CRONACA
Controlli della Polizia a Catania: elevate sanzioni per 5.000 euro
La Polizia di Stato ha coordinato un nuovo articolato servizio di controllo del territorio interamente dedicato al quartiere San Berillo e alle zone del centro cittadino, con particolare riferimento a piazza della Repubblica, piazza Iolanda e viale Africa.
Come già avvenuto nelle scorse settimane, l’intervento si inserisce nel contesto di uno specifico piano di controllo predisposto dalla Questura di Catania e finalizzato a rafforzare i servizi di pattugliamento di strade, piazze e vicoli, dal centro alla periferia, per assicurare la costante presenza della Polizia di Stato e garantire la sicurezza dei cittadini. Tali controlli straordinari coordinati dalla Polizia mirano a prevenire e a contrastare fenomeni di illegalità diffusa, nonché la commissione di reati contro la persona e il patrimonio.
L’ultima azione di controllo è stata coordinata dai poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza “Centrale” e ha visto l’impiego di tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” e degli agenti dei settori “viabilità” e “annona” della Polizia Locale.
Oltre a garantire un’efficace cornice di sicurezza durante lo svolgimento delle verifiche, i poliziotti hanno istituito diversi posti di controllo per prevenire eventuali condotte in grado di turbare l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché per sanzionare quegli atteggiamenti alla guida contrari alle norme del Codice della Strada.
I controlli hanno permesso, inoltre, di verificare il rispetto delle norme in materia di legislazione di pubblica sicurezza, il rispetto delle prescrizioni connesse alle autorizzazioni per lo svolgimento di tali attività e il controllo della documentazione amministrativa necessaria secondo la normativa di settore vigente.
Questa attività ha fatto emergere alcune irregolarità in un bar del viale Africa, al cui titolare sono state contestate la mancanza della Scia, l’occupazione abusiva del suolo pubblico e l’assenza della certificazione Utif, necessaria per chi vende beni soggetti ad accise. Per le infrazioni riscontrate, al titolare del bar sono state comminate sanzioni pecuniarie per un totale di 1.500 euro. Vista l’occupazione non autorizzata del suolo pubblico, si è proceduto al sequestro degli arredi, nello specifico 30 sedie, 8 tavolini e 2 ombrelloni.
In piazza Principessa Iolanda sono stati eseguiti controlli degli avventori in due sale scommesse.
Nelle altre zone del centro e del quartiere San Berillo è stata svolta una minuziosa attività di prevenzione da parte dei poliziotti del “Centrale”, soprattutto nelle zone in cui, in passato, sono stati segnalati danneggiamenti e furti compiuti su auto in sosta, soprattutto nelle ore serali.
Gli accertamenti in strada, con particolare riferimento a piazza della Repubblica, hanno consentito di rilevare molteplici infrazioni al Codice della strada commesse da automobilisti e motociclisti indisciplinati che sono stati sanzionati per un totale di 3.500 euro. Due autovetture sono state sottoposte a sequestro amministrativo perché sprovviste della necessaria copertura assicurativa.
Complessivamente sono state identificate oltre 100 persone, di cui 23 con precedenti di Polizia, e sono stati controllati 50 veicoli.
Ulteriori servizi di controllo sono stati già programmati e verranno effettuati nei prossimi giorni in altre zone del centro.
CRONACA
Randazzo, controlli dei Carabinieri del NAS: sanzionato un commerciante
Nel corso di un servizio straordinario finalizzato alla tutela della sicurezza alimentare, il personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità NAS dei Carabinieri di Catania, supportato dalla Stazione Carabinieri di Randazzo, ha eseguito un controllo presso un bar del centro cittadino, gestito da un uomo del posto di 68 anni.
L’ispezione ha permesso di accertare diverse irregolarità riconducibili alla violazione delle disposizioni del Regolamento CE 852/2004e delD.Lgs. 193/2007, ovvero è stata rilevata la conservazione promiscua degli alimenti, in contrasto con i requisiti strutturali e organizzativi previsti dal Regolamento europeo, che impone la separazione e la corretta gestione dei prodotti per prevenire contaminazioni. È stata inoltre riscontrata la scarsa pulizia dei piani di lavoro che, invece, devono essere sempre mantenuti in condizioni igieniche adeguate. I Carabinieri hanno anche constatato la presenza di umidità nei locali, non conforme agli obblighi di mantenere gli ambienti in buono stato di conservazione per evitare condizioni favorevoli alla proliferazione batterica. Infine, il proprietario non aveva il manuale di autocontrollo HACCP, documento indispensabile per garantire la tracciabilità delle procedure di sicurezza alimentare.
Al termine delle verifiche è stata elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro, e sono state impartite prescrizioni per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente.
CRONACA
Spaccio di droga ad Acireale: 33enne pusher arrestato dai Carabinieri
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Acireale da tempo lo tenevano sotto “osservazione” ed alla fine, grazie anche ad una mirata attività info investigativa, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, hanno arrestato in flagranza di reato quel pregiudicato acese di 33 anni, responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Conoscevano le sue mosse, il suo modo di “operare”, i suoi precedenti specifici e finanche un emblematico avviso, che il pusher era solito affiggere sulla porta d’ingresso della propria abitazione, sita nei pressi di via Antonino Bonaccorsi, con il quale avvisava la “clientela” che in quel momento la vendita di droga era “sospesa”, ovviamente utilizzando una terminologia alternativa e quanto mai bizzarra: “Pane oggi no … per motivi di salute rivolgersi all’ospedale … se è proprio necessario alle 12 trovate quella che pulisce …”; non ommettendo, peraltro, di ringraziare “per la collaborazione” i comprensivi acquirenti delusi.
Nel pomeriggio, quindi, intorno alle 16.00, i Carabinieri sono saliti al primo piano di quella palazzina e, nonostante l’affissione del citato avviso, hanno comunque suonato al campanello d’ingresso.
Il 33enne ha subito aperto la porta, verosimilmente pensando che si trattasse degli ennesimi clienti desiderosi, quindi gli investigatori si sono qualificati, entrando subito nell’abitazione dove, ben presto, hanno percepito il tipico odore della canapa indiana.
Lo spacciatore ha invece candidamente loro risposto di non aver nulla da nascondere ma, da lì all’esecuzione di una perquisizione da parte dei militari è passato un attimo, giusto il tempo necessario per scovare una busta di plastica in un armadio della stanza da letto.
All’interno della busta erano contenuti 127 involucri contenenti marijuana ed una quantità sfusa della stessa sostanza stupefacente, pari a circa 530 grammi, per un peso così complessivo di circa 1,300 chilogrammi, nonché il necessario materiale per il confezionamento delle singole dosi da vendere al dettaglio.
L’arresto dello spacciatore, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che, nei suoi confronti, ha emesso una misura cautelare a seguito della quale è stato posto ai “domiciliari”.
CRONACA
Catania, girava per la città con un pistola rubata: in manette un 61enne catanese
In prima serata i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato un 61enne di Catania, già noto alle Forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie, per “detenzione illegale e porto abusivo di arma da fuoco comune da sparo”.
I militari dell’Arma, impegnati in un servizio di contrasto ai reati in genere in abiti borghesi, nel quartiere “San Cristoforo”, nel transitare in via Di Giacomo all’angolo con il cortile Pispisella hanno notato un uomo il quale, verosimilmente accortosi della presenza degli operanti, ha iniziato a camminare con passo più spedito cercando di allontanarsi prima possibile dalla strada. Ciò che ha insospettito gli investigatori, oltre al chiaro intento dell’uomo di sfuggire al controllo, è stato che l’uomo aveva tra le mani una busta di colore nero tra le mani.
Sin dai primi momenti in cui è stato fermato l’uomo, identificato per un 61enne catanese, ha iniziato a guardarsi intorno nervosamente e, nello stesso momento non ha saputo dire perché si trovava a passare in quella zona.
La domanda fattagli poi dai militari sul contenuto della busta non ha avuto alcuna risposta perché il 61enne ha consegnato loro la busta al cui interno i Carabinieri vi hanno trovato una pistola a tamburo perfettamente funzionante ed oleata.
Sull’arma in questione, una rivoltella con tanto di matricola, sono stati effettuati accertamenti a seguito dei quali è emerso che, lo scorso ottobre, ne era stato denunciato il furto da un’abitazione a Imola (BO).
L’arma è stata sequestrata dai Carabinieri che hanno poi messo il 61enne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale e ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva ha convalidato l’arresto.
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