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CRONACA

Catania, Carabinieri contro l’occupazione selvaggia degli spazi pubblici: un arresto e numerose sanzioni

Nell’ambito dei controlli del territorio volti a garantire legalità, sicurezza urbana e corretto utilizzo degli spazi pubblici, specie nelle aree caratterizzate da elevata affluenza e presenza di attività commerciali, i Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga, insieme alla Polizia Locale, hanno effettuato accertamenti su alcuni esercizi pubblici, sul rispetto delle normative di sicurezza, di polizia amministrativa e del Codice della Strada.

L’intervento ha portato all’arresto in flagranza di un 50enne, residente nell’hinterland catanese, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, che durante un controllo amministrativo presso un esercizio commerciale ha reagito con violenza e minacce verso gli operatori.

In particolare, i militari erano impegnati nella verifica della documentazione necessaria per la somministrazione di alimenti e bevande e per l’occupazione di suolo pubblico, prevista dall’articolo 20 del Codice della Strada, che sanziona l’ampliamento non autorizzato di aree esterne e stabilisce la possibilità del sequestro del materiale utilizzato in assenza di permessi. Durante l’accertamento, però, l’uomo avrebbe ostacolato l’attività dei Carabinieri, rifiutando di fornire le sue generalità, condotta che integra un reato penale, ossia il rifiuto di fornire le proprie generalità a un pubblico ufficiale.

La successiva escalation verbale e fisica avrebbe portato alla contestazione anche di altri articoli del Codice Penale, che puniscono la violenza o la minaccia a pubblico ufficiale finalizzata a impedire un atto d’ufficio, la resistenza a pubblico ufficiale e l’oltraggio, che tutela il prestigio dell’Amministrazione e l’autorevolezza di chi la rappresenta.

Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, l’uomo è stato quindi arrestato.

A carico della titolare dell’esercizio controllato, invece, una 50enne di Catania, è scattata la denuncia in stato di libertà per violazioni amministrative e penali relative all’occupazione non autorizzata di suolo pubblico e alla presenza di strutture non conformi alla normativa, che hanno alterato gli spazi pubblici.

Nel corso dei controlli, inoltre, sono stati sequestrati altri arredi e strutture in ferro e legno appartenenti ad un secondo esercizio commerciale, gestito da un 40enne del posto, perché posizionati sul marciapiede e in strada senza alcuna autorizzazione.

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CRONACA

Randazzo, controlli dei Carabinieri del NAS: sanzionato un commerciante

Nel corso di un servizio straordinario finalizzato alla tutela della sicurezza alimentare, il personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità NAS dei Carabinieri di Catania, supportato dalla Stazione Carabinieri di Randazzo, ha eseguito un controllo presso un bar del centro cittadino, gestito da un uomo del posto di 68 anni.

L’ispezione ha permesso di accertare diverse irregolarità riconducibili alla violazione delle disposizioni del Regolamento CE 852/2004e delD.Lgs. 193/2007, ovvero è stata rilevata la conservazione promiscua degli alimenti, in contrasto con i requisiti strutturali e organizzativi previsti dal Regolamento europeo, che impone la separazione e la corretta gestione dei prodotti per prevenire contaminazioni. È stata inoltre riscontrata la scarsa pulizia dei piani di lavoro che, invece, devono essere sempre mantenuti in condizioni igieniche adeguate. I Carabinieri hanno anche constatato la presenza di umidità nei locali, non conforme agli obblighi di mantenere gli ambienti in buono stato di conservazione per evitare condizioni favorevoli alla proliferazione batterica. Infine, il proprietario non aveva il manuale di autocontrollo HACCP, documento indispensabile per garantire la tracciabilità delle procedure di sicurezza alimentare.

Al termine delle verifiche è stata elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro, e sono state impartite prescrizioni per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente.

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CRONACA

Spaccio di droga ad Acireale: 33enne pusher arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Acireale da tempo lo tenevano sotto “osservazione” ed alla fine, grazie anche ad una mirata attività info investigativa, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, hanno arrestato in flagranza di reato quel pregiudicato acese di 33 anni, responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Conoscevano le sue mosse, il suo modo di “operare”, i suoi precedenti specifici e finanche un emblematico avviso, che il pusher era solito affiggere sulla porta d’ingresso della propria abitazione, sita nei pressi di via Antonino Bonaccorsi, con il quale avvisava la “clientela” che in quel momento la vendita di droga era “sospesa”, ovviamente utilizzando una terminologia alternativa e quanto mai bizzarra: “Pane oggi no … per motivi di salute rivolgersi all’ospedale … se è proprio necessario alle 12 trovate quella che pulisce …”; non ommettendo, peraltro, di ringraziare “per la collaborazione” i comprensivi acquirenti delusi.

Nel pomeriggio, quindi, intorno alle 16.00, i Carabinieri sono saliti al primo piano di quella palazzina e, nonostante l’affissione del citato avviso, hanno comunque suonato al campanello d’ingresso.

Il 33enne ha subito aperto la porta, verosimilmente pensando che si trattasse degli ennesimi clienti desiderosi, quindi gli investigatori si sono qualificati, entrando subito nell’abitazione dove, ben presto, hanno percepito il tipico odore della canapa indiana.

Lo spacciatore ha invece candidamente loro risposto di non aver nulla da nascondere ma, da lì all’esecuzione di una perquisizione da parte dei militari è passato un attimo, giusto il tempo necessario per scovare una busta di plastica in un armadio della stanza da letto.

All’interno della busta erano contenuti 127 involucri contenenti marijuana ed una quantità sfusa della stessa sostanza stupefacente, pari a circa 530 grammi, per un peso così complessivo di circa 1,300 chilogrammi, nonché il necessario materiale per il confezionamento delle singole dosi da vendere al dettaglio.

L’arresto dello spacciatore, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che, nei suoi confronti, ha emesso una misura cautelare a seguito della quale è stato posto ai “domiciliari”.

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CRONACA

Catania, girava per la città con un pistola rubata: in manette un 61enne catanese

In prima serata i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato un 61enne di Catania, già noto alle Forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie, per “detenzione illegale e porto abusivo di arma da fuoco comune da sparo”.

I militari dell’Arma, impegnati in un servizio di contrasto ai reati in genere in abiti borghesi, nel quartiere “San Cristoforo”, nel transitare in via Di Giacomo all’angolo con il cortile Pispisella hanno notato un uomo il quale, verosimilmente accortosi della presenza degli operanti, ha iniziato a camminare con passo più spedito cercando di allontanarsi prima possibile dalla strada. Ciò che ha insospettito gli investigatori, oltre al chiaro intento dell’uomo di sfuggire al controllo, è stato che l’uomo aveva tra le mani una busta di colore nero tra le mani.

Sin dai primi momenti in cui è stato fermato l’uomo, identificato per un 61enne catanese, ha iniziato a guardarsi intorno nervosamente e, nello stesso momento non ha saputo dire perché si trovava a passare in quella zona.

La domanda fattagli poi dai militari sul contenuto della busta non ha avuto alcuna risposta perché il 61enne ha consegnato loro la busta al cui interno i Carabinieri vi hanno trovato una pistola a tamburo perfettamente funzionante ed oleata.

Sull’arma in questione, una rivoltella con tanto di matricola, sono stati effettuati accertamenti a seguito dei quali è emerso che, lo scorso ottobre, ne era stato denunciato il furto da un’abitazione a Imola (BO).

L’arma è stata sequestrata dai Carabinieri che hanno poi messo il 61enne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale e ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva ha convalidato l’arresto.

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