ATTUALITÀ
Emanuela Tittocchia debutta in libreria con il suo primo libro: “Tic Toc – L’Autobiografia”
CATANIA – Presentazione ufficiale a Catania, domenica 14 dicembre, ore 18.00, presso le sale della galleria d’arte moderna Beniamin Art, in Via Umberto130, nel cuore di Catania.
In un ambiente ricco d’arte, l’autrice si racconterà con il giornalista e conduttore Lucio Di Mauro e la conduttrice e avvocato Elisabetta Baviera.
Dopo una lunga carriera nel mondo dello spettacolo, tra fiction di successo, programmi televisivi e teatro, Emanuela Tittocchia firma il suo esordio letterario con il libro “TIT TOC – L’AUTOBIOGRAFIA”, pubblicato da Edizioni Vulcaniche.
La prefazione è del critico letterario Adriano Teresi.
“TIT TOC” è un’opera autobiografica intensa, autentica, che racchiude il racconto del suo vissuto personale e professionale. Attraverso le pagine del libro, Emanuela ci accompagna nei luoghi e nei momenti che hanno segnato la sua carriera: dai set di fiction di successo, alla partecipazione a reality, passando per le esperienze teatrali, i talk show, i programmi d’approfondimento, le serate live e il mondo del gossip.
Con uno stile diretto, limpido, privo di filtri e ipocrisie, Emanuela racconta aneddoti, segreti e curiosità che spesso restano nascosti dietro le quinte.
Ogni episodio diventa il pretesto per analizzare qualcosa di più profondo, qualcosa che tocca chi legge: i sogni, le delusioni, gli slanci del cuore, le amicizie vere, i tradimenti, gli amori e gli incontri del destino.
Emanuela ci parla del bullismo che ha subito da adolescente, dell’anoressia, dell’amore e della dipendenza emotiva che ha vissuto e superato.
Elisabetta Baviera descrivendo il libro, scrive: “Emanuela con la sua autobiografia ci racconta tutto della sua vita, in maniera originale traendo spunto da esperienze, oggetti, parole e situazioni. Come viene sottolineato nella prefazione, Emanuela non ha mai deciso di diventare un’artista, si è trattato di un processo naturale, un destino che lei, con estrema maestria, riesce a raccontare mediante un viaggio interiore che inizia quando era bambina. La sua grande passione per i suoi idoli del mondo dello spettacolo, lasciavano già intendere la sua vera vocazione. Leggendo il libro di Emanuela Tittocchia, – continua Baviera – ci si ritrova in moltissime sue esperienze, considerazioni, modi di essere e di pensare, e tutto ciò la rende ancora più vera ed induce i lettori ad andare avanti nella lettura senza pausa, perché molto spesso sembra che stia parlando non di se stessa, ma di chi legge.Inoltre è un inno alla libertà! Ogni essere umano deve trovare nella libertà la sua più grande forza. È anche un piacevole e fantastico incoraggiamento ai giovani e ai meno giovani, affinché realizzino qualsiasi sogno abbiano, non rinunciando a nulla e andando avanti verso i propri obiettivi, essendo sempre se stessi, diversi gli uni dagli altri e, soprattutto, autentici.”
ATTUALITÀ
Taormina piange la scomparsa di Antonina Mazza, mamma del giornalista Rai, Giancarlo Spadoni
Addio ad un personaggio di quella vera Taormina che non vuole scomparire. È andata in cielo infatti, all’età di 95 anni, Antonina Mazza, mamma del giornalista della Rai, Giancarlo Spadoni e del presidente della Pro Loco Sergio.
Cordoglio, dunque, per la dipartita di un’ autentica signora che ha vissuto tanti momenti storici della “Perla”. I funerali di Antonina si svolgeranno lunedì, alle 11, nella basilica cattedrale intitolata a San Nicolò di Bari. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze della redazione di Spazio Notizia.
ATTUALITÀ
“Ghost Love” esplode a Francavilla di Sicilia: grande successo per il lancio ufficiale del romanzo di Maria Musso
Un successo che ha superato ogni previsione, quello registrato ieri sera alla Biblioteca comunale di Palazzo Cagnone, gioiello del patrimonio francavillese e cuore del Museo MAFRA, dove si è tenuta la prima presentazione ufficiale del romanzo Ghost Love – Tra noi niente, eppure tutto di Maria Musso, con il patrocinio del Comune di Francavilla di Sicilia e della FIDAPA BPW Italy – Sezione di Francavilla di Sicilia.
Oltre 80 persone presenti, due sale completamente piene, un pubblico coinvolto fino all’ultimo
istante e moltissime copie vendute nel corso della serata: numeri che raccontano un successo netto, ma che non bastano a descrivere la forza emotiva e simbolica di un lancio che ha superato ogni aspettativa.
Ad aprire l’incontro, l’intervento sentito e introduttivo della presidente FIDAPA Rosanna Pafumi,
che ha accolto il pubblico con parole di profonda partecipazione, trasformando la presentazione in uno spazio autentico di ascolto e relazione, insieme alle socie FIDAPA, in una serata vissuta come comunità culturale viva.
Di altissimo profilo l’introduzione del prof. Francesco Pira, autore della prefazione del romanzo,
che ha offerto una lettura lucida, intensa e originale, collocando Ghost Love al’linterno delle dinamiche affettive e comunicative contemporanee, restituendo al pubblico la complessità sociologica ed emotiva dell’opera.
Il giornalista Domenico Interdonato ha poi posto l’accento sul coraggio della scrittura, sulla responsabilità del raccontare e sulla potenza di una narrazione capace di dire l’indicibile senza mai cedere al sensazionalismo, sottolineando come Ghost Love riesca a parlare a lettori di età ed esperienze diverse.
Particolarmente apprezzato anche il contributo della docente Maria Camuglia, che ha guidato il
dialogo con l’autrice attraverso domande puntuali, attente e profondamente rispettose, capaci di far emergere i temi centrali del romanzo – l’amore irrisolto, l’attesa, la dipendenza emotiva, la rinascita.
Nel suo intervento, Maria Musso ha affidato al pubblico parole che hanno segnato uno dei momenti più intensi della serata: «Quando ho iniziato a scrivere Ghost Love non stavo pensando a un romanzo da pubblicare. Stavo cercando di capire. Capire cosa resta quando un amore non si compie, quando non ha un inizio vero né una fine netta, ma continua a vivere dentro di noi come una presenza silenziosa».
E ancora: «Ghost Love nasce da una domanda semplice e dolorosa allo stesso tempo: può qualcosa che non è mai stato diventare così determinante nella nostra vita?».
Alla domanda sulla rinascita, l’autrice ha chiarito il cuore del messaggio del libro:
«La rinascita è centrale. È possibile ritrovare se stessi, imparare ad amarsi e a rispettare la propria libertà emotiva. L’autostima non arriva all’improvviso: si costruisce passo dopo passo, accettando le proprie fragilità e riconoscendo il proprio valore, indipendentemente da chi ci circonda. Ghost Love è un invito a capire che amare non significa perdere se stessi».
Particolarmente toccante l’intervento, carico di emozione, della dirigente scolastica Maria Rita Lo Giudice, che ha espresso profondo orgoglio per una comunità educativa capace di generare risorse culturali e umane di questo livello, sottolineando il valore formativo e sociale di opere come Ghost Love.
Nel suo duplice ruolo di autrice e docente, Maria Musso ha rivolto anche un messaggio chiaro e significativo ai più giovani. Rispondendo a una domanda sul rapporto con gli adolescenti, ha sotto lineato l’importanza dell’educazione emotiva e della consapevolezza di sé: «Il primo passo è imparare a conoscere e rispettare i propri confini. È importante fidarsi della pro
pria sensibilità, non avere fretta di un amore che promette tutto ma non dà nulla, e parlare aperta mente con adulti di fiducia quando qualcosa appare difficile o pericoloso. La vera forza sta nel rispetto di sé, nella consapevolezza dei propri diritti emotivi e nella capacità di chiedere aiuto quando serve».
L’entusiasmo del pubblico, le lunghe file per il firmacopie e il passaparola immediato confermano che Ghost Love – Tra noi niente, eppure tutto non è solo un esordio narrativo, ma un libro che sta creando relazione, dialogo e riconoscimento.
Un debutto pubblico che segna l’inizio di un percorso destinato a proseguire, portando Ghost Love in nuovi incontri, nuove città e nuovi lettori, a partire dal prossimo appuntamento già in programma il 3 febbraio a Giardini Naxos
ATTUALITÀ
Catania: il 18 gennaio l’incontro dal tema “Separazione delle carriere”, promosso da Reti di Giustizia
“Separazione delle carriere” è il tema di un incontro promosso da Reti di Giustizia che si terrà domenica 18 gennaio, con inizio alle 16, al Palazzo della Cultura di Catania, sito al civico 121 di via Vittorio Emanuele, attraverso la presentazione del libro dell’avvocato Pietro Gurrieri, dal titolo “Divide et impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini”.
I lavori saranno moderati da Lidia Adorno, deputata del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, e saranno articolati attraverso gli interventi di Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Anthony Barbagallo, deputato nazionale e segretario regionale del Partito Democratico, Ismaele La Vardera, deputato all’Ars e presidente di Controcorrente, Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana, Alfio Mannino, segretario generale regionale della Cgil, Pietro Gurrieri, avvocato ed autore del libro, e Ottavio Grasso, giudice per le indagini preliminari e responsabile distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati (Anm).
La riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati verrà analizzata dai partecipanti partendo dall’ultimo saggio di Pietro Gurrieri, utile per favorire una riflessione circa le conseguenze generate da azioni che mirano a cogliere scopi ben definiti e che, invece, talvolta possono condurre a risultati diversi – se non diametralmente opposti – rispetto a quelli prefissati. Rischi, questi, che afferiscono alla cosiddetta “eterogenesi dei fini”, principio filosofico al quale si usano ricollegare conseguenze non intenzionali, come emerge dall’opera di Gurrieri, edita da Bonanno con prefazione di Federico Cafiero de Rhao, già procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, attualmente deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle, e postfazione di Vincenza Rando, senatrice del Partito Democratico.
“La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri – ha osservato la deputata pentastellata Lidia Adorno – andrebbe a mettere fortemente a rischio l’equilibrio costituzionale tra i poteri dello Stato, indebolendo il potere giudiziario rispetto a quello politico. Il Movimento 5 Stelle è pronto a dare battaglia in tutte le sedi, affinché possa affermarsi il “no”, posto che, come rilevato dal presidente Conte, costituirebbe la fine del principio secondo il quale la legge è uguale per tutti”.
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