CRONACA
Controlli a Catania: irregolarità per due food truck e pioggia di sanzioni per violazioni del codice della strada
Un’intensa attività di controllo straordinario del territorio è stata eseguita dalla Polizia di Stato nei quartieri di Picanello e Cibali.
L’intervento si colloca nell’ambito di uno specifico piano predisposto dalla Questura di Catania, finalizzato a rafforzare, in tutto il territorio provinciale, servizi di pattugliamento di strade, piazze e dell’intera fascia costiera, assicurando la costante presenza della Polizia di Stato, tenendo conto peraltro della massiccia presenza di turisti in concomitanza del periodo estivo.
L’ultima azione di controllo è stata coordinata dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura di Catania, che hanno operato congiuntamente alle unità cinofile, agli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e al personale della Polizia Locale di Catania.
Come già avvenuto nei giorni scorsi, nel corso di altri controlli operati e coordinati dalla Polizia di Stato, il servizio è stato orientato al raggiungimento di molteplici obiettivi, per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, nonché quei comportamenti che, oltre a costituire una violazione del Codice della strada, rappresentano un pericolo per l’incolumità di conducenti e pedoni.
Complessivamente, i poliziotti della squadra volanti e del Reparto Prevenzione Crimine hanno identificato oltre 120 persone e controllato 61veicoli, contestando sanzioni per oltre 6 mila euro.
Tra le infrazioni al Codice di strada maggiormente contestate sono emersi casi di veicoli sprovvisti della necessaria revisione periodica, ragion per cui si è provveduto a sospenderli dalla circolazione. Altri automobilisti indisciplinati sono stati scoperti alla guida di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa e, pertanto, si è proceduto al relativo sequestro amministrativo. Infine, sono state contestate sanzioni per guida senza patente e per guida con patente rilasciata da uno Stato extra Ue non convertita.
Contemporaneamente, sono stati attuati controlli di alcune attività commerciali, in particolare tre food truck sul lungomare di Ognina. Dalle verifiche sono emerse, per due essi, alcune irregolarità, in quanto sono risultati entrambi carenti di autorizzazione amministrativa per la vendita di prodotti alimentari e responsabili di occupazione abusiva di suolo pubblico. Di conseguenza la Polizia Locale- Reparto Annona ha sanzionato i titolari per un ammontare complessivo di circa 1000 euro e ha proceduto al sequestro dei tavoli e delle sedie che occupavano la sede stradale.
Infine, sono stati attuati mirati controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della squadra Cinofili hanno effettuato diversi accertamenti, anche in alcuni edifici, riuscendo a scovare e sequestrare, grazie all’impiego dei cani antidroga Maui e Briska, oltre 100 grammi di cocaina nascosta all’interno di un vaso presente sul pianerottolo di un condominio di via Maltese nel quartiere Cibali.
ATTUALITÀ
Chiede informazioni sul microchip: Polizia Locale individua una truffa online e limita i danni
Nei giorni scorsi Si è presenta presso gli uffici della Polizia Locale di Saponara una giovane donna per un semplice chiarimento: verificare se il microchip di un cucciolo, comunicato da un venditore online, fosse effettivamente intestato a lei. Un controllo di routine che ha invece consentito di far emergere una truffa e limitarne le conseguenze economiche.
La vicenda ha coinvolto l’intero nucleo familiare: la giovane, la madre e il fratello, tutti interessati all’adozione del cucciolo proposto tramite una piattaforma social.
Nel corso dei contatti, il presunto venditore richiedeva il pagamento delle sole spese di spedizione. A seguito di tale richiesta, la madre della giovane effettuava un primo versamento pari a 165 euro.
Successivamente venivano avanzate ulteriori richieste di denaro, tra cui una somma di 389 euro per una presunta assicurazione obbligatoria rimborsabile. Prima di procedere con il pagamento, la giovane si è rivolta alla Polizia Locale esclusivamente per verificare la regolarità del microchip indicato nella documentazione ricevuta.
Sono stati gli accertamenti svolti dagli operatori, diretti dal Comandante Daniele LO PRESTI, a far emergere numerosi elementi di anomalia: il microchip inesistente, un sito di spedizioni privo di riferimenti ufficiali, richieste di pagamento verso soggetti privati e comunicazioni riconducibili a domini non verificabili.
L’intervento della Polizia Locale ha quindi consentito di interrompere il meccanismo fraudolento e bloccare il pagamento successivo, evitando un ulteriore danno economico più consistente.
L’episodio evidenzia come le truffe online, sempre più strutturate, facciano leva anche su aspetti emotivi, come il desiderio condiviso di accogliere un animale in famiglia, ma dimostra anche come un semplice controllo possa rivelarsi decisivo.
La Polizia Locale invita i cittadini a verificare sempre l’attendibilità delle offerte online e a rivolgersi agli uffici competenti anche per dubbi apparentemente minimi.
In questo caso, proprio una richiesta di verifica ha permesso di smascherare la truffa e limitarne gli effetti.
CRONACA
Marina di Ragusa, danneggiamenti alle auto e furto di attrezzature nautiche: i Carabinieri arrestano un giovane vittoriese
I Carabinieri di Ragusa hanno arrestato in flagranza di reato un 27enne vittoriese gravemente indiziato dei reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Diversi danneggiamenti di autovetture nella stessa nottata hanno destato allarme nei residenti di Marina di Ragusa, che con più chiamate al 112 hanno allertato i Carabinieri.
Avviate le ricerche dei presunti autori dei tentativi di furto, i militari si sono imbattuti in un ragazzo che alla vista dell’auto si è repentinamente dato alla fuga. Dopo un breve inseguimento a piedi è stato immobilizzato per gli accertamenti del caso. Contemporaneamente all’interno del parcheggio del porto sono stati notati dei giovani incappucciati che avevano forzato il vano posteriore di un furgone e stavano scaricando attrezzatura nautica. L’arrivo delle forze dell’ordine ha messo in fuga i malviventi che hanno dovuto abbandonare tutto quello che era stato appena preso.
Il sopralluogo effettuato dai Carabinieri ha permesso di individuare l’autovettura a bordo della quale i giovani avevano raggiunto il parcheggio e sulla quale avevano già caricato diverso materiale utile alla riparazione di natanti, che è stato interamente restituito al legittimo proprietario. Nello stesso parcheggio i militari hanno riscontrato altri due danneggiamenti di auto. Le indagini proseguono al fine di individuare tutti i responsabili degli eventi delittuosi.
Il 27enne vittoriese fermato è stato arrestato per il concorso in furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale e sono stati disposti per lui gli arresti domiciliari.
CRONACA
A Randazzo, una lite nata per futili motivi è scaturita in una violenta aggressione nei confronti di due uomini: l’autore del reato, un 34enne, è stato deferito dai Carabinieri
E’ stato individuato in poche ore e denunciato dai Carabinieri di Randazzo il 34enne responsabile delle gravi lesioni personali cagionate a due randazzesi di 66 e 71 anni.
La vicenda avrebbe avuto inizio quando il 34enne, un operaio originario del palermitano, stava intrattenendosi con una delle vittime, il 66enne, all’interno del bar sito gestito dal 71enne.
La conversazione tra i due sarebbe stata inizialmente cordiale ma è improvvisamente degenerata, con i due che hanno cominciato a litigare furiosamente, tanto da indurre il titolare del bar di lasciare il locale.
Il 34enne, uscito in strada insieme al 66enne, avrebbe colpito violentemente con un pugno quest’ultimo, tanto che il gestore, allarmatosi per le grida udite, sarebbe anch’egli uscito e, nel tentativo di separare i contendenti, è stato colpito a sua volta da un pugno sul naso sferratogli dal giovane.
Il 34enne si è poi allontanato lasciando entrambe le vittime malconce, tornando poco dopo aggredendo e colpendo ripetutamente il 66enne alle spalle, facendogli perdere i sensi.
A questo punto il 71enne, per evitare ulteriori e più gravi conseguenze, ha minacciato il giovane, che si sarebbe finalmente e definitivamente allontanato.
L’immediato avvio delle indagini da parte dei Carabinieri, grazie all’acquisizione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza, ha portato al riconoscimento del 34enne, che ha confermato di essere il responsabile delle lesioni cagionate ai due ed è stato denunciato.
