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ATTUALITÀ

Giardini Naxos: progetto per la riqualificazione del molo di Schisó

Entro breve, il progetto per la riqualificazione del molo di Schisó, sarà portato in gara per l’individuazione dell’impresa che realizzerà i lavori. Un piano di intervento questo fortemente voluto dalla Giunta del sindaco, Giorgio Stracuzzi, al quale hanno lavorato in sinergia il vice sindaco, Gioacchino Castronovo e gli assessori, Pietro Aci e Ferdinando Croce. Come si ricorderà nei mesi scorsi la Regione Siciliana ha accolto le richieste dell’Amministrazione comunale e ha riconosciuto un finanziamento di 4 milioni e 200mila euro per un atteso intervento che una volta realizzato è destinato a dare una svolta concreta all’area portuale giardinese.

Questo importante passo è il risultato di un lavoro congiunto tra l’Assessorato regionale alle Infrastrutture e il Comune, iniziato nel 2024, e rappresenta un’opportunità unica per iniziare a trasformare radicalmente una delle risorse più preziose della città, appunto, il porto. Ma adesso si potrà quasi toccare con mano come si trasformerà quello che adesso è una sorta di blocco di cemento. lI progettista incaricato, Ing. Gianmaria Mondelli, ha lavorato alacremente con la collaborazione dell’ufficio tecnico e degli assessori comunali e ha già presentato il progetto esecutivo. Da molti anni Giardini Naxos attende un intervento come questo, che rappresenta la necessaria premessa per la futura realizzazione di un vero e proprio “Marina Center”. La casa municipale ha reso noto di condividere in anteprima alcune delle tavole di progetto che contengono i rendering dell’ambizioso progetto. In questo modo si puó toccare con mano cosa sará materialmente realizzato. Un piano questo che prevede anche una splendida passeggiata sul mare destinata ad impreziosire tutta la zona.

di Mauro Romano

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Anas: ripristinato il traffico sull’A19 nella galleria “San Nicola”, in provincia di Enna

Ripristinato il tratto di tratto di strada lungo l’A19 “Palermo-Catania”, in corrispondenza della galleria “San Nicola”, in provincia di Enna, rimasto bloccato per diverse ore nella giornata di ieri a causa di un mezzo pesante che, durante il transito, ha urtato e danneggiato gli impianti di illuminazione della galleria.

Sul posto hanno lavorato senza sosta le squadre dell’Anas e dei Vigili del Fuoco per le necessarie operazioni di messa in sicurezza e per il ripristino delle condizioni di transitabilità, soprattutto per la riparazione dell’impianto elettrico della galleria.

Nonostante gli ingenti danni causati dal sinistro, che ha interessato gli impianti di illuminazione e alcuni elementi strutturali della galleria,l’impegno delle squadre ha consentito di completare gli interventi necessari e ripristinare la circolazione.

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ATTUALITÀ

L’aeroporto di Catania resta chiuso fino alle 22

Continuano i disagi per i viaggiatori e le criticità nello scalo aeroportuale catanese. Dalla giornata di ieri, infatti, l’attività dell’Etna ha portato alla chiusura dei settori dell’aeroporto limitando sia arrivi che partenze, con continui rinvii alla riapertura che interessano anche la giornata odierna.

In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà chiuso fino alle 22 di stasera, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.

In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà ancora chiuso, in attesa di nuovi aggiornamenti, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.

Non si tratta di una nuova eruzione vulcanica, ma di un’emissione di cenere, normalissima per l’Etna, che, a causa dei venti in quota, fa scattare i livelli di allerta che hanno causato la prosecuzione della chiusura di settori B3 e C1 dello scalo catanese.

La Sac, pertanto, prima di recarsi in aeroporto, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

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Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie

Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.

Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.

Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.

Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.

In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.

La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.

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