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ATTUALITÀ

“D… Come Donna, Danno, Divorzio”, commedia messa in scena dall’Associazione Culturale Frammenti di Specchi

CATANIA – Amore, equivoci e una villa in vendita, sono gli ingredienti della commedia brillante, dal ritmo frenetico, dal titolo: “D… Come Donna, Danno, Divorzio – tratto da “Le Sorprese del Divorzio”, di A. Bisson e A. Mars, regia di Amleto Monteforte

          Enrico, scrittore in crisi creativa, è al centro di una girandola di equivoci amorosi che solo una commedia degli errori può contenere.

L’Associazione Culturale Frammenti di Specchi, ha portato in scena, al Teatro “Grotta Smeralda” di Catania, una storia contemporanea, vivace e dal ritmo serrato, in cui l’amore, la famiglia e la vendita di una villa si intrecciano in un vortice di situazioni esilaranti.

Il ritmo della vita moderna, in questa commedia, si trasforma in pura risata – afferma il regista Amleto Montefortecon personaggi che sembrano usciti da una festa di famiglia un po’ fuori controllo.

Enrico, sposato con Diana, è costretto a convivere con l’esuberante suocera Vincenzina Cardaci. Il suo migliore amico, Massimo, segretamente innamorato di Diana, decide di sparire per non tradire l’amico. A complicare ulteriormente le cose, lo zio di Enrico, appena conosciuta Diana, se ne innamora perdutamente. Nella stessa casa fanno il loro ingresso Gabriella e il padre Giovanni potenziali acquirenti della villa che Enrico ha messo in vendita.

Nel secondo atto, un salto temporale di diversi mesi porta il pubblico a scoprire che Enrico è ora sposato con Gabriella, Giovanni con Diana e lo zio Carmelo è stato “sedotto e abbandonato” dalla stessa Diana. Ritorna Massimo, ancora innamorato di Diana nonostante i mesi di “allontanamento”. Sullo sfondo, si sviluppa l’amore segreto e proibito tra la cameriera Terry Lo Vecchio e il postino Gaetano Gulisano.

Non sono mancati i colpi di scena – aggiunge Lidia Scuderi, interprete della suocera – amori incrociati e gag, che si sono susseguiti senza sosta.”

Una classica commedia degli equivoci, dove tutti i nodi verranno al pettine solo nell’ultima scena, rivelando un intreccio che farà ridere e sorprendere il pubblico.

Cast principale: Seby Cantarella → Enrico; Serena Leonardi → Diana; Salvo Spurio → Massimo; Lidia Scuderi → Suocera; Carmelo Di Benedetto → Zio Carmelo; Mara Sciuto → Gabriella; Raimondo Catania → Giovanni; Terry Lo Vecchio → Cameriera; Gaetano Gulisano → Postino.

Completano il cast: Aldo Lo Castro, Maria Grazia Musumarra,aiuto regia, Nicola Grasso, Direzione Artistica, Salvo Merola, scenografie, Enzo Merola, luci e fonica.

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La magia del Natale a Linguaglossa

LINGUAGLOSSA – La città di Linguaglossa si veste di luce e meraviglia accogliendo il periodo più incantevole dell’anno già iniziato con l’accensione dell’albero di Natale in piazza Matrice e l’iniziativa l’albero solidale per sostenere le famiglie che vivono un momento di difficoltà. Un cartellone ricco di eventi, messo a punto dall’amministrazione comunale come la casa di babbo Natale tutte le domeniche, Piano Light Concert chiesa Matrice, I beddi in falla “Bedda la Ninnaredda” chiesa SS. Antonio e Vito e la Befana dal Campanile incontra Babbo Natale piazza Municipio, questi solo alcuni dei tanti incontri previsti fino al 6 gennaio.

Il sindaco Luca Stagnitta che insieme a tutta l’amministrazione comunale ha acceso l’albero dichiara “ Un momento simbolico che appartiene profondamente alla nostra comunità , l’inizio di un percorso condiviso, fatto di partecipazione, bellezza e spirito comunitario, per vivere un Natale all’insegna della condivisione e della collettività . Un ricco calendario pensato per tutta la cittadinanza , cercando di riunire generazioni diverse in un clima di festa e collaborazione “. Soddisfazione espressa anche dall’assessore agli Eventi Eleonora Raiti che commenta così: “ “Il Natale a Linguaglossa quest’anno cresce con la collaborazione fondamentale di parrocchie e associazioni locali.
Torna per il secondo anno la Befana del Campanile, mentre le iniziative solidali, dalla raccolta giochi all’albero in Comune con beni alimentari, uniscono attenzione alla sostenibilità e sostegno alle famiglie.
Un Natale di comunità che non lascia indietro nessuno. “Un invito, dunque, a riscoprire la gioia, la meraviglia e il calore autentico delle feste, nella meravigliosa cornice invernale di Linguaglossa.

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Giardini Naxos: grande partecipazione per la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del premio “Franz Buda”

Grande partecipazione di pubblico per la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della IV edizione del premio “Franz Buda”, ideato e organizzato dall’ “Archeoclub Naxos Taormina Valle Alcantara”.

Un appuntamento questo andato a… suon di musica. Sono stati insigniti del prestigioso premio, infatti, Angela Bellia, Francesco Buzzurro, Danilo Gatto, Biagio Guerrera e Mario Sarica. Nomi di altissimo profilo culturale che, in numerose forme hanno valorizzato, appunto, il patrimonio musicale. Particolarmente apprezzate sono state le opere dell’ artista, Stefania Pennacchio, che, come ogni anno, realizza i premi per gli ospiti. Applausi anche alla zampogna del maestro, Rosario Altadonna ed al fuori programma alla chitarra del maestro Buzzurro.

“Mio padre – ha commentato l’avv. Italo Buda promotore dell’evento –  sarebbe stato contento di come è andato questo appuntamento”. Apprezzato l’intervento del sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, dell’assessore, Fulvia Toscano, del presidente dell’Archeoclub, Giuseppe Gentile e del fondatore dell’associazione dei consumatori “Aiace”, Giuseppe Spartá. A moderare l’incontro, tenutosi al “Baglio dei Principi di Spatafora” di Trappitello, è stato il giornalista, Mauro Romano.

Hanno collaborato a questo importante appuntamento: Piante e fiori “La Gardenia”, “Naxos Legge”, l’impresa “Vittorio Sabato”, l’associazione consumatori “Aiace”, il “Rotary Club di Taormina”, il Conservatorio statale di musica “Tchaikovsky”, l’Accademia pianistica italiana ed il Lido di Naxos di Giovanni Cacciola.

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Alessio Coco, trombettista di origini Taorminesi, nell’organico dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano

Alessio Coco, trombettista figlio dei mai dimenticati Nancy Bonaventura e Nunzio Coco, ha collaborato ancora una volta con il Teatro alla Scala in qualità di professore d’orchestra per la Prima del 7 dicembre 2025, che ha inaugurato la stagione con Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitri Shostakovich, diretta da Riccardo Chailly.

L’opera, nota per la sua complessità musicale e per l’impegnativa architettura orchestrale, ha richiesto un livello altissimo di precisione e coordinazione. Ancora una volta, l’orchestra e le maestranze scaligere hanno dimostrato di saper affrontare con padronanza e maturità una partitura tanto densa quanto articolata.

Per Coco, partecipare a questa produzione ha rappresentato un privilegio speciale, soprattutto perché si è trattato dell’ultima Prima diretta da Chailly come direttore musicale della Scala. “Lavorare con lui è un onore” – racconta – “È una persona meticolosa, preparata, che sa esattamente cosa chiedere e come ottenerlo dall’orchestra. Ogni prova con lui è un’occasione per crescere”.

La soddisfazione personale si intreccia con l’orgoglio delle sue radici siciliane: un musicista cresciuto tra Sicilia e nord Italia che approda sul palcoscenico della Prima scaligera, una delle vetrine più prestigiose al mondo. La sua presenza alla Scala ribadisce il valore di un artista ormai pienamente inserito nel panorama orchestrale italiano. Un’esperienza che rappresenta un punto di partenza più che un punto d’arrivo, confermando Alessio Coco come una delle giovani presenze più interessanti della scena musicale nazionale.

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