CRONACA
Giardini Naxos, il solarium della discordia. La nota del sindaco
In relazione ai lavori per la realizzazione di un solarium in prossimità dell’area della statua della Nike, che stanno oggi destando particolare attenzione e preoccupazione nell’opinione pubblica, ritengo necessario chiarire che la la questione relativa a detta specifica area é stata affrontata di recente durante i lavori di approvazione del PUDM e, unanimemente, é stato convenuto di NON individuare in quell’area nuove concessioni demaniali.
Ovviamente i detrattori politici – perlopiù in dichiarata mala fede, perché ben consapevoli delle reali competenze comunali rispetto a quelle del demanio marittimo regionale – non hanno perso tempo ad inneggiare allo “scempio” asserendo, esattamente all’opposto della verità, che la causa della realizzazione della suddetta opera presso la Nike sarebbe stata invece il frutto di quanto inserito nel PUDM adottato dalla Giunta Municipale il 31 luglio scorso.
Ebbene, lo dico senza mezzi termini e fuori da ogni equivoco e, con questo, rispedisco al mittente le illazioni false, strumentali, prive di fondamento che servono solo ad alimentare veleni che non fanno bene alla Città di Giardini Naxos:
QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON CONDIVIDE LA REALIZZAZIONE DI OPERE IN CORRISPONDENZA DELLA SCOGLIERA LAVICA PRESSO L’AREA DELLA STATUA DELLA NIKE.
Difatti, la previsione non è in alcun modo contemplata dal nuovo PUDM.
Si rassegni chi insinua il contrario!
Nel caso odierno non si è trattato di concessione ma di autorizzazione demaniale breve (in scadenza peraltro al prossimo 31 agosto) rilasciata ai sensi del c.d. Decreto 351, per la quale l’Amministrazione comunale non ha mai rilasciato alcun parere (né per questa né per le altre autorizzazioni della durata di 90 giorni, che sono di competenza diretta del demanio marittimo, ovverosia della Regione Siciliana, sulle quali il Comune interviene solo in via incidentale).
Voglio ancora precisare, a dimostrazione della nostra costante e immutata volontà politica, che nell’anno 2023 per la stessa richiesta di concessione ma di durata sessennale, presentata dalla stessa Ditta, gli uffici comunali competenti (l’ufficio tecnico comunale e il SUAP) hanno espressamente rilasciato parere negativo “per mancanza di coerenza con il PUDM”.
Una cosa, infatti, è il piano politico e della opportunità e per questo esiste il PUDM recentemente approvato, che – ribadisco – prevede e rispetta la libera fruizione dell’area della Nike. Altra cosa sono le singole richieste stagionali e brevi, per le quali è prevista una procedura semplificata e nella quale il ruolo del Comune è marginale ed incidentale.
Faccio presente in ogni caso che nella giornata di ieri ho adottato una specifica ordinanza sindacale che vieta la prosecuzione di tutti i cantieri aperti a Giardini Naxos per lavori di edilizia privata fino alla fine del mese di agosto.
Le Forze dell’ordine competenti a vigilare, che ringrazio, hanno prontamente ricevuto il mio provvedimento e stanno verificando su tutto il territorio se sussistono violazioni di sorta.
In conseguenza di quanto sopra, mi risulta ad esempio che i lavori che hanno destato tanta polemica sono stati già immediatamente sospesi in esecuzione di questa mia determinazione a carattere generale. Peraltro, ho anche chiesto alla Ditta di ripristinare il tratto di ringhiera rimosso per garantire la sicurezza del sito.
Preciso infine che in relazione alle informazioni false e tendenziose diffuse a mezzo social su questa vicenda l’Amministrazione comunale si riserverà di assumere provvedimenti denunciando alle autorità competenti quanti continueranno ad affermare falsità nel tentativo di screditare la mia persona e l’Amministrazione in generale.
Non è questo infatti il modo di amare la propria Città.
Una città ed una comunità si amano essendo onesti intellettualmente, avanzando sia proposte che critiche costruttive e non generando allarmismo o polemizzando in maniera disfattista e strumentale.
Giorgio Stracuzzi
Sindaco di Giardini Naxos
CRONACA
Catania, denunciato a Ognina un 42enne per furti di auto
Sarebbe il responsabile di almeno sei furti messi a segno su auto parcheggiate nella zona di Ognina, a Catania. Un uomo di 42 anni è stato individuato dagli agenti della Polizia di Stato e denunciato per furto aggravato.
Le indagini sono partite dalle denunce presentate da residenti e turisti al Commissariato “Borgo Ognina”. In tutti i casi sarebbe emerso un modus operandi simile: il ladro avrebbe mandato in frantumi i deflettori delle vetture utilizzando una pietra, per poi entrare nell’abitacolo e portare via documenti, effetti personali e oggetti di valore.
Tra le vittime anche alcuni turisti che avevano lasciato i bagagli in auto prima di raggiungere l’aeroporto.
Determinanti per le indagini le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate dai furti. I filmati avrebbero consentito agli investigatori di riconoscere il quarantaduenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio.
L’uomo è stato rintracciato nella sua abitazione e accompagnato in Commissariato. Per lui è scattata la denuncia.
CRONACA
Paternò, 66enne danneggia auto della Polizia: beccato dalle telecamere
Il danneggiamento di un’auto della polizia locale di Paternò è stato colto in flagranza dalle telecamere di videosorveglianza. Un 66enne è stato denunciato con l’accusa di interruzione di pubblico servizio e danni.
L’episodio sarebbe avvenuto sabato mattina in piazza Indipendenza, dove il mezzo di servizio era parcheggiato. In pochi istanti qualcuno avrebbe bucato lo pneumatico anteriore destro della vettura.
Gli agenti hanno avviato gli accertamenti e, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, sarebbero riusciti a identificare il presunto responsabile, una persona abitualmente presente in piazza.
L’uomo ha negato di aver danneggiato l’auto. Avrebbe però riconosciuto di essere la persona ripresa mentre si abbassava vicino alla ruota, sostenendo di essersi chinato soltanto per raccogliere una moneta.
Secondo la Polizia municipale, dietro il gesto potrebbe esserci una ritorsione per alcune sanzioni ricevute in precedenza.
Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il sessantaseienne circolava con la patente scaduta e con un veicolo non sottoposto alla revisione prevista. Per lui sono scattate sanzioni per circa 500 euro, oltre al ritiro della patente e della carta di circolazione.
CRONACA
Controlli a tappeto della GdF nel siracusano: denunce e sanzioni per oltre 500mila euro
Uno specifico piano di vigilanza è eseguito durante la stagione estiva dalla Guardia di Finanza di Siracusa, un presidio presente sul territorio non soltanto per individuare e contrastare le irregolarità, ma soprattutto per tutelare chi rispetta le regole.
I controlli hanno interessato le categorie economiche principalmente impegnate nell’accoglienza turistica, come bar, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche, campeggi, attività di noleggio ed empori e sono stati preceduti da mirate analisi di rischio e da attività di osservazione.
Circa l’80% degli interventi eseguiti si è concluso con esito irregolare, e tra le situazioni di maggiore gravità sono state rilevate la presenza di cittadini stranieri privi di regolare permesso di soggiorno, impiegati completamente in nero e in condizioni di totale vulnerabilità; l’impiego di un lavoratore minorenne, per il quale sono in corso verifiche sul rispetto delle tutele e degli obblighi scolastici; la scoperta di un lavoratore impiegato in nero che è risultato percettore dell’Assegno di Inclusione; l’utilizzo, da parte di alcuni datori di lavoro, di pagamenti in contanti per il saldo delle retribuzioni, in aperta violazione della normativa sulla tracciabilità degli stipendi. In tale ambito, inoltre, è stato riscontrato che alcuni imprenditori consegnavano una busta paga regolare al lavoratore ma, nella realtà, erogavano ai dipendenti somme inferiori in contanti costringendoli a subire tale pratica per evitare di perdere il lavoro.
Al termine delle attività ispettive sono stati denunciati a vario titolo 4 soggetti e applicate sanzioni per un ammontare complessivo di 582.000 euro.
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