CRONACA
Palermo, pusher sorpreso mentre confezionava hashish: in manette un 62enne nigeriano
Quando si dice il buongiorno si vede dal mattino – ma non sempre tutto è come sembra – i motociclisti del Nucleo Radiomobile di Palermo, durante un servizio di controllo del territorio espletato tra le vie del quartiere Oreto Stazione, hanno arrestato un 62enne nigeriano, già noto alle forze di polizia e sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Alle prime ore del mattino, la curiosità dei militari, è stata catturata dal classico odore di hashish proveniente dall’interno dell’abitazione dell’indagato e, senza farsi notare, sono riusciti ad avvicinarsi alla finestra semichiusa dell’appartamento dell’uomo.
Pochi secondi sono bastati ai tutori dell’ordine per confermare l’intuizione; una volta aperta la finestra, hanno colto il nigeriano intento al confezionamento delle dosi di droga alcune delle quali, erano posizionate su un tavolo utilizzato come postazione da lavoro.
La successiva la perquisizione domiciliare, ha permesso il rinvenimento non solo di 77 dosi di hashish ma anche, di due bilancini di precisione e del materiale per il confezionamento.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del capoluogo, ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nel comune Palermo.
Allo ZEN 2 in un’altra attività di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di San Filippo Neri supportati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno sequestrato a carico di ignoti oltre 250 grammi di droga.
Nello specifico, all’interno di un frigorifero abbandonato tra i padiglioni della via Agesia di Siracusa, i militari hanno rinvenuto un panetto di hashish del peso di circa 80 grammi ed all’interno di una borsa da spesa tra i box della via Fausto Coppi, hanno recuperato 3 dosi di cocaina e 164 di marijuana.
Tutta la sostanza stupefacente sequestrata, è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti quantitativi e qualitativi.
CRONACA
Catania, denunciato a Ognina un 42enne per furti di auto
Sarebbe il responsabile di almeno sei furti messi a segno su auto parcheggiate nella zona di Ognina, a Catania. Un uomo di 42 anni è stato individuato dagli agenti della Polizia di Stato e denunciato per furto aggravato.
Le indagini sono partite dalle denunce presentate da residenti e turisti al Commissariato “Borgo Ognina”. In tutti i casi sarebbe emerso un modus operandi simile: il ladro avrebbe mandato in frantumi i deflettori delle vetture utilizzando una pietra, per poi entrare nell’abitacolo e portare via documenti, effetti personali e oggetti di valore.
Tra le vittime anche alcuni turisti che avevano lasciato i bagagli in auto prima di raggiungere l’aeroporto.
Determinanti per le indagini le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate dai furti. I filmati avrebbero consentito agli investigatori di riconoscere il quarantaduenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio.
L’uomo è stato rintracciato nella sua abitazione e accompagnato in Commissariato. Per lui è scattata la denuncia.
CRONACA
Paternò, 66enne danneggia auto della Polizia: beccato dalle telecamere
Il danneggiamento di un’auto della polizia locale di Paternò è stato colto in flagranza dalle telecamere di videosorveglianza. Un 66enne è stato denunciato con l’accusa di interruzione di pubblico servizio e danni.
L’episodio sarebbe avvenuto sabato mattina in piazza Indipendenza, dove il mezzo di servizio era parcheggiato. In pochi istanti qualcuno avrebbe bucato lo pneumatico anteriore destro della vettura.
Gli agenti hanno avviato gli accertamenti e, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, sarebbero riusciti a identificare il presunto responsabile, una persona abitualmente presente in piazza.
L’uomo ha negato di aver danneggiato l’auto. Avrebbe però riconosciuto di essere la persona ripresa mentre si abbassava vicino alla ruota, sostenendo di essersi chinato soltanto per raccogliere una moneta.
Secondo la Polizia municipale, dietro il gesto potrebbe esserci una ritorsione per alcune sanzioni ricevute in precedenza.
Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il sessantaseienne circolava con la patente scaduta e con un veicolo non sottoposto alla revisione prevista. Per lui sono scattate sanzioni per circa 500 euro, oltre al ritiro della patente e della carta di circolazione.
CRONACA
Controlli a tappeto della GdF nel siracusano: denunce e sanzioni per oltre 500mila euro
Uno specifico piano di vigilanza è eseguito durante la stagione estiva dalla Guardia di Finanza di Siracusa, un presidio presente sul territorio non soltanto per individuare e contrastare le irregolarità, ma soprattutto per tutelare chi rispetta le regole.
I controlli hanno interessato le categorie economiche principalmente impegnate nell’accoglienza turistica, come bar, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche, campeggi, attività di noleggio ed empori e sono stati preceduti da mirate analisi di rischio e da attività di osservazione.
Circa l’80% degli interventi eseguiti si è concluso con esito irregolare, e tra le situazioni di maggiore gravità sono state rilevate la presenza di cittadini stranieri privi di regolare permesso di soggiorno, impiegati completamente in nero e in condizioni di totale vulnerabilità; l’impiego di un lavoratore minorenne, per il quale sono in corso verifiche sul rispetto delle tutele e degli obblighi scolastici; la scoperta di un lavoratore impiegato in nero che è risultato percettore dell’Assegno di Inclusione; l’utilizzo, da parte di alcuni datori di lavoro, di pagamenti in contanti per il saldo delle retribuzioni, in aperta violazione della normativa sulla tracciabilità degli stipendi. In tale ambito, inoltre, è stato riscontrato che alcuni imprenditori consegnavano una busta paga regolare al lavoratore ma, nella realtà, erogavano ai dipendenti somme inferiori in contanti costringendoli a subire tale pratica per evitare di perdere il lavoro.
Al termine delle attività ispettive sono stati denunciati a vario titolo 4 soggetti e applicate sanzioni per un ammontare complessivo di 582.000 euro.
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