ATTUALITÀ
Acireale: il Comune pubblica 4 avvisi di procedura selettiva per professionisti esperti
Il Comune di Acireale, soggetto responsabile del Patto territoriale delle Aci, in relazione al progetto Cultural Hub delle Aci, ha pubblicato quattro avvisi di procedura selettiva pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di n. 4 incarichi di professionisti esperti
Con gli avvisi, disponibili ai link in allegato, si intende selezionare, per titoli e colloquio,:
• una unità di personale con esperienza professionale almeno triennale in progetti e/o programmi complessi finanziati con i fondi strutturali e di investimenti Europei, con il profilo professionale di istruttore tecnico per il controllo degli interventi previsti nel progetto Pilota Cultural Hub delle Aci. La durata dell’incarico è di 24 (ventiquattro) mesi decorrenti dalla sottoscrizione del contratto prorogabile al solo fine di completare il Progetto Cultural Hub delle Aci.
• una unità di personale con esperienza professionale almeno settennale nel contesto di progetti e o programmi complessi finanziati con i fondi SIE e/o fondi a gestione diretta della commissione europea e/o di cooperazione internazionale e/o di cooperazione nell’ambito di strumenti di aiuto esterni o nel quadro della cooperazione territoriale europea finanziati dall’UE, esperienza nella gestione e nel coordinamento di partenariato pubblico/privato costituiti da un numero di partner superiore alle 5 unità, con il profilo professionale di Coordinatore del progetto Pilota Cultural Hub delle Aci. La durata dell’incarico è di 24 (ventiquattro) mesi decorrenti dalla sottoscrizione del contratto prorogabile al solo fine di completare il Progetto Cultural Hub delle Aci.
• una unità di personale esterno con il profilo professionale di monitoratore per l’elaborazione del Piano di Monitoraggio e Vigilanza del progetto Pilota Cultural Hub delle Aci. La durata dell’incarico è di 24 (ventiquattro) mesi decorrenti dalla sottoscrizione del contratto prorogabile al solo fine di completare il Progetto Pilota Cultural Hub delle Aci e per ritardi non imputabili al professionista incaricato.
• una unità di personale esterno con il profilo professionale di istruttore amministrativo, verifica, rendicontazione e monitoraggio di progetti cofinanziati con risorse pubbliche, il professionista incaricato svolgerà la propria attività personalmente e in autonomia, presso la sede dell’Ufficio del Patto Territoriale delle Aci, con l’obbligo di coordinarsi con il Soggetto Responsabile. Al candidato vincitore verrà conferito l’incarico di prestazione professionale senza alcun vincolo di subordinazione, disciplinato da apposito contratto di lavoro autonomo. La durata dell’incarico è di 24 (ventiquattro) mesi decorrenti dalla sottoscrizione del contratto. L’incarico è prorogabile al solo fine di completare il Progetto Cultural Hub delle Aci.
I bandi scadono alle 23.59 del 28 marzo 2025.
ATTUALITÀ
Salone dell’orientamento al Cus di Catania: caos in via Santa Sofia
Traffico veicolare in tilt in prossimità degli impianti del Cus Catania.
In occasione del Salone dell’Orientamento, ospitato all’interno della cittadella universitaria catanese, che sta registrando un boom di visitatori, la presenza di pullman in sosta e di un gran numero di studenti provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria ha letteralmente congestionato la via Santa Sofia, ripercuotendosi lungo la Circonvallazione di Catania, strada già particolarmente trafficata, soprattutto nelle ore di punta.
Una situazione che ostacola anche l’accesso al vicino Ponto Soccorso del Policlinico catanese, rendendo difficile il passaggio anche delle ambulanze.
Tanti i disagi dunque, per gli automobilisti e non solo, con l’auspicio che nei prossimi giorni possano essere introdotte misure straordinarie che diano ossigeno alla viabilità.
ATTUALITÀ
Continuano le tensioni in Medio Oriente: il ministro Tajani afferma che il governo è impegnato per sostenere le famiglie e le imprese esposte ai rincari
L’Iran permetterà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Trump tuona contro l’Iran, che a suo dire sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, “non erano questi gli accordi” dice. Per questa ragione ha sottolineato che le forze militari statunitensi rimarranno schierate vicino all’Iran fino al raggiungimento di un vero accordo.
Gli Usa chiedono inoltre ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut, nonostante ribadisca di non voler alcuna tregua con Hezbollah.
Uniti nella condanna dei raid israeliani in Libano le cancellerie europee, ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che si prepara ad ospitare i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha affermato che le attuali guerre in Medio Oriente e in Ucraina, con le tensioni commerciali e i problemi economico-finanziari che ne stanno derivando, sono una sfida molto gravosa per il Paese, per le famiglie e le imprese. La priorità del governo è quindi sostenere proprio le famiglie e le imprese esposte al rincaro del prezzo dell’energia, sottolineando di essere in prima linea nell’impegno internazionale per favorire la de-escalation e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
ATTUALITÀ
Ancora tensioni in Medio Oriente, Meloni critica Trump e il petrolio torna a salire
La tregua di due settimane raggiunta tra USA e Iran e già compromessa: lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a tornare indietro. La decisione è stata presa dopo i raid israeliani condotti ieri su Beirut e diverse altre regioni del Libano contro Hezbollah, che hanno provocato la morte di 203 persone ed il ferimento di oltre un migliaio di altre.
Anche i mezzi italiani della missione Unifil in Libano sono rimasti coinvolti negli scontri, diventando bersaglio dei colpi di avvertimento dell’esercito israeliano, per fortuna senza feriti. Furiosa Giorgia Meloni, che ha riferito a Montecitorio ammettendo di non supportare l’attuale politica di Washington, mentre il ministro Tajani convoca l’ambasciatore israeliano per avere chiarimenti.
Inoltre, la premier ha annunciato che, se la crisi in Medio Oriente dovesse peggiorare, giovedì chiederà la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita dell’Ue, accordo dell’Unione europea che impone agli Stati membri di mantenere sotto controllo le proprie politiche di bilancio al fine di garantire la stabilità dell’Eurozona.
Intanto, Donald Trump ha espresso ancora una volta il suo dissenso verso la Nato, affermando che “non c’era quando avevamo bisogno e non ci sarà se ne avremo ancora”, il tutto mentre il costo del greggio è tornato a salire,raggiungendo gli oltre 97 dollari al barile.
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