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CULTURA

Acireale: l’attore Antonio Catania sarà il protagonista del primo evento di ”Marzo, il mese della Cultura”

A Marzo Acireale è la città della Cultura e dedica ogni giorno del mese a letteratura, attualità, arte, cinema, teatro e musica. Il cardinale Matteo Zuppi, Paolo Mieli, Tony Capuozzo, Pietrangelo Buttafuoco, Paolo Ruffini, Elisabetta Villaggio e Antonio Presti sono solo alcuni dei grandi protagonisti. Nel programma del Mese della Cultura si susseguiranno, infatti, importanti manifestazioni, convegni, dibattiti e mostre per approfondire temi di attualità, personaggi, storie e luoghi.

Si parte giovedì 6 marzo con il primo ospite del Mese della Cultura, Antonio Catania.

L’attore di primo piano nel panorama del cinema italiano incontrerà il pubblico al Cinema Margherita per la prima proiezione della rassegna a lui dedicata, “Il giovedì al cinema con Antonio Catania”.

Alle ore 18.30, alla presenza dell’attore acese, sarà proiettato “Napoli – New York” di Gabriele Salvatores (2024).Una favola universale, che ci ricorda quando eravamo noi i “migranti”, gli “stranieri”, i “diversi”. Attraverso Lo sguardo autentico e incantato di due adorabili “scugnizzi”.

Antonio Catania si è fatto conoscere poco alla volta, inizialmente come caratterista nei ruoli grotteschi affidatigli da Gabriele Salvatores, poi, e sempre di più, con pellicole di ogni genere, dalla commedia al noir, dal dramma alle rivisitazioni d’autore.
Nato ad Acireale nel 1952, Antonio Catania si trasferisce a Milano, dove studia filosofia alla Statale e si diploma nel 1975 alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Nello stesso anno inizia a lavorare al Teatro dell’Elfo, nel gruppo Comedians, dove incontra Gabriele Salvatores. Sarà proprio il regista Premio Oscar ad affidargli il primo ruolo cinematografico in Kamikazen – Ultima notte a Milano (1987). Il che non gli impedisce di continuare una seria carriera teatrale con tournée in tutta Italia. Il ruolo cinematografico della vita, per Antonio Catania, è quello in Mediterraneo (1991), film premio Oscar in cui interpreta il pilota un po cialtrone Carmelo La Rosa, confermando il sodalizio con Gabriele Salvatores, che lo richiama per il ruolo del commissario assassinato in Puerto Escondido
(1992) e per il successivo Sud (1993). Una collaborazione mai interrotta, che vede Catania anche nel cast dei film più recenti di Salvatores, Il ritorno di Casanova e Napoli – New York.

La rassegna “Giovedì al cinema con Antonio Catania” continuerà per tutti i giovedì del mese con i film “Pane e Tulipani”, “La bella gente” e “L’ora legale”. La visione dei film in programma al Cinema Margherita o al Cinema Spadaro è gratuita.

Marzo il Mese della Cultura è un contenitore di eventi organizzato dalla Città di Acireale, in collaborazione con la Diocesi di Acireale, l’Accademia dei Dafnici e degli Zelanti, la Fondazione Bellini, la Pro Loco e tante associazioni culturali e con il sostegno della Regione Siciliana. Il Mese della Cultura fa parte del programma annuale Acireale E2025.

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CULTURA

Tra magia e sogno “I Fabbricanti di Fiabe” conclude la rassegna Piccoli Sguardi di Buio in Sala

La rassegna Piccoli Sguardi, dedicata al Teatro per le nuove generazioni, si conclude questo fine settimana sul palco di Teatro Bis. Sabato 18 e domenica 19 aprile, rispettivamente alle 18.00 e alle 10.30, andrà in scena lo spettacolo musicale “I Fabbricanti di Fiabe”, scritto e diretto dal giovane Paolo Zagame.

Buio in Sala porterà sul palco “una storia di magia, divertimento e tanti piccoli simpatici imbrogli apparentemente irrisolvibili – dichiara il regista – Mastro Fabula e Lady Intrech sono due Fabbricanti di Fiabe alle prese con la loro prima cerimonia, affiancati ed aiutati da due giovani ed imbranati assistenti che, anziché aiutare, hanno addirittura perso il prezioso fabulario“.

“Alcune fiabe verranno ricordate nei secoli dei secoli e altre precipiteranno nell’oblio – continua Paolo Zagame – ed in questa storia fatta di tanta speranza, buon umore e soprattutto tanta fantasia scopriremo quale sarà il destino dei protagonisti e se riusciranno a stimolare la creatività e l’attenzione dei piccoli e dei grandi spettatori, che inevitabilmente interagiranno con gli attori”.

Sulle musiche originali di Guenda Pulvirenti ed Alfio Scuderi, gli attori Andrea Luvarà, Gaia Scandurra, Elisa Torrisi e lo stesso regista ed autore Paolo Zagame, con la partecipazione straordinaria in voce dell’attore Antonio Costantino e la supervisione artistica di Massimo Giustolisi e Giuseppe Bisicchia, daranno vita ad una straordinaria storia di sogno e magia che trasporterà i bambini di tutte le età in un mondo fatto di meraviglia e stupore.

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CULTURA

“Il Monaco che vinse l’Apocalisse” nella Top Five Fantasy di Prime Video Italia


Il Monaco che vinse l’Apocalisse, scritto e diretto da Jordan River, entra ufficialmente nella Top Five dei film Fantasy sulla piattaforma, confermando il crescente interesse del pubblico italiano. Tra i film più visti in Italia su Prime Video si distingue un titolo Fantasy che, in realtà, abbraccia molteplici registri narrativi.

Il film, già tra i più visti all’estero su Prime Video, si caratterizza per un approccio meditativo e per un’esperienza sensoriale che supera i confini dell’intrattenimento tradizionale. La natura del protagonista, i temi affrontati e la pluralità dei registri stilistici hanno portato molti spettatori a definirlo un unicum nel panorama cinematografico contemporaneo.

Fin dalla sua uscita in sala, l’opera ha sfidato ogni tentativo di classificazione: c’è chi l’ha interpretata come spiritual-action, chi come mystery, chi come fantasy. Il recente posizionamento nella categoria Fantasy in Italia rappresenta una sorpresa significativa e un ulteriore riconoscimento della sua complessità narrativa.

Gli spettatori hanno individuato numerosi rimandi cinematografici: Il nome della rosa, nella sua declinazione più contemporanea; le dimensioni oniriche e mistiche di Il Trono di Spade, Al di là dei sogni e The Sandman; le atmosfere estreme e contemplative di Revenant – Redivivo, richiamate in alcune sequenze ambientate sulla neve.

Il film sorprende anche per la sua particolare temporalità interna: una prima parte lenta e contemplativa, un ribaltamento narrativo nella seconda, un epilogo mistico e metafisico che intreccia viaggio interiore e profezia, nella terza, che chiude i tre livelli narrativi.

Vita, morte e redenzione si intrecciano in un percorso che alterna oscurità e riverberi di luce. La drammaturgia lascia progressivamente spazio a una dimensione esegetica, dove la forza del pensiero e della parola diventa la vera energia che muove la storia.

Il successo del film conferma la potenza di una narrazione capace di dialogare con il presente attraverso una visione antica e profetica. “Questo risultato testimonia quanto il pubblico sia ancora disposto a lasciarsi interrogare da storie che uniscono epoche, linguaggi e coscienze”, hanno affermato dalla Distribuzione del film.

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CULTURA

Arte e solidarietà alla Città dei Ragazzi: un pomeriggio di incontro per il quartiere di San Cristoforo

Si è svolto mercoledì pomeriggio, presso la Città dei Ragazzi, un momento dedicato all’arte e alla solidarietà che ha coinvolto bambini del quartiere i in un clima di condivisione e partecipazione. Durante l’incontro si è tenuto un laboratorio creativo guidato dall’artista Giuliano Cardella, pensato per trasmettere ai più piccoli il gusto del bello e per mostrare come l’arte possa contribuire a rendere più accogliente e vivo il quartiere. L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione di incontro tra generazioni, favorendo relazioni e dialogo all’interno della comunità. La Città dei Ragazzi si conferma ancora una volta un punto di riferimento importante per il territorio, grazie alle numerose attività educative, sociali e culturali che da anni sostiene a favore dei bambini, degli anziani e delle famiglie del quartiere.

Afferma Ruggero La Porta, presidente dell’associazione “Guardiamo Avanti Unict” “È un momento di condivisione e solidarietà rivolto ai ragazzi di San Cristoforo. Un gesto semplice, che punta a rafforzare il senso di comunità”.

Aggiunge il regista di questa manifestazione Gerardo Fisauli “L’arte e la fantasia ci salveranno. Il modo di educare attraverso l’arte aiuta a sensibilizzare le nuove generazioni e a rendere migliore il posto in qui vivono. Allargare i propri orizzonti attraverso lo studio, l’educazione e le proprie tradizioni, per dare dignità a questo quartiere, per troppo tempo ghettizzato”.

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