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CRONACA

Aci Sant’Antonio: tentano la “truffa dello specchietto” ma vengono subito beccati dai Carabinieri

Il costante controllo del territorio da parte dei Carabinieri continua a rappresentare un presidio essenziale per la tutela delle fasce più deboli e la prevenzione dei reati predatori.

In tale contesto, nel primo pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio hanno denunciato, un uomo e una donna, entrambi 35enni, residenti a Noto, perché, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale sono stati ritenuti responsabili del tentativo di truffa aggravata ai danni di un anziano pensionato del luogo.

In particolare, una pattuglia che stava percorrendo le vie del paese durante un ordinario servizio di controllo del territorio, ha scorto i due, entrambi pregiudicati, mentre cercavano di raggirare la vittima con il cosiddetto “trucco dello specchietto”: simulando una collisione tra la propria autovettura e quella del malcapitato, la coppia pretendeva un risarcimento immediato in contanti per il presunto danno subìto.

Visto l’anziano in difficoltà, i Carabinieri si sono subito fermati, e l’uomo ha raccontato loro cosa era accaduto, asserendo di non aver assolutamente urtato l’auto della coppia che, però, continuava a pretendere del denaro per il finto sinistro stradale.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha, però, impedito il completamento della truffa e ha consentito beccare e denunciare la “coppia in affari illeciti”, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

Il “trucco dello specchietto” è una truffa ormai nota, ma purtroppo ancora diffusa soprattutto nei confronti di persone anziane. I truffatori, approfittando infatti, dell’ingenuità o della vulnerabilità delle vittime, simulano un danneggiamento del veicolo (solitamente lo specchietto retrovisore) e avanzano una richiesta di denaro immediata per evitare la denuncia all’assicurazione. Si tratta di un reato subdolo, che fa leva su senso di colpa e pressione psicologica, spesso perpetrato in modo itinerante da soggetti con precedenti penali specifici.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Catania invita i cittadini, in particolare le persone anziane, a prestare la massima attenzione a questi raggiri e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o comportamenti sospetti.

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CRONACA

Bloccati in ascensore con la droga: pusher soccorsi e arrestati dalla Polizia

I poliziotti della Squadra Mobile di Catania hanno predisposto un servizio di osservazione dai tetti di alcuni edifici di via Capo Passero, nel quartiere di San Giovanni Galermo, scorgendo due giovani catanesi di 18 e 19 anni davanti al portone d’ingresso di un palazzo, mentre si intrattenevano con alcuni automobilisti in transito. I due passavano degli involucri direttamente tramite il finestrino delle auto ricevendo, in cambio, qualcosa dai conducenti. Gli agenti sono dunque intervenuti, avvicinandosi all’edificio, ma i pusher, capendo di essere stati scoperti, sono fuggiti verso il palazzo, chiudendo il portone in ferro in modo da barricarsi all’interno. La loro fuga però è durata poco, infatti, prima di potersi disfare della droga, i due spacciatori sono rimasti bloccati dentro l’ascensore, a causa di un’avaria tecnica. I poliziotti hanno quindi chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e, una volta sbloccato l’ascensore, i pusher sono stati identificati, sottoposti a controllo e trovati in possesso di 39 involucri di cocaina, 21 di crack e diverse dosi di marijuana. Oltre alla droga sono state sequestrate due radioline ricetrasmittenti, utilizzate per le comunicazioni con altri spacciatori e con le cd. vedette, nonché denaro contante per circa 400 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Al termine delle fasi operative il 18enne e il 19enne sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e condotti nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa di giudizio.

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CRONACA

Sparatoria a Bagheria: i Carabinieri arrestano un 29enne

I Carabinieri di Bagheria hanno eseguito un fermo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, nei confronti di un ventinovenne del posto gravato da vari precedenti penali, che ha esploso a scopo intimidatorio dei colpi di pistola a ridosso di un’abitazione del centro storico di Bagheria.

L’evento, verificatosi in un quartiere già caratterizzato da precedenti episodi di criminalità, non era stato segnalato alle forze dell’ordine. Tuttavia, le indagini dei Carabinieri, hanno permesso in poco tempo di acquisire i sistemi di videosorveglianza presenti in zona e di giungere all’identificazione del responsabile della pericolosa azione criminosa, immediatamente fermato dall’Autorità Giudiziaria al fine di evitare un’ulteriore escalation di violenza con l’uso delle armi.

Presso l’abitazione dell’uomo sono stati rinvenuti i capi di abbigliamento indossati la notte della sparatoria. Gli inquirenti sono al lavoro per l’individuazione del complice presente insieme a lui sul posto.

Il Gip ha convalidato il fermo e sottoposto l’indagato alla misura della custodia cautelare in carcere.

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CRONACA

Campobello di Mazara: droga in casa nonostante gli arresti domiciliari

I Carabinieri di Campobello di Mazara nel trapanese hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, un soggetto di origini marsalesi sorpreso in casa con oltre 1 kg. di marijuana e una mannaia.

I militari dell’Arma, durante un controllo al soggetto in atto sottoposto agli arresti domiciliari, hanno avvertito all’interno dell’abitazione un forte odore di marijuana procedendo così ad una perquisizione domiciliare.

All’esito dell’attività, ben occultata all’interno della casa, i Carabinieri hanno rinvenuto tre buste termo sigillate contenente marijuana per un peso complessivo di 1,25 Kg. con accanto una mannaia di 30 cm, posta sotto sequestro unitamente alla droga.

L’uomo è stato arrestato e, dopo l’udienza di convalida, sottoposto alla detenzione in carcere.

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