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CRONACA

Adrano, trovato con la marijuana in tasca: 21enne denunciato dalla Polizia

La Polizia di Stato ha denunciato un giovane di Adrano di 21 anni fermato in strada, in compagnia di altri due coetanei, e trovato in possesso di 10 grammi di marijuana nascosti nelle tasche del giubbotto.

I tre amici stavano confabulando tra loro in una delle vie della periferia del centro cittadino, ma sono stati notati in considerazione dei loro precedenti di Polizia dagli agenti di una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, impegnati proprio in quel momento in una delle costanti attività di controllo del territorio. L’atteggiamento tenuto dai tre ragazzi è stato ritenuto particolarmente sospetto dai poliziotti che hanno deciso di fermarli per eseguire alcuni accertamenti. A tutti è stato chiesto di svuotare le tasche e, a quel punto, il 21enne non ha potuto fare altro che riconoscere di essere in possesso di una modica quantità di marijuana, prontamente consegnata ai poliziotti, probabilmente nel tentativo di mettere fine al controllo nel più breve tempo possibile. Intuendo che il giovane potesse nascondere altra sostanza stupefacente, proprio in virtù del suo gesto particolarmente frettoloso, i poliziotti hanno ritenuto utile perquisirlo.

Le intuizioni dei poliziotti si sono rivelate fondate dal momento che è stata trovata addosso al giovane ulteriore marijuana, 28 infiorescenze, per un peso complessivo di 10 grammi.

Per tale motivo il 21enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e sino a condanna definitiva.

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CRONACA

Ransomtax a sostegno delle imprese colpite dal ciclone Harry: assistenza gratuita per l’accesso ai ristori

Le violente mareggiate provocate dal ciclone Harry hanno colpito duramente la costa jonica messinese, causando ingenti danni a infrastrutture, attività produttive e tessuto economico locale. Tra i territori più colpiti, S. Teresa di Riva, dove il lungomare è stato in larga parte distrutto dalla forza delle onde.
In questo contesto, Ransomtax, società di consulenza strategica per imprese con sede operativa proprio a S. Teresa di Riva, ha deciso di attivare un’iniziativa concreta a sostegno delle attività economiche della costa danneggiate dal ciclone.

L’azienda metterà a disposizione gratuitamente le proprie competenze e risorse per supportare imprenditori e professionisti nella presentazione delle istanze di ristoro e nella richiesta degli aiuti economici che la Regione Siciliana sta programmando, tra cui contributi a fondo perduto e finanziamenti a tassi agevolati. Per accedere al servizio è sufficiente inviare una mail a: supporto.harry@ransomtax.it

“Siamo prima di tutto parte di questo territorio. Molti dei nostri collaboratori vivono qui, le nostre famiglie sono qui e anche alcune delle imprese con cui lavoriamo ogni giorno sono qui. In un momento come questo non possiamo limitarci a osservare. Sentiamo il dovere di mettere le nostre competenze al servizio della comunità, con l’auspicio che la Regione Siciliana e lo Stato agiscano con la massima tempestività, garantendo strumenti di ristoro realmente accessibili, con procedure di domande chiare, non eccessivamente burocratiche e soprattutto con tempi certi e rapidi per le erogazioni”, ha dichiarato Roberto Triolo, Ceo di Ransomtax.

“La ripresa economica non passa solo dagli aiuti pubblici, ma dalla capacità delle imprese di accedervi in modo corretto, rapido e strutturato. Il nostro impegno è accompagnare chi è stato colpito in un percorso serio e professionale, senza costi, per facilitare l’ottenimento dei ristori e ridare fiducia a un tessuto produttivo duramente provato e che ha bisogno di ripartire immediatamente”, ha aggiunto Salvatore Lo Bue, Ceo di Ransomtax.

L’iniziativa si inserisce in una visione di responsabilità sociale d’impresa che Ransomtax porta avanti da anni, con particolare attenzione al territorio e alla restituzione di valore alla comunità locale.
“L’obiettivo non è solo affrontare l’emergenza, ma contribuire a creare le condizioni per una ripartenza economica concreta e sostenibile”, hanno concluso Lo Bue e Triolo.

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CRONACA

Ciclone Harry – Il Sindacato italiano Balneari incontra gli operatori

CATANIA – Il presidente nazionale del Sindacato italiano Balneari ha incontrato a Catania gli operatori del settore danneggiati dal ciclone Harry

«Senza il mare il turismo muore. Sconcerta che il ministro Daniela Santanchè non abbia ancora visitato i territori colpiti»

«Senza il mare il turismo muore». Poche parole che racchiudono tutta la rabbia, lo sconforto, ma al tempo stesso, la voglia di rialzarsi, di chi, dopo il passaggio del ciclone Harry dalle coste della Sicilia orientale, ha perso la propria attività. A pronunciarle, appena arrivato a Catania, dopo aver verificato la situazione anche a Catanzaro, è Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano Balneari di Fipe Confcommercio.

Parte da questa certezza quando, nella sede di Confcommercio etnea, incontra i titolari dei lidi della scogliera di Catania e Aci Castello e quelli della Plaia. Strutture quasi completamente distrutte dalla furia del mare, che in alcuni casi ha portato via persino quella parte di scogliera su cui venivano realizzate le piattaforme.

In un momento così difficile il Sib ribadisce la necessità di interventi urgenti di emergenza, ristori adeguati e piani straordinari di protezione civile e salvaguardia della costa.

Due quelli normativi immediatamente necessari: in primo luogo, la non applicazione della direttiva Bolkestein. «Lunedì scorso – ha spiegato Capacchione – abbiamo inviato una lettera alla premier Giorgia Meloni, sottolineando che, al di là delle risorse economiche, la questione fondamentale per chi lavora sulla costa, quindi anche alberghi, campeggi, ristoranti e chioschi, riguarda la durata del titolo concessorio, perché senza certezze la ricostruzione è impossibile. Nessuno presterebbe garanzie».

In secondo luogo, la sospensione, per le aziende danneggiate dalle violente mareggiate dei giorni scorsi, della norma che impone di tener conto della polizza catastrofale nell’erogazione dei benefici economici. «Negli ultimi due anni – ha detto il numero uno del Sib – abbiamo inviato diverse lettere al Ministero delle Imprese e del Made in Italy senza avere risposte. È una polizza che non garantisce dalle mareggiate e dunque è inutile. Tra i rischi coperti ci sono le frane, le alluvioni, le esondazioni, i terremoti – rincara – ma non le mareggiate. Per questo la maggior parte degli operatori balneari non l’ha stipulata. Adesso rischia di diventare un impedimento per l’ottenimento delle risorse finanziarie».

Capacchione sottolinea il grande lavoro di prevenzione fatto dagli enti locali, grazie al quale non si sono registrate vittime, «ma questo – ha aggiunto – rischia di abbassare l’attenzione».

E ancora: «Serve partire adesso. Rischiamo di arrivare a Pasqua con le coste della Sicilia e della Calabria sprovviste della balneazione attrezzata. Il 41 per cento delle presenze turistiche riguarda il mare, per questo sconcerta che il ministro al Turismo, Daniela Santanchè, non abbia ancora visitato i territori colpiti dal ciclone».

Intanto il sindacato – che durante l’incontro con gli operatori del settore ha riunito, a testimonianza della grande attenzione, il presidente regionale e provinciale di Sib Fipe Confcommercio, Ignazio Ragusa, il presidente regionale di Fipe, Dario Pistorio, e il presidente di Confcommercio Catania, Pietro Agen – si muove anche con le istituzioni regionali.

«Abbiamo chiesto – ha spiegato Ragusa – la rideterminazione della durata delle concessioni, altrimenti non sarà possibile effettuare investimenti, mentre dall’assessore del Territorio e dell’Ambiente, Giusi Savarino, abbiamo avuto notizia delle agevolazioni e dei sostegni per poter ripartire: dalla semplificazione burocratica ai ristori immediati».

«Quello che è successo alla scogliera – ha concluso Ragusa – è qualcosa di terrificante. Per questo vorrei che il Paese intero ci desse più attenzione, soprattutto sul piano mediatico, e che magari qualcuno venisse qui ad aiutarci, come tante volte in passato hanno fatto i siciliani in altre regioni colpite da catastrofi»

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CRONACA

Ciclone nel Messinese, sopralluogo di Schifani: interventi straordinari del Consorzio Messina-Catania

Il presidente del consorzio Messina-Catania (guidato da Webuild con Pizzarotti), ingegnere Antonino Pulejo, ha illustrato al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e a Salvatore Cocina, Dirigente Generale del Dipartimento della protezione civile, gli interventi a supporto del territorio a seguito dei danni provocati dal ciclone nel Messinese. L’incontro è avvenuto durante un sopralluogo a Mazzeo, frazione di Taormina.

Il Consorzio del raddoppio ferroviario Messina-Catania è stato impegnato da subito per gli interventi di rimozione di detriti e sabbia dai lungomari di: Furci, Santa Teresa, Roccalumera, Nizza, Ali

È stata anche garantita tramite autobotti, una fornitura di acqua non ad uso potabile al Comune di Santa Teresa.

Ad ognuno dei comuni sono stati forniti mezzi per movimento terra: spazzatrici per la rimozione dei detriti dal manto stradale, pale gommate, camion, bobcat, autocisterne.

Il Consorzio ha inoltre inviato ai Comuni di Roccalumera e Santa Teresa di Riva movieri per interventi e per la gestione del traffico stradale.

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