettivi presso due attività di acconciature, una per uomini e una per donne, rivelatesi entrambe completamente abusive.

In particolare, gli uomini dell’Arma hanno individuato un garage situato all’interno di un condominio nella frazione acese di San Giovanni Bosco, ove, da qualche giorno, avevano notato un viavai anomalo di uomini di diverse età, anche bambini assieme ad adulti.

Per tale motivo, i Carabinieri hanno deciso di sottoporre a controllo quel locale e, l’altro pomeriggio, sono entrati, constatando come all’interno del garage era stato ricavato un vero e proprio parrucchiere per uomo, gestito da un ragazzo di 21 anni. Al momento dell’accertamento l’esercizio era in piena attività, con un cliente seduto per lo shampoo e altri due pronti per il taglio. Tuttavia, al Comune di Acireale non era mai stata richiesta alcuna autorizzazione per poter esercitare quell’attività che, dunque, era illecita e, per tale motivo, è stata chiusa e il titolare sanzionato amministrativamente.

Un’ispezione congiunta è stata poi condotta, nella stessa serata, anche nei confronti di un altro locale adibito a parrucchiere, questa volta per donne, situato nella frazione di Santa Maria Ammalati. Anche qui i Carabinieri hanno accertato come una 65enne del posto avesse trasformato un garage in un locale commerciale, con più postazioni, ed anche in questo caso l’attività era priva di autorizzazioni e, pertanto, è stata chiusa.

Nei confronti dei due contravventori sono state elevate complessivamente sanzioni amministrative per più di 8.000€.

A corollario delle attività ispettive, sono stati inoltre effettuati numerosi posti di controllo per contrastare le condotte di guida potenzialmente pericolose per la sicurezza degli utenti della strada, dei cittadini e dei turisti in visita ad Acireale. I controlli sono stati eseguiti lungo le arterie più importanti della città e negli snodi viari maggiormente frequentati, al fine di garantire un’efficace attività di prevenzione e tutela della sicurezza stradale. In tale ambito, sono stati controllati più di 60 persone e 20 veicoli, e durante le verifiche, numerose sono state le infrazioni al Codice della Strada accertate, in particolare quelle relative alla guida con il cellulare e senza cinture di sicurezza, mentre due motociclisti sono stati sorpresi a guidare senza casco.

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CRONACA

Controlli dei Carabinieri a Siracusa: una persona denunciata e sanzioni per 14mila euro

Ieri mattina i Carabinieri della Compagnia di Siracusa, nel corso di un servizio di controllo del territorio nella zona di via Santi Amato, hanno denunciato un 34enne per porto di armi e oggetti atti ad offendere e segnalato un 63enne quale assuntore abituale di sostanze stupefacenti. Sono stati controllati i soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale, eseguite perquisizioni personali e veicolari per la ricerca di armi e droga ed elevate sanzioni amministrative per violazione al codice della strada per un importo complessivo superiore a 14.000 euro.

Durante il controllo alla circolazione stradale, un 34enne, fermato alla guida di un motociclo pur non avendo mai conseguito la patente di guida, è stato denunciato per porto di armi e oggetti atti ad offendere poichè trovato in possesso di un taglierino. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per 3 mesi e il conducente sanzionato per un importo di 5.000 euro.

Un 63enne è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore abituale di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di alcune dosi di hashish per uso personale.

Durante i controlli, sei veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e affidati a depositi autorizzati poiché privi della copertura assicurativa; i veicoli erano stati abbandonati sulla strada, alimentando il degrado nell’area. Due motoveicoli sono stati confiscati poiché circolavano nonostante fossero già sottoposti a sequestro e i due conducenti sono stati sanzionati per un importo complessivo di 4000 euro.

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CRONACA

Noto: arrestati padre e figlio per porto illegale di armi e lesioni personali aggravate

I Carabinieri della Compagnia di Noto hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Siracusa nei confronti di due uomini, padre e figlio, per porto illegale di arma comune da sparo e lesioni personali aggravate in concorso.

I due uomini, rispettivamente di 56 e 33 anni, entrambi con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, già sottoposti agli arresti domiciliari per altra causa, esito attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica, sono stati individuati quali responsabili dell’esplosione di colpi di arma da fuoco contro la roulotte di un 27enne, avvenuta a Noto la sera del 27 agosto.

Nella circostanza, verosimilmente in ragione di vecchi rancori, sono stati esplosi diversi colpi di fucile calibro 12, ad altezza uomo, contro la roulotte del 27enne che veniva attinto agli arti inferiori.

Determinanti per la conferma delle ipotesi investigative sono stati gli accertamenti tecnici effettuati dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina che hanno consentito di evidenziare la presenza di residui di polvere da sparo sia all’interno del veicolo utilizzato dagli autori del gesto che sul più giovane dei due uomini, nonostante quest’ultimo, tra i primi sospettati, avesse tentato di eludere i controlli lavandosi nell’immediatezza dei fatti.

I due arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.

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CRONACA

Catania, controlli in un cantiere edile: scoperti 6 operai in nero e riscontrate carenze sulla sicurezza

Nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del lavoro sommerso e alla verifica della corretta applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, i militari della Stazione di Catania Piazza Dante, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania NIL, hanno effettuato un controllo presso un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di un immobile privato situato a Catania nei pressi di via Acquedotto greco.

Al termine dell’ispezione, il committente dei lavori, un 48enne residente a Catania, è stato deferito in stato di libertà, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, per violazioni penali previste dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, il cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

In particolare, i Carabinieri hanno accertato che i lavoratori non erano stati sottoposti alla prevista visita medica, uno strumento essenziale per verificare l’idoneità fisica alle mansioni svolte e prevenire infortuni e malattie professionali. Gli impiegati, inoltre, non erano stati formati in materia di sicurezza, dunque non erano consapevoli dei rischi presenti nei cantieri e delle corrette procedure da adottare. La mancata applicazione di tali disposizioni non solo mette in serio pericolo la salute delle persone impiegate, ma contribuisce anche a diffondere fenomeni di illegalità e concorrenza sleale.

Nel corso del controllo, infine, sono stati identificati 7 lavoratori, 6 dei quali sono risultati impiegati irregolarmente. A seguito delle violazioni riscontrate, è stata elevata una sanzione amministrativa complessiva pari a 11.700 euro.

L’attività di controllo delle Forze dell’Ordine e degli organi ispettivi proseguirà senza sosta, con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero e garantire il rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori.

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