CRONACA
Trasportavano sostanze stupefacenti in auto: coppia di Ispica arrestata dai Carabinieri
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica, assieme a personale della Stazione Carabinieri di Modica, nelle scorse giornate, hanno eseguito una serie di controlli alla circolazione stradale e nei confronti di numerosi soggetti di interesse operativo gravitanti nella propria giurisdizione.
Tra le attività svolte, soprattutto inerenti il settore della circolazione stradale, sono stati sottoposti a controllo due conviventi ispicesi, che facevano rientro da una giornata trascorsa lungo il litorale pozzallese i quali, alla vista dei militari, hanno palesato un atteggiamento di insofferenza, suscitando negli operanti sospetto. Per tale ragione, venivano sottoposti a perquisizione personale, veicolare e domiciliare.
L’attività di polizia giudiziaria risultava avere esito positivo, poiché all’interno dell’autovettura era nascosto, al di sotto di un asciugamano e appoggiato sul tappetino del passeggero anteriore, un plico postale che emanava un forte odore di stupefacente.
All’interno del pacco postale, avvolti in due felpe, c’erano due confezioni, separate tra loro, di cui una sottovuoto. In quest’ultima, venivano rinvenuti 100 grammi di marijuana, mentre all’interno di un altro involucro era presente sostanza stupefacente di diversa tipologia, esattamente 52 grammi di M.D.M.A., 6 di metamfetamina e 100 di hashish.
Avendo riscontrato questa eccessiva disponibilità di stupefacente, la perquisizione è stata estesa anche all’immobile nel quale domiciliano l’uomo e la donna. Anche in questo caso, venivano trovate dosi di hashish, all’interno di un incavo del vano contatore, e di cocaina, occultata all’interno di un caricatore per telefono. Oltre alla sostanza, sono stati trovati due bilancini digitali di precisione.
I due conviventi, rispettivamente 29enne lui e 26enne lei, domiciliati nella città ispicese, sono stati tratti in arresto perché fortemente indiziati di aver violato la normativa sugli stupefacenti. In attesa dell’instaurazione del contraddittorio e della conferma delle ipotesi accusatorie, il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di Ragusa, mentre la ragazza presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, entrambi in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Catania, denunciato a Ognina un 42enne per furti di auto
Sarebbe il responsabile di almeno sei furti messi a segno su auto parcheggiate nella zona di Ognina, a Catania. Un uomo di 42 anni è stato individuato dagli agenti della Polizia di Stato e denunciato per furto aggravato.
Le indagini sono partite dalle denunce presentate da residenti e turisti al Commissariato “Borgo Ognina”. In tutti i casi sarebbe emerso un modus operandi simile: il ladro avrebbe mandato in frantumi i deflettori delle vetture utilizzando una pietra, per poi entrare nell’abitacolo e portare via documenti, effetti personali e oggetti di valore.
Tra le vittime anche alcuni turisti che avevano lasciato i bagagli in auto prima di raggiungere l’aeroporto.
Determinanti per le indagini le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate dai furti. I filmati avrebbero consentito agli investigatori di riconoscere il quarantaduenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio.
L’uomo è stato rintracciato nella sua abitazione e accompagnato in Commissariato. Per lui è scattata la denuncia.
CRONACA
Paternò, 66enne danneggia auto della Polizia: beccato dalle telecamere
Il danneggiamento di un’auto della polizia locale di Paternò è stato colto in flagranza dalle telecamere di videosorveglianza. Un 66enne è stato denunciato con l’accusa di interruzione di pubblico servizio e danni.
L’episodio sarebbe avvenuto sabato mattina in piazza Indipendenza, dove il mezzo di servizio era parcheggiato. In pochi istanti qualcuno avrebbe bucato lo pneumatico anteriore destro della vettura.
Gli agenti hanno avviato gli accertamenti e, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, sarebbero riusciti a identificare il presunto responsabile, una persona abitualmente presente in piazza.
L’uomo ha negato di aver danneggiato l’auto. Avrebbe però riconosciuto di essere la persona ripresa mentre si abbassava vicino alla ruota, sostenendo di essersi chinato soltanto per raccogliere una moneta.
Secondo la Polizia municipale, dietro il gesto potrebbe esserci una ritorsione per alcune sanzioni ricevute in precedenza.
Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il sessantaseienne circolava con la patente scaduta e con un veicolo non sottoposto alla revisione prevista. Per lui sono scattate sanzioni per circa 500 euro, oltre al ritiro della patente e della carta di circolazione.
CRONACA
Controlli a tappeto della GdF nel siracusano: denunce e sanzioni per oltre 500mila euro
Uno specifico piano di vigilanza è eseguito durante la stagione estiva dalla Guardia di Finanza di Siracusa, un presidio presente sul territorio non soltanto per individuare e contrastare le irregolarità, ma soprattutto per tutelare chi rispetta le regole.
I controlli hanno interessato le categorie economiche principalmente impegnate nell’accoglienza turistica, come bar, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche, campeggi, attività di noleggio ed empori e sono stati preceduti da mirate analisi di rischio e da attività di osservazione.
Circa l’80% degli interventi eseguiti si è concluso con esito irregolare, e tra le situazioni di maggiore gravità sono state rilevate la presenza di cittadini stranieri privi di regolare permesso di soggiorno, impiegati completamente in nero e in condizioni di totale vulnerabilità; l’impiego di un lavoratore minorenne, per il quale sono in corso verifiche sul rispetto delle tutele e degli obblighi scolastici; la scoperta di un lavoratore impiegato in nero che è risultato percettore dell’Assegno di Inclusione; l’utilizzo, da parte di alcuni datori di lavoro, di pagamenti in contanti per il saldo delle retribuzioni, in aperta violazione della normativa sulla tracciabilità degli stipendi. In tale ambito, inoltre, è stato riscontrato che alcuni imprenditori consegnavano una busta paga regolare al lavoratore ma, nella realtà, erogavano ai dipendenti somme inferiori in contanti costringendoli a subire tale pratica per evitare di perdere il lavoro.
Al termine delle attività ispettive sono stati denunciati a vario titolo 4 soggetti e applicate sanzioni per un ammontare complessivo di 582.000 euro.
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