SPETTACOLO
“From Ennio with love”, lo spettacolo che celebra il maestro Morricone fa tappa a Catania
Cinque anni fa ci lasciava Ennio Morricone, ma il suo ricordo resta sempre vivo attraverso le iniziative a lui dedicate e nell’ambito delle quali un posto di spicco spetta a “From Ennio with love”, tour nazionale che ha riscosso unanimi consensi ed ha come protagonisti l’Orchestra Soundtrack ed il maestro che la dirige, Paolo Vivaldi, compositore tra i più importanti nel panorama audiovisivo italiano, per anni a fianco a fianco con lo stesso Morricone, del quale è stato il principale collaboratore.
Lo spettacolo, allestito in una nuova edizione, farà tappa a Catania il prossimo 18 luglio, al Palazzo della Cultura, sito su via Vittorio Emanuele, nell’ambito del “Summer Fest 2025” e sarà un ritorno parecchio atteso, considerato il successo dello scorso anno. Il concerto, organizzato da Inside Production Ltd con la direzione artistica di Giuseppe Costantino Lentini, è strutturato attraverso un format collaudato e accattivante con ogni brano che viene introdotto da descrizioni e aneddoti, alcuni vissuti dallo stesso maestro Vivaldi e non mancano i particolari inediti, capaci di impreziosire un progetto che mira, innanzitutto, a rendere omaggio alla musica per il cinema firmata Ennio Morricone. Oltre 25mila gli spettatori che hanno avuto, sin qui, la possibilità di assistere allo spettacolo in varie città italiane e spesso si è registrato il tutto esaurito, a testimonianza della bontà di un evento davvero coinvolgente, grazie, innanzitutto, alla vena di Paolo Vivaldi, compositore di oltre 90 colonne sonore e pluripremiato con una candidatura anche ai “David di Donatello”. Una carriera già ricca di soddisfazioni quella del maestro romano, il quale ha diretto anche artisti internazionali del calibro di John Legend, Kevin Costner & Modern West e Kacey Musgraves. Insomma, un autentico fuoriclasse che Catania avrà modo di tornare ad ammirare il prossimo 18 luglio, in un evento che già si preannuncia straordinario.
CULTURA
Tra magia e sogno “I Fabbricanti di Fiabe” conclude la rassegna Piccoli Sguardi di Buio in Sala
La rassegna Piccoli Sguardi, dedicata al Teatro per le nuove generazioni, si conclude questo fine settimana sul palco di Teatro Bis. Sabato 18 e domenica 19 aprile, rispettivamente alle 18.00 e alle 10.30, andrà in scena lo spettacolo musicale “I Fabbricanti di Fiabe”, scritto e diretto dal giovane Paolo Zagame.
Buio in Sala porterà sul palco “una storia di magia, divertimento e tanti piccoli simpatici imbrogli apparentemente irrisolvibili – dichiara il regista – Mastro Fabula e Lady Intrech sono due Fabbricanti di Fiabe alle prese con la loro prima cerimonia, affiancati ed aiutati da due giovani ed imbranati assistenti che, anziché aiutare, hanno addirittura perso il prezioso fabulario“.
“Alcune fiabe verranno ricordate nei secoli dei secoli e altre precipiteranno nell’oblio – continua Paolo Zagame – ed in questa storia fatta di tanta speranza, buon umore e soprattutto tanta fantasia scopriremo quale sarà il destino dei protagonisti e se riusciranno a stimolare la creatività e l’attenzione dei piccoli e dei grandi spettatori, che inevitabilmente interagiranno con gli attori”.
Sulle musiche originali di Guenda Pulvirenti ed Alfio Scuderi, gli attori Andrea Luvarà, Gaia Scandurra, Elisa Torrisi e lo stesso regista ed autore Paolo Zagame, con la partecipazione straordinaria in voce dell’attore Antonio Costantino e la supervisione artistica di Massimo Giustolisi e Giuseppe Bisicchia, daranno vita ad una straordinaria storia di sogno e magia che trasporterà i bambini di tutte le età in un mondo fatto di meraviglia e stupore.
CULTURA
“Il Monaco che vinse l’Apocalisse” nella Top Five Fantasy di Prime Video Italia
Il Monaco che vinse l’Apocalisse, scritto e diretto da Jordan River, entra ufficialmente nella Top Five dei film Fantasy sulla piattaforma, confermando il crescente interesse del pubblico italiano. Tra i film più visti in Italia su Prime Video si distingue un titolo Fantasy che, in realtà, abbraccia molteplici registri narrativi.
Il film, già tra i più visti all’estero su Prime Video, si caratterizza per un approccio meditativo e per un’esperienza sensoriale che supera i confini dell’intrattenimento tradizionale. La natura del protagonista, i temi affrontati e la pluralità dei registri stilistici hanno portato molti spettatori a definirlo un unicum nel panorama cinematografico contemporaneo.
Fin dalla sua uscita in sala, l’opera ha sfidato ogni tentativo di classificazione: c’è chi l’ha interpretata come spiritual-action, chi come mystery, chi come fantasy. Il recente posizionamento nella categoria Fantasy in Italia rappresenta una sorpresa significativa e un ulteriore riconoscimento della sua complessità narrativa.
Gli spettatori hanno individuato numerosi rimandi cinematografici: Il nome della rosa, nella sua declinazione più contemporanea; le dimensioni oniriche e mistiche di Il Trono di Spade, Al di là dei sogni e The Sandman; le atmosfere estreme e contemplative di Revenant – Redivivo, richiamate in alcune sequenze ambientate sulla neve.
Il film sorprende anche per la sua particolare temporalità interna: una prima parte lenta e contemplativa, un ribaltamento narrativo nella seconda, un epilogo mistico e metafisico che intreccia viaggio interiore e profezia, nella terza, che chiude i tre livelli narrativi.
Vita, morte e redenzione si intrecciano in un percorso che alterna oscurità e riverberi di luce. La drammaturgia lascia progressivamente spazio a una dimensione esegetica, dove la forza del pensiero e della parola diventa la vera energia che muove la storia.
Il successo del film conferma la potenza di una narrazione capace di dialogare con il presente attraverso una visione antica e profetica. “Questo risultato testimonia quanto il pubblico sia ancora disposto a lasciarsi interrogare da storie che uniscono epoche, linguaggi e coscienze”, hanno affermato dalla Distribuzione del film.
CULTURA
Un grande classico della commedia siciliana, “Li Turchi”, è andato in scena al Teatro Sala De Curtis di Catania
Momenti esilaranti al Teatro Sala De Curtis per l’ultima replica de “Li Turchi” di Pippo Marchese, la popolare commedia siciliana ambientata negli anni ’40.
Un sacerdote alle prese con i bagordi dello zio, l’ingenuità comica del suo sacrestano e un medico decisamente sui generis, hanno regalato al pubblico scene di pura ironia, attraverso equivoci, travestimenti e colpi di scena, resi ancora più assurdi dall’arrivo un po’ scomodo di una zia invadente, di una avvenente e frivola giovane, insieme al malavitoso fidanzato.
Una commedia brillante, con situazioni al limite dell’assurdo e paradossali, raccontate con un ritmo incalzante e avvincente.
In scena Carlo Litrico, Andrea Schillirò, Gaetano Naselli, che ha curato anche la regia, insieme a Francesca Litrico, Alessia Grancagnolo e Giuseppe Torrisi.
Un grande classico del teatro popolare che ha conquistato il pubblico con la sua coinvolgente comicità.
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