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ECONOMIA

Asp Catania: assunti 67 nuovi operatori per potenziare i servizi sanitari e la rete assistenziale

Sono 67 gli operatori assunti all’Asp di Catania nel mese di marzo, che saranno in servizio a partire da oggi 1° aprile.

Si tratta di:

  • 31 tecnici della prevenzione
  • 5 dirigenti medici di Anatomia patologica
  • 1 dirigente medico di Cardiologia
  • 7 dirigenti veterinari-disciplina sanità animale
  • 9 ostetriche
  • 11 autisti di ambulanza
  • 3 operatori informatici

«L’ingresso di questi nuovi operatori rappresenta un ulteriore passo concreto nel consolidamento dei servizi e della nostra rete assistenziale – ha detto il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato, garantire una copertura adeguata dei servizi assistenziali, riducendo le criticità legate alla carenza di personale; dall’altro, puntare sullo sviluppo organizzativo e sulla crescita della qualità dei servizi attraverso nuove competenze e professionalità. Desideriamo, inoltre, ringraziare il Dipartimento delle Risorse Umane per l’impegno profuso per il conseguimento di questo ulteriore obiettivo di programmazione».

Le procedure di reclutamento sono state curate dall’UOC Risorse umane, diretta da Santo Messina, tramite l’UOS Reclutamento risorse umane, guidata da Fabrizia Tiralongo.

L’assunzione di 31 tecnici della prevenzione rafforza le attività di vigilanza e controllo svolte sul territorio dal Dipartimento di Prevenzione (al quale sono stati assegnati 25 operatori) e dal Dipartimento di Prevenzione veterinaria (al quale ne sono stati assegnati 6). Si tratta di un investimento fondamentale per la tutela della salute pubblica e la sicurezza nei luoghi di lavoro. I tecnici della prevenzione svolgono, infatti, un ruolo cruciale per la prevenzione, con particolare riferimento a attività di controllo e vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sull’igiene ambientale e sulla sicurezza alimentare, garantendo il rispetto delle normative per la tutela della salute pubblica.

Il dirigente medico di Cardiologia e i 5 dirigenti medici di Anatomia Patologica prenderanno servizio presso le rispettive Unità Operative di Cardiologia e di Anatomia Patologica dell’Ospedale di Caltagirone. Quest’ultima andrà così ad organico pieno. Tre dirigenti medici di Anatomia Patologica sono medici specializzandi, assunti a tempo determinato secondo le previsioni del “decreto Calabria” che consente l’assunzione di specializzandi per rafforzare gli organici ospedalieri. Subito dopo la specializzazione il loro contratto verrà trasformato a tempo indeterminato.

I 7 dirigenti veterinari-disciplina sanità animale sono stati assegnati alle Unità Operative di Sanità Pubblica Veterinaria. Avranno il compito di gestire le attività di salute animale, monitorare la salute degli animali e coordinare attività sanitarie per contrastare le zoonosi, malattie che possono passare dagli animali all’uomo.

L’ingresso di 9 ostetriche potenzia l’assistenza materno-infantile negli Ospedali e nei Servizi territoriali, garantendo un supporto qualificato alle donne in gravidanza, durante il parto e nel post-partum.

I 3 operatori informatici prenderanno servizio presso l’area dei Servizi territoriali. Per quanto riguarda gli autisti di ambulanza, con le nuove assegnazioni ciascun Pronto Soccorso aziendale avrà almeno 4 unità di personale a garanzia delle esigenze istituzionali. Oltre ad essere autisti di ambulanza i neo assunti sono anche autisti soccorritori, elemento questo di ulteriore qualificazione e di garanzia per i pazienti.

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ATTUALITÀ

Italia del Meridione (IdM) a Giardini Naxos per la Convention Nazionale: “Un nuovo modello resiliente dal Mezzogiorno per tutta l’Italia”

GIARDINI NAXOS (ME) – Sarà la splendida cornice di Giardini Naxos ad ospitare, il prossimo 3 maggio 2026, l’attesa Convention Nazionale di Italia del Meridione (IdM), con appuntamento fissato per le ore 10.30 presso l’Hotel Villa Daphne.

L’evento rappresenta un momento cruciale di confronto politico ed economico, ponendo al centro il Mezzogiorno non più come “problema”, ma come motore propositivo di una nuova economia attraverso il tema portante del modello forfettario, inteso quale strumento di resilienza e sviluppo da estendere a tutto il Sistema Paese.

A fare gli onori di casa sarà il Prof. Nello Caudullo, coordinatore cittadino di IdM per Giardini Naxos, che accoglierà gli ospiti attesi dichiarando:
“È per noi un onore ospitare a Giardini Naxos un evento di tale caratura. Siamo pronti ad accogliere i rappresentanti istituzionali locali e regionali, i vertici nazionali e regionali del nostro movimento, oltre ai numerosi esperti e imprenditori che interverranno. La nostra città si conferma centro nevralgico di proposta politica, dove il confronto tra classe dirigente e mondo produttivo diventa concreto per tracciare la rotta di una nuova stagione di crescita”.

La Convention vedrà la partecipazione del Segretario Federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano, la cui presenza sottolinea la volontà del movimento di dare voce alle istanze territoriali su scala nazionale e di proporre soluzioni economiche innovative e sostenibili.

All’incontro prenderanno parte i massimi dirigenti del movimento, alternando interventi di alto profilo tecnico e politico focalizzati sulla costruzione di un modello nazionale di sviluppo che parta dalle specificità del Sud.

In questo contesto, il tema del modello forfettario verrà affrontato come elemento centrale di una nuova visione economica, con un passaggio chiaro: non più soltanto uno strumento da estendere, ma una leva strutturale su cui costruire il futuro.
Non più una misura da sostenere, ma una realtà da riconoscere e portare a sistema.

Il modello forfettario, già oggi diffuso e resiliente, rappresenta una nuova forma di produzione, lavoro e autonomia. Per Italia del Meridione, questo modello non deve essere adattato: deve diventare protagonista.

È da qui che nasce la proposta politica del movimento: trasformare questa esperienza in un riferimento per l’intero Sistema Paese, fino a delineare un modello economico nazionale capace di partire dai territori e parlare all’Europa.

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AMBIENTE

Rifiuti, Schifani: «Entro il 2028 operativi i termovalorizzatori di Palermo e Catania. Svolta storica per la Sicilia»

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha affermato che entro il 2028 i due termovalorizzatori di Palermo e di Catania saranno operativi, intervenendo al convegno “Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell’energia tra sicurezza, industria e transizione”, che si è svolto alla Camera di commercio di Palermo ed Enna.

“È un traguardo storico per la Sicilia” ha aggiunto Schifani, sottolineando che è stata già avviata la fase di progettazione e il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia. Entro il 30 aprile verranno consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica dei due impianti e a seguire saranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale. Ottenuto il via libera partiranno le gare pubbliche, con aggiudicazione entro gennaio dell’anno prossimo. I lavori partiranno entro aprile 2027 con l’obiettivo finale di arrivare nel 2028 all’inaugurazione dei due termovalorizzatori.

 I rifiuti non sono necessariamente un problema, ma possono diventare una risorsa, se gestiti in modo efficiente. È necessario passare a un modello più moderno, integrato e autosufficiente, fondato su recupero e valorizzazione dei materiali e sulla sostenibilità.

Tra i principali obiettivi individuati dal nuovo Piano regionale, ed evidenziati dal presidente Schifani, emergono in particolare il potenziamento della raccolta differenziata che dovrà raggiungere almeno il 65% a livello regionale, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione.

Per la componente non riciclabile, la realizzazione dei termovalorizzatori è strategica. Si tratta di impianti moderni ed efficienti, che una volta a regime saranno in grado di gestire circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, riducendo del 90% il volume dell’indifferenziato, e di produrre 50 megawatt di energia. Sono fondamentali per completare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata e del riuso, per ridurre i costi, evitando il trasferimento all’estero, e per rafforzare l’autonomia energetica della Sicilia.

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ATTUALITÀ

Continuano le tensioni in Medio Oriente: il ministro Tajani afferma che il governo è impegnato per sostenere le famiglie e le imprese esposte ai rincari

L’Iran permetterà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Trump tuona contro l’Iran, che a suo dire sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, “non erano questi gli accordi” dice. Per questa ragione ha sottolineato che le forze militari statunitensi rimarranno schierate vicino all’Iran fino al raggiungimento di un vero accordo.

Gli Usa chiedono inoltre ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut, nonostante ribadisca di non voler alcuna tregua con Hezbollah. 

Uniti nella condanna dei raid israeliani in Libano le cancellerie europee, ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che si prepara ad ospitare i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington. 

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha affermato che le attuali guerre in Medio Oriente e in Ucraina, con le tensioni commerciali e i problemi economico-finanziari che ne stanno derivando, sono una sfida molto gravosa per il Paese, per le famiglie e le imprese. La priorità del governo è quindi sostenere proprio le famiglie e le imprese esposte al rincaro del prezzo dell’energia, sottolineando di essere in prima linea nell’impegno internazionale per favorire la de-escalation e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

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