ATTUALITÀ
Al via ViniMilo, l’Etna nel Calice
MILO – La 45ª edizione di ViniMilo 2025 è ufficialmente iniziata, consolidando la manifestazione tra le più longeve del panorama enologico nazionale. Il focus resta sui vini allevati nel territorio del vulcano più alto e attivo d’Europa, patrimonio UNESCO, con uno sguardo anche al panorama nazionale.
La presentazione della rassegna si è svolta nella suggestiva tenuta Barone di Villagrande a Milo, dove Turi Caggegi, moderatore e anima dell’evento, ha invitato il sindaco di Milo, Alfio Cosentino, giunto al decimo anno, l’ultimo della sua lunga candidatura alla carica di primo cittadino, commosso, ha illustrato e ripercorso la storia della manifestazione, ricordando il ruolo storico della manifestazione nel corso degli anni. Cosentino ha sottolineato che ViniMilo è un contenitore di opportunità per aziende e associazioni, richiamando l’evoluzione da rassegna a manifestazione di livello internazionale, con un aumento significativo delle cantine partecipanti.
Cosentino è stato, da più di un ventennio, l’animatore, prima nel consiglio comunale e poi come sindaco, di una manifestazione che ha raggiunto traguardi insperati quando, agli inizi, si svolgeva a carattere di rassegna, con poche cantine e pochissima partecipazione di pubblico e associazioni.
I produttori del bianco superiore, da 3 sono passati a ben 25 e sono aziende che si affacciano con successo al panorama nazionale e internazionale.

La ViniMilo è, in assoluto, un contenitore di opportunità per le aziende e per le associazioni. Grandi numeri, infatti, per questa edizione, 47 eventi, 42 relatori, tavole rtonde su dazi, overtourism e vini de alcolati, decine di degustazioni di grandi vini e una coking class.
Numerosi interventi istituzionali hanno ribadito la volontà di valorizzare il territorio: Vito Bentivegna direttore regionale dell’istituto Vite e Olio, Maurizio Lunetta del Consorzio Etna DOC, Alfredo Cavallaro presidente della Proloco di Milo, partner fondamentale di ViniMilo, Nicola Purrello vice presidente della strada del vino e dei sapori dell’Etna.
Salvo Tomarchio ha espresso piena disponibilità delle istituzioni, insieme a rappresentanti di istituti regionali e nazionali, tra cui l’istituto Vite e Olio, il Consorzio Etna DOC e la Proloco di Milo. L’evento di apertura ha visto protagonisti anche, Marco Nicolosi, enologo e titolare dell’azienda Barone di Villagrande, esprimendo il piacere, sempre vivo, di ospitare la presentazione alla stampa della manifestazione e anche della serata dedicata ai “Volcanic Wines”; la professoressa Elisabetta Nicolosi ha dato la bella notizia dell’istituzione, da parte dell’Università di Catania, del corso triennale di laurea in Viticoltura, Enologia e Enomarketing, Corso che ha destato grande interesse nei presenti e che si prevede molto partecipato.
La professoressa Nicolosi, già nota per il suo impegno nella facoltà di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente per il recupero dei vitigni reliquia, ha introdotto l’intervento di Aldo Lorenzoni presidente di G.R.A.S.P.O., Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e Preservazione dell’Originalità viticola, tra i protagonisti della serata dedicata ai vini storici e alle nuove generazioni di viticoltori. Insieme ad Aldo Lorenzoni c’è l’instancabile e competente compagno di viaggio, Luigino Bertolazzo.
Tutti interventi mirati ad un unico obiettivo: valorizzare il territorio.
Il programma serale ha previsto degustazioni e momenti sensoriali, tra cui l’apertura al centro servizi della serata “Patriarchi”, quattro vitigni del passato, che hanno generato ciascuno tre figli, vitigni del presente e del futuro e la presenza delle realtà associative come ONAV, FISAR e AIS, accompagnate da momenti didattici e degustazioni guidate.
La manifestazione proseguirà con incontri mirati, laboratori del gusto e degustazioni presso partner locali, tra cui la serata “Milo veste Slow” venerdì 12 settembre, laboratori di pasta fresca con grani antichi e una cena a base di Presìdi Slow Food, e altre iniziative che valorizzeranno le eccellenze del territorio.
Presente anche l’ONAV di Catania, capitanata dal vulcanico Danilo Trapanotto, Antonella Carboni presidente della FISAR Catania per raccontare il loro evento “l’Etna e le Alpi”, di Maria Grazia Barbagallo presidente dell’Enoteca Regionale Sicilia Orientale e vice presidente dell’AIS Sicilia che curerà la master class “La via delle bollicine” insieme alla brava e talentuosa Federica Milazzo già miglior sommelier di AIS Sicilia 2022 ed infine Agata Arancio delegata regionale, docente, di FIS insieme a Paolo Di Caro, presidente di FIS, per la serata dedicata a “La meglio gioventù”, i giovani enologi alla corte di sua Maestà: l’Etna.
Sono seguiti gli interventi di Claudio Di Maria, miglior sommelier di AIS Sicilia 2024 che ha presentato l’evento imperniato sul carricante e l’Etna bianco superiore, serata condotta insieme a Giole Micali, delegato AIS Taormina.
E’ la volta di Alessandro Fangano, UNICEF Catania, che nei due weekend offriranno un alberello di ulivo e uno shopper dietro un’offerta che l’associazione devolverà per aiuti umanitari.
Il portavoce dell’APO Catania, Biagio Pulvirenti, porta i saluti del presidente Giosuè Catania e pone l’accento sulla mancanza di fondi per il comparto olivicolo che sull’Etna in particolare, sta soffrendo.
Non poteva mancare Slow Food Catania, associazione presente a ViniMilo da 25 anni e che da marzo 2025 ha un nuovo direttivo. Caterina Adragna, neopresidente della condotta, descrive l’evento che si svolgerà venerdì 12 settembre, “Milo veste Slow”, a partire dalle 18:00 presso Favazza Etna Winery a Fornazzo. Ci saranno due laboratori del gusto molto interessanti sulla pasta fresca con grani antichi con Livia Turco. Seguirà una cena, in collaborazione con la condotta di Enna, con le eccellenze della nostra terra: i Presìdi Slow Food.
Uno degli ultimi interventi è stato quello della rappresentante di Sikelia, un duo al femminile, che al teatro all’aperto “Lucio Dalla”, si esibirà per una bella serata di Wine, Food & Live Music.
Turi Caggegi ringrazia tutti gli ospiti e apre le danze con il magnifico buffet e i prestigiosi vini offerti dall’azienda Barone di Villagrande, augurando a tutti un magnifico proseguimento di ViniMilo 2025.
ATTUALITÀ
Infrastrutture: tra ritardi e attese l’interrogazione parlamentare dell’on. Lidia Adorno
“Dopo anni di attese e annunci, è necessario fare piena luce sulle ragioni che stanno impedendo l’avvio effettivo dei lavori per la nuova fermata ferroviaria Acireale–Bellavista. Parliamo di un’infrastruttura strategica per l’intero comprensorio jonico-etneo, fondamentale non solo per migliorare la mobilità dei cittadini e ridurre il traffico veicolare, ma anche per dare un forte impulso allo sviluppo turistico del territorio. Il potenziamento dei collegamenti con l’area metropolitana di Catania renderebbe Acireale una base ideale e attrattiva per studenti universitari e professionisti, pronti a sceglierla per la qualità della vita senza rinunciare a una connessione rapida con i centri di studio e di lavoro”
Lo dichiara l’on. Lidia Adorno del Movimento 5 Stelle, firmataria dell’interrogazione parlamentare rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.
“Nonostante l’aggiudicazione dell’appalto e le comunicazioni che, all’inizio del 2026, annunciavano l’apertura imminente del cantiere, ad oggi risultano eseguiti soltanto interventi preliminari di pulizia delle aree interessate. È quindi doveroso comprendere quali ostacoli amministrativi o procedurali stiano bloccando l’avvio delle opere previste”.
L’interrogazione chiede al Governo regionale di chiarire se vi siano ancora criticità legate alle procedure espropriative, all’immissione in possesso delle aree necessarie per l’intervento o ad altri adempimenti autorizzativi, compresi quelli connessi alle prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania.
“Occorre sapere se esistano responsabilità precise nei ritardi accumulati, quali atti risultino ancora mancanti e quali iniziative siano state intraprese per superare le criticità esistenti. È indispensabile garantire la piena disponibilità delle aree e mettere finalmente nelle condizioni le imprese di avviare i lavori”.
La parlamentare del Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre la necessità di tutelare le risorse pubbliche già stanziate per l’opera.
“Per questo chiediamo un cronoprogramma aggiornato e dettagliato, con date certe per l’inizio e il completamento dei lavori. Occorre scongiurare qualsiasi rischio di definanziamento e assicurare che i fondi regionali, quelli di RFI e le risorse impegnate dal Comune di Acireale vengano utilizzati efficacemente per realizzare un’opera attesa da anni da cittadini, studenti e pendolari”.
“Il territorio ha bisogno di infrastrutture moderne e funzionali, non di ulteriori rinvii. La Regione faccia la sua parte e fornisca al più presto risposte chiare e trasparenti ai cittadini”, conclude l’esponente pentastellata.
Mauro Romano
ATTUALITÀ
Nuovi traguardi per la linea ferroviaria Messina-Catania
Avanza senza sosta il raddoppio ferroviario della linea Messina–Catania, uno dei più importanti interventi infrastrutturali in corso nel Mezzogiorno, destinato a trasformare la mobilità della Sicilia orientale e a ridurre significativamente tempi e distanze lungo la direttrice jonica.
Mentre la TBM “Letterìa” ha completato lo scavo della prima canna della galleria Scaletta, nei pressi di Giampilieri, segnando un nuovo traguardo per il progetto, un’altra grande protagonista dell’opera entra in azione: la talpa meccanica “Alessia” avvia gli scavi a Letojanni, inaugurando una nuova fase dei lavori.
Due fronti operativi che procedono in parallelo e testimoniano il ritmo sostenuto di un’infrastruttura strategica per il futuro dei collegamenti ferroviari dell’Isola. Il raddoppio della linea Messina–Catania, realizzato dal consorzio guidato da Webuild per conto di RFI (Gruppo FS Italiane), punta a rendere la rete più moderna, efficiente e sostenibile, aumentando capacità e affidabilità del servizio.
Questa infrastruttura è destinata a ridurre i tempi di viaggio nell’isola: 45 minuti tra Messina e Catania, circa due ore tra Palermo e Catania. Un’ora in meno sulla dorsale occidentale, mezz’ora recuperata sul versante jonico. Sono numeri che, tradotti nella vita quotidiana, significano pendolarismo sostenibile, turismo più accessibile, reti produttive meno isolate.
Il progetto, parte del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo TEN-T, attraversa un territorio complesso, dove le infrastrutture spesso si costruiscono più in sottoterra che in superficie. Nel suo complesso il tracciato prevede 43 km di nuova linea ferroviaria arretrata rispetto alla costa, capace di superare vincoli geologici che finora hanno rallentato la mobilità locale.
Il raddoppio della Messina–Catania è solo uno dei progetti simbolo della presenza industriale più ampia nel Sud Italia di Webuild, che qui è impegnata oggi in 20 progetti infrastrutturali, con oltre 10.200 persone occupate, tra personale diretto e di terzi, e una rete di 7.500 imprese, molte delle quali locali, coinvolte.
A questo si aggiunge che a Belpasso, alle pendici dell’Etna, sono stati resi operativi due impianti industriali per la produzione dei conci prefabbricati dei rivestimenti per le gallerie, a cui si affianca un terzo stabilimento a Dittaino, nell’entroterra ennese, dove si concentra una parte importante della capacità industriale che sostiene l’avanzamento dei lavori.
C’è poi il centro di addestramento di Belpasso, un ambiente dove la formazione avviene su simulatori TBM e macchine, sotto la guida di tecnici che operano quotidianamente nei cantieri. Qui si costruiscono competenze che restano sul territorio anche dopo la conclusione delle opere.
La nuova linea ferroviaria siciliana si inserisce in un processo più ampio di modernizzazione infrastrutturale del Mezzogiorno, che negli ultimi anni ha visto un’accelerazione senza precedenti. Dalla direttrice Palermo–Catania–Messina, dove Webuild è impegnata su sei lotti (dopo aver completato nel 2025 la tratta Bicocca–Catenanuova), all’autostrada Ragusa–Catania, cerniera strategica per la mobilità del Sud-Est dell’isola. Questi interventi sono tutti destinati a costruire una nuova ossatura infrastrutturale per il Mezzogiorno garantendo, insieme all’alta velocità Salerno–Reggio Calabria e Napoli–Bari, una rete di trasporto più continua e veloce, capace di sostenere la crescita economica e la coesione territoriale in Italia.
AMBIENTE
Etnantispecista: il primo Festival Vegan, Antispecista e Intersezionale in Sicilia
TRECASTAGNI – Ai piedi dell’Etna, nel cuore della Sicilia, arriva un evento unico nel suo genere: Etnantispecista – La rivoluzione pronta a esplodere, il primo festival vegan, antispecista e intersezionale dell’Isola.
L’appuntamento è fissato per il 4 e 5 luglio 2026, al rifugio L’Arca di Natalia, a Trecastagni (Catania), Via Dottore Giuseppe Zappala, 65, un luogo che accoglie oltre 100 animali di diverse specie salvati da situazioni di sfruttamento e violenza, oggi finalmente liberi di vivere secondo la propria natura.

Organizzato proprio da L’Arca di Natalia, Etnantispecista nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro, confronto e consapevolezza, capace di unire realtà, associazioni, aziende, progetti e ospiti provenienti da tutta Italia, attivi nei campi dell’etica animale, della sostenibilità e della giustizia sociale.
Il Festival si articolerà in due giornate ricche di contenuti e attività: talk e conferenze, workshop e laboratori, attività olistiche e creative, un’area market con aziende e artigiani, la partecipazione di associazioni e rifugi, musica live, possibilità camping e un’area food interamente vegetale.

Non solo un evento, ma un’esperienza immersiva che prende vita all’interno di un santuario per animali liberi, dove i visitatori avranno l’opportunità di entrare in contatto diretto con una realtà che ogni giorno costruisce un’alternativa concreta al sistema di sfruttamento animale.
Etnantispecista si distingue per il suo approccio intersezionale, che riconosce le connessioni tra le diverse forme di oppressione e promuove un cambiamento culturale che abbraccia il rispetto per tutti gli esseri viventi e per il pianeta.
Tra le voci e le realtà che prenderanno parte a Etnantispecista, il festival ospiterà figure di rilievo provenienti dal mondo dell’attivismo, della cultura, della ricerca e dell’innovazione sociale.

Tra gli ospiti ed interventi in programma, Gianluca Felicetti, Presidente della LAV, una delle principali associazioni italiane impegnate nella tutela dei diritti degli animali; Massimo Manni, fondatore del Santuario Capra Libera Tutti, tra le realtà più conosciute nel panorama dei santuari per animali liberati; Marina Cortese ginecologa e sessuologa, docente e divulgatrice, illustrerà la correlazione tra dieta vegana e benessere femminile; Arcigay, punto di riferimento nazionale per i diritti delle persone LGBTQ+; Sonny Richichi, fondatore di Italian Horse Protection, impegnato nella protezione degli equidi e protagonista di un intervento particolarmente significativo, nel contesto culturale siciliano.
Saranno inoltre presenti realtà e movimenti attivi sul piano sociale e umanitario, come Emergency e Non Una Di Meno, insieme a esperienze innovative come Ohoskin, rappresentata dalla fondatrice Adriana Santanocito, impegnata nello sviluppo di materiali sostenibili alternativi alla pelle animale.

L’evento si arricchisce anche della presenza di Matthias Abele, attivo in missioni umanitarie nel Mediterraneo con Sea-Watch e di Carmelo Isgrò, fondatore del MUMA Museo del Mare Milazzo, impegnato nella tutela degli ecosistemi marini e riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
Spazio anche alla dimensione artistica e culturale, con la partecipazione di Celeste, performer e autrice della scena queer contemporanea, della cantante reggae Ali Roots e del rapper Dinastia, contribuendo a costruire un programma capace di intrecciare linguaggi, esperienze e visioni diverse.
L’intero festival ha inoltre una finalità benefit: l’ingresso è gratuito ma il ricavato di ogni attività e area food, contribuirà a sostenere il rifugio, trasformandosi concretamente in cure, cibo e mantenimento per gli animali abitanti.

“Etnantispecista nasce dal desiderio di creare qualcosa che in Sicilia ancora mancava: uno spazio aperto, accessibile e vivo, dove incontrarsi, condividere e costruire nuove prospettive – spiega la fondatrice Silvia Clementi.
Per scoprire tutti gli aggiornamenti, gli ospiti e il programma completo, è possibile seguire la pagina Instagram ufficiale: @etnantispecista.
Un progetto che guarda al futuro, ma che affonda le radici in una realtà già esistente ed in costante crescita, perché davvero la rivoluzione è pronta a esplodere.
Iscrizioni aperte sul sito ufficiale ETNANTISPECISTA VEG FEST.
ETNAntispecista Veg Fest – L’Arca di Natalia
Per informazioni, collaborazioni e accrediti stampa:
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