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ATTUALITÀ

Giardini Naxos: Davide Amoroso conclude il suo mandato di presidente della Consulta Giovanile

Riceviamo e pubblichiamo da Davide Amoroso al termine del suo mandato di presidente nella Consulta Giovanile:

“Sono stati due anni e mezzo intensi, pieni di lavoro, entusiasmo e soddisfazioni. Il mio mandato, come previsto dal regolamento della Consulta, è naturalmente giunto al termine. In tutto questo tempo ho dato il massimo per questa carica, mettendo sempre il bene dei giovani di Giardini Naxos prima di ogni altra cosa e cercando di essere disponibile con chiunque abbia proposto un’iniziativa.
Chi mi conosce sa che, già prima di assumere la carica di Presidente della Consulta, mi sono sempre impegnato in attività sociali e giovanili.

La Consulta mi ha semplicemente offerto uno strumento in più per portare avanti questo impegno.
In questi due anni e mezzo ho cercato di svolgere il mio ruolo con la massima serietà, disponibilità e correttezza, ponendo sempre il dialogo, il rispetto e l’ascolto al centro di ogni decisione. Ho cercato di essere un punto di riferimento per chiunque avesse un’idea o un progetto, convinto che la collaborazione e la trasparenza siano la base di ogni percorso condiviso.

Durante questo periodo abbiamo realizzato numerose iniziative dedicate ai giovani, cercando di coinvolgerli in ambiti diversi e di valorizzare la nostra città, sempre con profondo impegno e dedizione. Tra le attività svolte ci sono stati tornei sportivi, attività culturali e musicali, iniziative sulla salute e sul benessere, incontri sul valore del risparmio e dell’investimento consapevole, così come momenti di approfondimento sulle elezioni europee, per sensibilizzare i giovani all’importanza di conoscere e partecipare al voto.
Abbiamo promosso la riqualificazione di spazi cittadini, come il playground di basket di Recanati, e la pulizia delle spiagge, valorizzando anche luoghi meno conosciuti come l’archivio storico. Abbiamo organizzato tornei di giochi da tavolo e PlayStation, corsi d’arte, giornate dedicate allo sport e all’aggregazione, oltre a incontri con psicologi per pratiche di mindfulness e momenti di confronto.
Abbiamo incoraggiato lo scambio di idee con altre consulte giovanili, collaborato con Unicef e altre associazioni benefiche, promosso i luoghi culturali del comune e utilizzato la “Città dei Saperi” come punto di incontro per i giovani. Abbiamo anche riconosciuto e premiato giardinesi distintisi in diversi ambiti, cercando sempre di offrire opportunità concrete e momenti di crescita per tutti.

Anche se il mio mandato come Presidente termina qui, il nostro impegno non finisce. Io e il mio gruppo di amici continueremo, come abbiamo sempre fatto (anche prima del mio mandato da presidente della consulta giovanile), a promuovere iniziative per i giovani di Giardini Naxos: tornei sportivi, eventi culturali, incontri di aggregazione e nuovi progetti che presto presenteremo.

Chi mi conosce sa che queste sono attività che portiamo avanti da molto tempo, già prima della nascita della Consulta, e continueremo a farlo con la stessa passione e disponibilità di sempre, perché il nostro obiettivo resta quello di creare occasioni di crescita, incontro e partecipazione.
In fondo, non cambia nulla: termina solo un incarico, ma non il mio gruppo organizzativo e il nostro impegno.
È difficile sintetizzare il lavoro di questi due anni e mezzo in un unico post, ma fortunatamente chi lo ha vissuto in pieno già sa.

Voglio ringraziare in primo luogo tutti i miei amici che, fin dal primo momento, mi hanno sostenuto e aiutato in ogni idea e progetto.

Un ringraziamento speciale va anche all’Amministrazione comunale, in particolare all’assessore alle Politiche Giovanili Ferdinando Croce e al vice sindaco Gioacchino Castronovo, per essere sempre stati disponibili e attenti verso la Consulta.
Infine, grazie a tutte le persone che in questi due anni ci hanno sostenuto senza alcun secondo fine, semplicemente riconoscendo l’importanza dei giovani all’interno di una comunità. Sono davvero tante e non posso nominarle tutte, ma chi sa, sa.

Porterò con me ogni esperienza, ogni sfida e ogni sorriso di questi anni. La Consulta non è solo un ruolo: è stata una vera esperienza collettiva per costruire opportunità e comunità.

Spero con tutto il cuore che chi verrà dopo di me sappia fare ancora meglio, continuando a far crescere questo progetto con la stessa passione, ma con idee nuove e ancora più grandi.

Grazie a tutti per aver reso questo percorso così speciale”.

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ATTUALITÀ

Anas: ripristinato il traffico sull’A19 nella galleria “San Nicola”, in provincia di Enna

Ripristinato il tratto di tratto di strada lungo l’A19 “Palermo-Catania”, in corrispondenza della galleria “San Nicola”, in provincia di Enna, rimasto bloccato per diverse ore nella giornata di ieri a causa di un mezzo pesante che, durante il transito, ha urtato e danneggiato gli impianti di illuminazione della galleria.

Sul posto hanno lavorato senza sosta le squadre dell’Anas e dei Vigili del Fuoco per le necessarie operazioni di messa in sicurezza e per il ripristino delle condizioni di transitabilità, soprattutto per la riparazione dell’impianto elettrico della galleria.

Nonostante gli ingenti danni causati dal sinistro, che ha interessato gli impianti di illuminazione e alcuni elementi strutturali della galleria,l’impegno delle squadre ha consentito di completare gli interventi necessari e ripristinare la circolazione.

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ATTUALITÀ

L’aeroporto di Catania resta chiuso fino alle 22

Continuano i disagi per i viaggiatori e le criticità nello scalo aeroportuale catanese. Dalla giornata di ieri, infatti, l’attività dell’Etna ha portato alla chiusura dei settori dell’aeroporto limitando sia arrivi che partenze, con continui rinvii alla riapertura che interessano anche la giornata odierna.

In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà chiuso fino alle 22 di stasera, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.

In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà ancora chiuso, in attesa di nuovi aggiornamenti, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.

Non si tratta di una nuova eruzione vulcanica, ma di un’emissione di cenere, normalissima per l’Etna, che, a causa dei venti in quota, fa scattare i livelli di allerta che hanno causato la prosecuzione della chiusura di settori B3 e C1 dello scalo catanese.

La Sac, pertanto, prima di recarsi in aeroporto, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

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Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie

Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.

Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.

Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.

Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.

In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.

La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.

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