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ATTUALITÀ

Il Canto di Natale nel Mondo

CATANIA – Domenica 14 dicembre, alle ore 17.30, alla chiesa Badia di Sant’Agata a Catania, avrà luogo uno degli appuntamenti musicali più attesi del Cartellone del Natale Catanese 2025: il concerto che vedrà protagonisti l’Orchestra Bequadro, il prestigioso Coro Laudate Dominum di Bagheria diretti dal Maestro Salvatore Di Blasi, figura di rilievo nel panorama musicale siciliano.
Il Coro Laudate Dominum, attivo da oltre 33 anni, torna a Catania dopo il successo dello scorso Natale, accolto con grande entusiasmo dal pubblico. La loro configurazione vocale, ricca e strutturata, rappresenta un punto di forza dell’ensemble, capace di interpretare con profondità ed eleganza il repertorio sacro e natalizio.
L’Orchestra Bequadro, insieme al coro e ai solisti, offrirà al pubblico un’esperienza musicale di grande intensità, unendo qualità artistica, tradizione e professionalità in un momento di festa che la città desidera condividere con tutti i suoi cittadini.
Questo appuntamento celebra la bellezza del Natale attraverso la musica e l’impegno delle eccellenze del nostro territorio. Un viaggio musicale nel mistero del Natale
Tra barocco veneziano, musica sacra contemporanea e tradizioni natalizie internazionali, il concerto vuole essere un inno alla luce, alla pace e alla bellezza che il Natale porta nel mondo.
Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

PROGRAMMA
I. Magnificat RV 610 – A. Vivaldi
II. Tota Pulchra – V. Miserachs
III. Ave per te la gioia risplende – S. Di Blasi
IV. Pacem in terris – M. Frisina
V. Preferisco il Paradiso – M. Frisina
VI. Santissima – elab. M. Frisina
VII. Gli angeli nelle campagne – elab. S. Di Blasi
VIII. Tu scendi dalle stelle – elab. M. Frisina
IX. Stille Nacht – elab. M. Frisina
X. Cantique de Noël – elab. S. Di Blasi
XI. Jingle Bells – elab. M. Frisina

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ATTUALITÀ

Anas: ripristinato il traffico sull’A19 nella galleria “San Nicola”, in provincia di Enna

Ripristinato il tratto di tratto di strada lungo l’A19 “Palermo-Catania”, in corrispondenza della galleria “San Nicola”, in provincia di Enna, rimasto bloccato per diverse ore nella giornata di ieri a causa di un mezzo pesante che, durante il transito, ha urtato e danneggiato gli impianti di illuminazione della galleria.

Sul posto hanno lavorato senza sosta le squadre dell’Anas e dei Vigili del Fuoco per le necessarie operazioni di messa in sicurezza e per il ripristino delle condizioni di transitabilità, soprattutto per la riparazione dell’impianto elettrico della galleria.

Nonostante gli ingenti danni causati dal sinistro, che ha interessato gli impianti di illuminazione e alcuni elementi strutturali della galleria,l’impegno delle squadre ha consentito di completare gli interventi necessari e ripristinare la circolazione.

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ATTUALITÀ

L’aeroporto di Catania resta chiuso fino alle 22

Continuano i disagi per i viaggiatori e le criticità nello scalo aeroportuale catanese. Dalla giornata di ieri, infatti, l’attività dell’Etna ha portato alla chiusura dei settori dell’aeroporto limitando sia arrivi che partenze, con continui rinvii alla riapertura che interessano anche la giornata odierna.

In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà chiuso fino alle 22 di stasera, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.

In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà ancora chiuso, in attesa di nuovi aggiornamenti, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.

Non si tratta di una nuova eruzione vulcanica, ma di un’emissione di cenere, normalissima per l’Etna, che, a causa dei venti in quota, fa scattare i livelli di allerta che hanno causato la prosecuzione della chiusura di settori B3 e C1 dello scalo catanese.

La Sac, pertanto, prima di recarsi in aeroporto, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

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Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie

Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.

Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.

Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.

Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.

In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.

La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.

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