ECONOMIA
Mobilità in Sicilia, Aricò: ”L’approvazione del ddl Trasporti è un grande risultato che consente di modernizzare il settore”
«Da oggi con il ddl Trasporti approvato dall’Assemblea regionale siciliana si introducono importanti novità per agevolare i visitatori e per adeguare il settore alle richieste di un periodo di forte crescita della domanda per gli eventi di rilievo in programma nell’Isola. È un grande risultato che si deve alla condivisione di un obiettivo del governo Schifani con il Parlamento per sostenere un comparto strategico per la nostra economia e per agevolare enti locali e cittadini». Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, commentando il voto dell’Aula di Palazzo dei Normanni.
«Si introduce, infatti, il Nolo con conducente regionale, con la previsione – aggiunge l’assessore – di 500 nuove autorizzazioni, che serviranno a potenziare i servizi per gli importanti eventi internazionali del 2025 in Sicilia, come Agrigento capitale della cultura, il Giubileo dei giovani, Gibellina capitale arte contemporanea. Entro 90 giorni sarà un decreto dell’assessore regionale ai trasporti a disciplinare la concessione delle licenze. Inoltre la legge prevede la proroga per i Comuni che non sarebbero riusciti a emanare entro il 31 marzo i bandi per il trasporto urbano: avranno tempo fino al 31 dicembre e, nel contempo, si potranno prolungare i contratti vigenti per non penalizzare i cittadini. Infine la legge, in considerazioni delle specificità climatiche della Sicilia, autorizza i bus turistici a circolare per nove mesi all’anno, anziché sei come in precedenza».
ATTUALITÀ
Mobilità in Sicilia: a Messina i taxi più cari d’Italia, cresce la spesa cashless
Sono tempi duri per chi vuole muoversi in Sicilia, tra il caro benzina e l’attività dell’Etna, viaggiare in città o fuori dall’Isola è sempre più costoso o complicato.
Per quanto riguarda i taxi, utilizzati soprattutto dai turisti, Messina risulta essere la città più cara d’Italia, dove la spesa media per una corsa da e per l’aeroporto può arrivare anche a 150€, un primato che riflette le criticità logistiche dell’area dello Stretto e la necessità di coprire distanze considerevoli, dato che l’aeroporto più vicino è quello di Catania, seguita da Milano con 114 euro. All’estremo opposto, Parma e Reggio Calabria risultano tra le città più convenienti, rispettivamente con una media di 10 e 12 euro.
Sono alcune delle evidenze dell’Osservatorio Turismo e Mobilità Cashless di SumUp, che ha analizzato da un lato i prezzi medi di taxi e trasporto pubblico nelle principali città italiane, e dall’altro l’andamento dei pagamenti cashless nel settore della mobilità turistica.
Per il trasporto pubblico Venezia registra il valore medio più alto (€3,8), mentre Bari è la più economica (€1).
Buone notizie per quanto riguarda l’innovazione e la tecnologia nei pagamenti, con la Sicilia che conquista il 2° posto tra le regioni d’Italia con una crescita di più del 40% della spesa cashless nel settore della mobilità, con exploit straordinari nelle province di Catania, 4ª in Italia, e Caltanissetta, 5ª a livello nazionale. Un segnale importante che rivela quanto i pagamenti nel settore della mobilità diventino sempre più fluidi e veloci, con la spesa digitale che tra giugno e agosto 2026 cresce in media del +17% rispetto allo stesso periodo del 2025.
ECONOMIA
Fondi Ue 2028-2034, Schifani: “Difendere le risorse per la Sicilia”
Settantotto miliardi e trecento milioni di euro. È questa, secondo la proposta della Commissione europea, la dotazione destinata all’Italia per il prossimo ciclo di programmazione. Una cifra che, sul piano nominale, resta in linea con quella del periodo 2021-2027, ma che, considerando inflazione e riclassificazione delle voci di spesa, si tradurrebbe in una riduzione delle risorse realmente disponibili.
È uno dei temi al centro dell’incontro organizzato questa mattina a Palazzo d’Orléans da Confindustria sul Quadro finanziario pluriennale europeo 2028-2034.
La posizione della Regione Siciliana è stata ribadita dal presidente Renato Schifani: difendere la consistenza finanziaria della politica di coesione e garantire che le risorse effettivamente disponibili per i territori non siano inferiori a quelle dell’attuale programmazione.
Per la Sicilia, sottolinea Schifani, i fondi europei rappresentano molto più di uno strumento di spesa. Sono investimenti destinati a produrre effetti strutturali sull’economia, sull’occupazione e sulla competitività del territorio.
Ma sul tavolo c’è anche un’altra questione, quella della governance. La nuova architettura europea prevede un unico Piano di partenariato nazionale e regionale, articolato in capitoli territoriali, riforme e investimenti. Ed è proprio su questo punto che la Regione chiede di mantenere un ruolo centrale dei territori, evitando un modello eccessivamente centralizzato.
La Sicilia ha già avviato i lavori per la definizione del proprio capitolo regionale. L’obiettivo indicato dal presidente Schifani è arrivare entro ottobre a una prima bozza del documento, mettendo insieme le esigenze finanziate dal Fesr e dal Fse+, le politiche agricole e quelle legate alla pesca.
Un percorso che la Regione intende costruire insieme al partenariato economico e sociale e, in particolare, con il mondo delle imprese. Perché con una programmazione sempre più legata ai risultati, il confronto tra istituzioni e sistema produttivo diventa, secondo Schifani, decisivo per trasformare le risorse europee in investimenti concreti, nuova occupazione e maggiore competitività per la Sicilia.
ATTUALITÀ
Caro carburante: aiuti in arrivo dalla Regione, ma non bastano. Le associazioni di categoria chiedono di più
Auto trasportatori sempre più in subbuglio a causa del caro carburante.
Nonostante le promesse e i potenziali aiuti che dovrebbero essere messi in campo dalla regione, i malumori non accennano a placarsi, a fronte dei continui aumenti del costo di benzina e gasolio e l’impossibilità in molti casi di poter accedere ai contributi previsti.
Intanto dal governo regionale qualcosa sembra muoversi, con l’approdo previsto per la prossima settimana del Ddl sul caro carburante in Terza Commissione, un passaggio fondamentale per poter giungere alla pubblicazione dell’avviso pubblico da parte del Dipartimento regionale dell’agricoltura. Lo fa sapere il Presidente della I Commissione Affari Istituzionali, Ignazio Abbate, che con soddisfazione ha altresì comunicato che sono state raddoppiate le risorse destinate al comparto agricolo, con un ammontare complessivo di contributi a 30 milioni di euro, da indirizzare e distribuire tra autotrasporto, agricoltura e pesca, i tre settori più colpiti.
Ma tutto questo potrebbe non bastare, non solo ad escludere blocchi e proteste, ma anche e soprattutto a rendere gestibile una situazione che pesa già da mesi, trasformandosi in una vera emergenza, che richiede interventi urgenti e soprattutto strutturali, come affermato anche dal Presidente di Confartigianato trasporti Sicilia, Salvatore Di Piazza, che pur riconoscendo gli sforzi messi in campo dalla Regione, richiede vengano presi provvedimenti più incisivi, aprendosi al dialogo e alla mediazione per il raggiungimento degli obbiettivi.
Intanto i pescatori di Lampedusa annunciano lo sciopero per il 1°ottobre. L’associazione Cogepa infatti ha annunciato la mobilitazione contro il caro carburanti volta a bloccare il porto e le attività marittime dell’isola. La denuncia riguarda soprattutto le disparità economiche e il divario tra la Sicilia e l’isola minore che sta portando, soprattutto i piccoli operatori, al fallimento. Cogepa si rivolge dunque all’assessore regionale alla Pesca Luca Sammartino, al quale chiede un incontro con una delegazione di pescatori il prima possibile.
Chiara Chines
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