SPETTACOLO
“Il talento di essere tutti e… nessuno” di e con Luca Ward.
MILO : “Il talento di essere tutti e… nessuno” di e con Luca Ward, è il titolo dell’avvincente spettacolo autobiografico che, martedì 12 agosto, alle ore 20.45, al “Teatro Lucio Dalla” di Milo, sarà accolto dalla “Rassegna di teatro, musica e danza”, diretta da Alfio Zappalà, organizzata da ArchiDrama con il patrocinio della Regione Siciliana, in collaborazione con il Comune di Milo e la Pro Loco di Milo.
Vero è che “…ogni storia inizia con un viaggio…l’Odissea…Ulisse”. Luca Ward ha “offerto” la propria magnetica voce a tanti attori del cinema; altresì le sue interpretazioni teatrali hanno riscosso successo di pubblico e di critica. Luca Ward porta nella suggestiva Milo “Il talento di essere tutti e nessuno”, spettacolo scandito dalle musiche di Jonis Bascir.

Luca Ward racconterà del rapporto viscerale che ha col mare, del lavoro che ha fatto su di sé come artista e, non ultimo, del suo trascorso intimo e personale come uomo, marito e padre. “Il talento di essere tutti… la fortuna di essere nessuno, come la fortuna di potersi divincolare muovendosi suadenti nell’ombra, strisciando nelle orecchie degli spettatori per concedersi il lusso poi di scomparire. Proprio come fa un illusionista. Per raggiungere il cuore dell’individuo. Dentro ognuno di noi, grazie al suono avvolgente della sua inconfondibile voce. Un timbro grave che ci trascina nelle profondità marine. Proprio come i tentacoli di un Kraken. E il naufragar ci è dolce… in questo mare”, dichiara il regista Luca Vecchi.
Sinossi. È stato Pierce Brosnan, Russell Crowe, Hugh Grant e Samuel L. Jackson. Nel corso degli anni Luca Ward è entrato a pieno titolo nell’immaginario collettivo degli italiani grazie al doppiaggio di pellicole indimenticabili. Pulp Fiction, Matrix e Il Gladiatore sono solo una piccola parte dello sconfinato numero di film cult a cui Mr. Ward ha prestato la voce. In punta di piedi, Luca Ward ci è entrato sotto pelle, imprimendosi a ferro e fuoco nel nostro genoma. Ma nell’arco della sua vita, Ward è stato molte cose oltre a una semplice voce. È stato marinaio, attrezzista, teppista, militare, motociclista, padre e persino bibitaro. Luca Ward è stato tutti, nessuno e centomila… Scherzerà sul talento che lo ha reso famoso (la voce) e ci narrerà del rapporto conflittuale che ha con esso. Come i più grandi marinai della storia, da Ulisse a Magellano, Ward ci accompagnerà attraverso letture storiche e opere letterarie… perché ogni storia inizia con un viaggio… e più sarà impegnativa la traversata e più sarà coinvolgente il racconto con cui faremo ritorno. La persona, l’individuo, l’artista. Figure spesso inconciliabili ma che, quando hanno la fortuna di sovrapporsi, lo fanno conferendo una splendida visione d’insieme. Lo scorcio di un disegno più grande di quanto appaia ad uno sguardo superficiale.

Breve nota biografica – Luca Ward, nato a Roma il 31 luglio 1960, è un noto attore e doppiatore italiano. È figlio degli attori Aleardo e Maresa Ward. Ha iniziato la sua carriera molto giovane, debuttando in televisione a soli tre anni. È particolarmente famoso per la sua attività di doppiatore, prestando la voce a personaggi come Russel Crowe ne “Il Gladiatore” e a Keanu Reeves nella saga di “Matrix”. Nel corso della sua carriera, ha lavorato sia in teatro che in televisione, partecipando a fiction come “Centovetrine” e “Elisa di Rivombrosa”.
Prossimi appuntamenti con la “Rassegna di teatro, musica e danza” (Estate2025), diretta da Alfio Zappalà, al “Teatro Lucio Dalla” di Milo (ore 20.45 per tutti gli appuntamenti in cartellone): il 13 agosto “Note da Oscar”, incantevole concerto sulle note delle colonne sonore più celebri del cinema hollywoodiano con il Bellini Ensemble del Teatro Massimo Bellini di Catania. Dopo la breve pausa di ferragosto, si ricomincia il 18 agosto con “Amici per la pelle”, inscenato da Gino Astorina ed Eduardo Saitta, propone un esilarante mix di comicità e riflessioni sul lato oscuro dell’amicizia e dei desideri proibiti. Il 24 agosto sarà la volta di “Mille Rose”, magnetico omaggio teatrale a Rosa Balistreri di e con Lucia Sardo e la “Women Orchestra” diretta da Alessandra Pipitone; il 27 agosto sarà la volta di “Mizzica questo è jazz”, un racconto inedito che narra, insieme, la Sicilia e la nascita del jazz, con Andrea Tidona e Rino Cirinnà; il 29 agosto “Strange King of Women”, tutto al femminile, unico e originale omaggio musicale europeo ai Deep Purple. Il 30 agosto, chiude in allegria “Soggetti smarriti”, cabaret show con la compagnia de “Il gatto blu – Harpago”.
ATTUALITÀ
Serena Rossi in ‘SereNata a Napoli’ lunedì 9 e martedì 10 a Catania
CATANIA – L’attrice e cantante napoletana, sarà al Teatro Metropolitan di Catania, con il suo show: “SereNata a Napoli”, il primo spettacolo teatrale di Serena Rossi, uno show
di musica e parole, tutte dedicate a Napoli, realizzato da AGATA Produzioni e Savà
Produzioni Creative.
Scritto con Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli, con la direzione musicale e gli arrangiamenti del Maestro Valeriano Chiaravalle e con la regia di Maria Cristina Redini, lo spettacolo sbarcherà anche a Catania grazie alla Agave Spettacoli di Andrea Randazzo, al Teatro Metropolitan, lunedì 9 marzo e martedì 10 marzo 2026 con inizio alle ore 21.
Napoli, per l’attrice di Mina Settembre, è come una sirena, Partenope che si lasciò
morire per non essere riuscita ad incantare Ulisse. Una creatura mitologica che rinuncia
alla vita per un amore mortale.
“Napoli è nata sotto il segno della musica. Napoli è femmina. Adorata e uccisa. Amata e
odiata”.

In questo spettacolo teatrale ideato da Serena Rossi – il suo primo spettacolo teatrale – i
racconti e la musica sono stretti come amanti. Una canzone apre una storia che riporta
ad una musica, che rimanda ad una leggenda, che arriva ad una ninna nanna. Al centro
la città più misteriosa del mondo, che ha confuso anche le sirene, che ha una sua
filosofia, un suo immaginario, una sua religione.
A Napoli Serena Rossi dedica la sua serenata. Per conquistare la sua città le canta le
canzoni della sua infanzia, di quella terra tellurica stretta tra il Vesuvio e il mare. Fa
rivivere le voci dei vicoli, i canti e le feste, intreccia racconti e melodie per cogliere
l’essenza immortale di una città che vibra di storia e mistero.
Da tempo Serena Rossi sentiva il bisogno di tornare su un palco teatrale e cosa c’è di
più naturale se non farlo parlando della sua Napoli? Un vero atto d’amore per la sua
terra. Dopo il grande successo della tournee estiva, la cantante, presentatrice e attrice
campana torna sui palchi più importanti dei teatri di tutta Italia.
Disponibili gli ultimi biglietti su www.ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati. Per
approfondimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo agavespettacoli@inwind.it .
CULTURA
Grande partecipazione per l’iniziativa sociale a favore dei territori colpiti dal ciclone Harry e la frana di Niscemi
“Un posto chiamato poesia”, spettacolo inaugurale delle tre giornate di solidarietà dedicate alla raccolta fondi per i territori colpiti dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, organizzate da Padre Roberto Catalano, parroco della Chiesa Cristo Re, e da Carmelo Rizzo presidente ed organizzatore del “Gruppo Culturale Padre Gaetano Zito”.
La solidarietà alla Chiesa Cristo Re ha incontrato l’Arte, la musica ed il teatro, dimostrando ancora una volta quanto può essere grande il cuore dei catanesi, sempre disponibili ad aiutare chi vive situazioni di svantaggio.
“Abbiamo ascoltato le voci e le richieste di aiuto di coloro che hanno perso tutto a causa della frana di Niscemi e hanno visto la propria casa o attività lavorativa distrutta dal ciclone Harry ed abbiamo unito le nostre forze per sostenere il lavoro di ricostruzione” – ha dichiarato Padre Roberto.
Ad esibirsi durante la serata la splendida voce e il piano di Anita Vitale, affiancata da un ensemble di alto profilo artistico composto dal sax di Rita Collura, la voce narrante di Patrizia D’Antona, i violini di Marianna Musumeci e Francesca Gugliotta, la viola di Eleonora Urzì, e il violoncello di Francesco Musumeci, donando ai presenti uno speciale dialogo tra musica jazz, sinfonica e teatro.
“Persone di tutte le età hanno donato quello che potevano e hanno anche chiesto cosa poter fare al di là della donazione, per tentare di alleviare la sofferenza di chi sta vivendo una difficile situazione di disagio economico e psicologico, mostrando grande empatia nei confronti di chi soffre” – ha concluso Carmelo Rizzo.
La raccolta fondi si è estesa per tutto il fine settimana e non sarà un evento isolato: la volontà degli organizzatori infatti è quella di realizzare altre iniziative e manifestazioni per dare sostegno a tutta quella parte di Sicilia che sta vivendo una situazione drammatica, che non può e non deve essere ignorata.
ATTUALITÀ
Acireale: “Lu veru Missìa”, il Natale siciliano “cuntatu” da Luigi Di Pino
Nella suggestiva cornice della chiesa di Gesù e Maria, Luigi Di Pino ha tenuto ieri sera l’ultimo concerto del 2025: Lu veru Missìa, un racconto musicale del Natale siciliano che ha incantato il pubblico con la forza della tradizione e la delicatezza della poesia.
Lo spettacolo ha visto protagonisti Luigi Di Pino ( voce, flauto e chitarra), Federica Di Bella (voce e flauto traverso), Marco Crisafulli (fisarmonica), Gino Catanzaro (ovetto e darbouka), Rosario Tomarchio (contrabbasso) in un intreccio sonoro che ha trasformato la narrazione in un’esperienza immersiva.
La vicenda del Natale è stata “cuntata” attraverso i canti popolari siciliani: l’annuncio dell’angelo Gabriele alla Madonna bambina, il viaggio infreddolito di Giuseppe e Maria, la nascita del Bambino, il pianto, la ninna nanna, la discesa dei pastori con le ciaramedde, una filastrocca dedicata al Bambinello, fino all’arrivo dei Re Magi che incontrano una Befana con problemi di udito, pronta a portare doni a tutti i bambini buoni.
La fisarmonica di Marco Crisafulli ha dialogato con il flauto traverso di Federica Di Bella in un continuo scambio di respiri e melodie, mentre il flauto diritto di Luigi, suonato in posizione di traverso, si intrecciava con quello di Federica creando un tessuto sonoro unico.
Il contrabbasso di Rosario Tomarchio, suonato con l’arco, ha offerto tappeti armonici di grande raffinatezza, sostenendo la voce di Federica che, stringendo il Bambinello tra le braccia, ha interpretato una ninna nanna di rara intensità emotiva, capace di commuovere l’intero pubblico estasiato.
Il concerto ha alternato momenti di profonda dolcezza a passaggi divertenti e coinvolgenti, con il pubblico invitato a cantare e battere le mani. La conclusione è stata affidata alla darbouka di Gino Catanzaro, musicista polistrumentista cresciuto a San Luis, Missouri, sulle rive del Mississippi: un’esplosione ritmica che ha scosso i cuori dopo la sospensione mistica dei brani precedenti.
Alla serata hanno preso parte il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro, intervenuto in apertura e chiusura, e il consigliere Francesco D’Ambra, instancabile organizzatore dell’evento promosso dall’associazione Città Domani.
Particolarmente toccante l’intervento di Don Marcello Pulvirenti, che dopo la ninna nanna ha dedicato un pensiero ai bambini vittime delle guerre nel mondo.
“Lu veru Missìa” si è rivelato uno spettacolo musicalmente impeccabile, immaginifico e profondamente umano: un viaggio mistico e festoso, diretto come un dardo di miele al cuore dell’essere.
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