ATTUALITÀ
Giarre: “Doniamoci Fundraising Dinner” a sostegno della Fondazione Italiana Fibrosi Cistica
L’ottava edizione del “Doniamoci Fundraising Dinner”, in programma il 6 ottobre, al Parco Botanico Radicepura di Giarre, a partire dalle 19.30, quest’anno sosterrà i progetti “Gianni Mastella Starting Grant GMSG#1/2025” della Fondazione Italiana Fibrosi Cistica per ricercatori e ricercatrici under 40, incentrato sulla ricerca di approcci non convenzionali, in particolare finalizzato a progettare acidi peptidonucleici per bloccare geni essenziali ai batteri e creare nuove terapie antimicrobiche; e il progetto “Case LIFC”, della Lega Italiana Fibrosi Cistica comitato di Catania, create per offrire supporto ai pazienti in attesa di trapianti o trasferimenti, alleviando le difficoltà logistiche e la solitudine.
“Doniamoci Fundraising Dinner” ha già raccolto 500 mila euro in questi anni raggiungendo solo l’anno scorso, edizione 2024, la cifra record di 180.250,00 euro, somme interamente destinate ad iniziative della Fondazione Fibrosi Cistica Ricerca e Lega Italiana Fibrosi Cistica (LIFC) comitato di Catania e del Comitato di consulenza scientifica Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica. Al loro fianco il prof Giuseppe Magazzù, ordinario fuori ruolo dell’Università degli Studi di Messina, consulente scientifico dell’Associazione Volontari contro la Fibrosi Cistica e Malattie correlate ETS e del Comitato di consulenza scientifica Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.
I due progetti sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina alla presenza del presidente Claudio Miceli, del responsabile Area Ricerca Lifc rapporti europei ed internazionali, Marco Magrì e il direttore artistico Ruggero Sardo. Presente anche la presidente Comitato Catania Lifc Rosalba Ficarra.Tra le novità annunciate, la nascita dell’associazione di Volontariato – E.T.S. (Ente del Terzo Settore), “Doniamoci Fundraising Dinner” di cui l’imprenditore Miceli è presidente. “Un traguardo che racchiude l’impegno, la visione e la forza di un intero gruppo e di tutti i sostenitori che in questi anni hanno lavorato con passione per un obiettivo comune: dare respiro alla ricerca e speranza ai pazienti affetti da fibrosi cistica”.
“Nel 2019 abbiamo istituto le “Case Lifc” – ha dichiarato Marco Magri – delle abitazioni vicino ai maggiori centri di trapianto polmonare in tutta Italia e in Sicilia a Palermo, dove c’è il centro di eccellenza ISMETT, che vengono sanificate per ospitare i pazienti e i loro familiari fornendo dei servizi e supporto psicologico. Grazie alla ricerca, esiste un farmaco che ha dato in questi anni sollievo a tantissimi pazienti, perché migliora le aspettative di vita, ma non è ancora risolutivo. Certamente, ha diminuito la lista dei trapianti polmonari ma c’è ancora un 30% di pazienti su cui la malattia presenta delle mutazioni rare per le quali il farmaco non ha effetti. Proprio in questi giorni si sta discutendo con AIFA l’estensione del farmaco ad altri casi, ma purtroppo una fetta consistente resta ancora fuori. La ricerca resta il futuro”.
La serata-evento del 6 ottobre, patrocinata per il terzo anno consecutivo dalla presidenza dell’ARS, è affidata ad una grande squadra: al fianco dei 70 tra chef coordinati da Seby Sorbello, patron del ristorante Sabir, da anni anima di questo evento, e pasticcieri della CON.PA.IT capitanati da Peppe Leotta, anche i sommelier dell’associazione AIS Sicilia, delegazione di Catania, con la vicepresidente regionale Mariagrazia Barbagallo e i tanti sostenitori del mondo dell’impresa, della ricerca, della comunicazione, sponsor commerciali e main sponsor, grazie ai quali è possibile accendere ogni anno i motori dell’evento.
“Doniamoci Fundraising Dinner è una macchina complessa ma efficace – ha sottolineato Ruggero Sardo – che permette di trascorrere una serata all’insegna della grande cucina e del grande spettacolo, e soprattutto di fare qualcosa di utile e partecipando all’evento ciascuno di noi potrà fare la propria parte, per una causa straordinaria”.
La special guest sarà cantautore e musicista Michele Zarrillo, che ha raccolto il testimone dalle guest star delle passate edizioni, tra cui il maestro Nicola Piovani e il cantante Mario Biondi.
ATTUALITÀ
Infrastrutture: tra ritardi e attese l’interrogazione parlamentare dell’on. Lidia Adorno
“Dopo anni di attese e annunci, è necessario fare piena luce sulle ragioni che stanno impedendo l’avvio effettivo dei lavori per la nuova fermata ferroviaria Acireale–Bellavista. Parliamo di un’infrastruttura strategica per l’intero comprensorio jonico-etneo, fondamentale non solo per migliorare la mobilità dei cittadini e ridurre il traffico veicolare, ma anche per dare un forte impulso allo sviluppo turistico del territorio. Il potenziamento dei collegamenti con l’area metropolitana di Catania renderebbe Acireale una base ideale e attrattiva per studenti universitari e professionisti, pronti a sceglierla per la qualità della vita senza rinunciare a una connessione rapida con i centri di studio e di lavoro”
Lo dichiara l’on. Lidia Adorno del Movimento 5 Stelle, firmataria dell’interrogazione parlamentare rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.
“Nonostante l’aggiudicazione dell’appalto e le comunicazioni che, all’inizio del 2026, annunciavano l’apertura imminente del cantiere, ad oggi risultano eseguiti soltanto interventi preliminari di pulizia delle aree interessate. È quindi doveroso comprendere quali ostacoli amministrativi o procedurali stiano bloccando l’avvio delle opere previste”.
L’interrogazione chiede al Governo regionale di chiarire se vi siano ancora criticità legate alle procedure espropriative, all’immissione in possesso delle aree necessarie per l’intervento o ad altri adempimenti autorizzativi, compresi quelli connessi alle prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania.
“Occorre sapere se esistano responsabilità precise nei ritardi accumulati, quali atti risultino ancora mancanti e quali iniziative siano state intraprese per superare le criticità esistenti. È indispensabile garantire la piena disponibilità delle aree e mettere finalmente nelle condizioni le imprese di avviare i lavori”.
La parlamentare del Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre la necessità di tutelare le risorse pubbliche già stanziate per l’opera.
“Per questo chiediamo un cronoprogramma aggiornato e dettagliato, con date certe per l’inizio e il completamento dei lavori. Occorre scongiurare qualsiasi rischio di definanziamento e assicurare che i fondi regionali, quelli di RFI e le risorse impegnate dal Comune di Acireale vengano utilizzati efficacemente per realizzare un’opera attesa da anni da cittadini, studenti e pendolari”.
“Il territorio ha bisogno di infrastrutture moderne e funzionali, non di ulteriori rinvii. La Regione faccia la sua parte e fornisca al più presto risposte chiare e trasparenti ai cittadini”, conclude l’esponente pentastellata.
Mauro Romano
ATTUALITÀ
Nuovi traguardi per la linea ferroviaria Messina-Catania
Avanza senza sosta il raddoppio ferroviario della linea Messina–Catania, uno dei più importanti interventi infrastrutturali in corso nel Mezzogiorno, destinato a trasformare la mobilità della Sicilia orientale e a ridurre significativamente tempi e distanze lungo la direttrice jonica.
Mentre la TBM “Letterìa” ha completato lo scavo della prima canna della galleria Scaletta, nei pressi di Giampilieri, segnando un nuovo traguardo per il progetto, un’altra grande protagonista dell’opera entra in azione: la talpa meccanica “Alessia” avvia gli scavi a Letojanni, inaugurando una nuova fase dei lavori.
Due fronti operativi che procedono in parallelo e testimoniano il ritmo sostenuto di un’infrastruttura strategica per il futuro dei collegamenti ferroviari dell’Isola. Il raddoppio della linea Messina–Catania, realizzato dal consorzio guidato da Webuild per conto di RFI (Gruppo FS Italiane), punta a rendere la rete più moderna, efficiente e sostenibile, aumentando capacità e affidabilità del servizio.
Questa infrastruttura è destinata a ridurre i tempi di viaggio nell’isola: 45 minuti tra Messina e Catania, circa due ore tra Palermo e Catania. Un’ora in meno sulla dorsale occidentale, mezz’ora recuperata sul versante jonico. Sono numeri che, tradotti nella vita quotidiana, significano pendolarismo sostenibile, turismo più accessibile, reti produttive meno isolate.
Il progetto, parte del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo TEN-T, attraversa un territorio complesso, dove le infrastrutture spesso si costruiscono più in sottoterra che in superficie. Nel suo complesso il tracciato prevede 43 km di nuova linea ferroviaria arretrata rispetto alla costa, capace di superare vincoli geologici che finora hanno rallentato la mobilità locale.
Il raddoppio della Messina–Catania è solo uno dei progetti simbolo della presenza industriale più ampia nel Sud Italia di Webuild, che qui è impegnata oggi in 20 progetti infrastrutturali, con oltre 10.200 persone occupate, tra personale diretto e di terzi, e una rete di 7.500 imprese, molte delle quali locali, coinvolte.
A questo si aggiunge che a Belpasso, alle pendici dell’Etna, sono stati resi operativi due impianti industriali per la produzione dei conci prefabbricati dei rivestimenti per le gallerie, a cui si affianca un terzo stabilimento a Dittaino, nell’entroterra ennese, dove si concentra una parte importante della capacità industriale che sostiene l’avanzamento dei lavori.
C’è poi il centro di addestramento di Belpasso, un ambiente dove la formazione avviene su simulatori TBM e macchine, sotto la guida di tecnici che operano quotidianamente nei cantieri. Qui si costruiscono competenze che restano sul territorio anche dopo la conclusione delle opere.
La nuova linea ferroviaria siciliana si inserisce in un processo più ampio di modernizzazione infrastrutturale del Mezzogiorno, che negli ultimi anni ha visto un’accelerazione senza precedenti. Dalla direttrice Palermo–Catania–Messina, dove Webuild è impegnata su sei lotti (dopo aver completato nel 2025 la tratta Bicocca–Catenanuova), all’autostrada Ragusa–Catania, cerniera strategica per la mobilità del Sud-Est dell’isola. Questi interventi sono tutti destinati a costruire una nuova ossatura infrastrutturale per il Mezzogiorno garantendo, insieme all’alta velocità Salerno–Reggio Calabria e Napoli–Bari, una rete di trasporto più continua e veloce, capace di sostenere la crescita economica e la coesione territoriale in Italia.
AMBIENTE
Etnantispecista: il primo Festival Vegan, Antispecista e Intersezionale in Sicilia
TRECASTAGNI – Ai piedi dell’Etna, nel cuore della Sicilia, arriva un evento unico nel suo genere: Etnantispecista – La rivoluzione pronta a esplodere, il primo festival vegan, antispecista e intersezionale dell’Isola.
L’appuntamento è fissato per il 4 e 5 luglio 2026, al rifugio L’Arca di Natalia, a Trecastagni (Catania), Via Dottore Giuseppe Zappala, 65, un luogo che accoglie oltre 100 animali di diverse specie salvati da situazioni di sfruttamento e violenza, oggi finalmente liberi di vivere secondo la propria natura.

Organizzato proprio da L’Arca di Natalia, Etnantispecista nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro, confronto e consapevolezza, capace di unire realtà, associazioni, aziende, progetti e ospiti provenienti da tutta Italia, attivi nei campi dell’etica animale, della sostenibilità e della giustizia sociale.
Il Festival si articolerà in due giornate ricche di contenuti e attività: talk e conferenze, workshop e laboratori, attività olistiche e creative, un’area market con aziende e artigiani, la partecipazione di associazioni e rifugi, musica live, possibilità camping e un’area food interamente vegetale.

Non solo un evento, ma un’esperienza immersiva che prende vita all’interno di un santuario per animali liberi, dove i visitatori avranno l’opportunità di entrare in contatto diretto con una realtà che ogni giorno costruisce un’alternativa concreta al sistema di sfruttamento animale.
Etnantispecista si distingue per il suo approccio intersezionale, che riconosce le connessioni tra le diverse forme di oppressione e promuove un cambiamento culturale che abbraccia il rispetto per tutti gli esseri viventi e per il pianeta.
Tra le voci e le realtà che prenderanno parte a Etnantispecista, il festival ospiterà figure di rilievo provenienti dal mondo dell’attivismo, della cultura, della ricerca e dell’innovazione sociale.

Tra gli ospiti ed interventi in programma, Gianluca Felicetti, Presidente della LAV, una delle principali associazioni italiane impegnate nella tutela dei diritti degli animali; Massimo Manni, fondatore del Santuario Capra Libera Tutti, tra le realtà più conosciute nel panorama dei santuari per animali liberati; Marina Cortese ginecologa e sessuologa, docente e divulgatrice, illustrerà la correlazione tra dieta vegana e benessere femminile; Arcigay, punto di riferimento nazionale per i diritti delle persone LGBTQ+; Sonny Richichi, fondatore di Italian Horse Protection, impegnato nella protezione degli equidi e protagonista di un intervento particolarmente significativo, nel contesto culturale siciliano.
Saranno inoltre presenti realtà e movimenti attivi sul piano sociale e umanitario, come Emergency e Non Una Di Meno, insieme a esperienze innovative come Ohoskin, rappresentata dalla fondatrice Adriana Santanocito, impegnata nello sviluppo di materiali sostenibili alternativi alla pelle animale.

L’evento si arricchisce anche della presenza di Matthias Abele, attivo in missioni umanitarie nel Mediterraneo con Sea-Watch e di Carmelo Isgrò, fondatore del MUMA Museo del Mare Milazzo, impegnato nella tutela degli ecosistemi marini e riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
Spazio anche alla dimensione artistica e culturale, con la partecipazione di Celeste, performer e autrice della scena queer contemporanea, della cantante reggae Ali Roots e del rapper Dinastia, contribuendo a costruire un programma capace di intrecciare linguaggi, esperienze e visioni diverse.
L’intero festival ha inoltre una finalità benefit: l’ingresso è gratuito ma il ricavato di ogni attività e area food, contribuirà a sostenere il rifugio, trasformandosi concretamente in cure, cibo e mantenimento per gli animali abitanti.

“Etnantispecista nasce dal desiderio di creare qualcosa che in Sicilia ancora mancava: uno spazio aperto, accessibile e vivo, dove incontrarsi, condividere e costruire nuove prospettive – spiega la fondatrice Silvia Clementi.
Per scoprire tutti gli aggiornamenti, gli ospiti e il programma completo, è possibile seguire la pagina Instagram ufficiale: @etnantispecista.
Un progetto che guarda al futuro, ma che affonda le radici in una realtà già esistente ed in costante crescita, perché davvero la rivoluzione è pronta a esplodere.
Iscrizioni aperte sul sito ufficiale ETNANTISPECISTA VEG FEST.
ETNAntispecista Veg Fest – L’Arca di Natalia
Per informazioni, collaborazioni e accrediti stampa:
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