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POLITICA

Il comune di Castel di Iudica ottiene giustizia per i fondi destinati ai disabili

CASTEL DI IUDICA – Dopo l’azione di recupero somme, con una causa legale nei confronti dell’Asp di Catania, inerente la compartecipazione alle spese di ricovero presso le comunità alloggio di soggetti disabili psichici, il comune di Castel Di Iudica, ha ottenuto una sentenza favorevole per ricevere i fondi come per legge . Fin d’ora, l’amministrazione comunale, ha assicurato il servizio residenziale di soggetti fragili, proponendo il decreto ingiuntivo all’Asp di Catania perché non pagava la quota del 40% degli assistiti disabili mentali ,ottenendo il decreto ingiuntivo. Il sindaco Ruggero Strano esprime soddisfazione per questo risultato che “conferma la volontà di andare avanti con fermezza per tutelare i diritti dei concittadini, cercando di migliorare sempre la loro qualità della vita“.

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POLITICA

La Confsal T.A. regionale chiede al Sindaco di Catania Trantino interventi immediati

CATANIA – La segreteria regionale “Confsal T.A.”, rappresentata da Bartolo Curia, in una nota inviata al sindaco di Catania Enrico Trantino, evidenzia che con delibera n. 2 del 20 febbraio del 2023, veniva approvato un Regolamento del Consiglio Comunale, con ordine del giorno: disciplina di installazione dei chioschi nella città di Catania.

In questa città – si legge la nota sindacale – si registra una proliferazione selvaggia di chioschi in numerosi zone della città, peraltro, prive di autorizzazioni ed inoltre, non è stato mai reso esecutivo, la delibera approvata da oltre 3 anni. Grave negligenza, dato che delibere approvate, devono essere rese esecutive immediatamente. Non si esclude ovviamente che i chioschi, rappresentano attività saldamente radicata nel tessuto economico della città di Catania, rappresentando un rilevante canale occupazionale e redditizio per gli operatori del settore. Ma tutto si deve svolgere – conclude la nota della segreteria Regionale Confsal T.A. – nel rispetto della vigente normativa igienico-sanitaria urbanistica, dei vincoli storico paesaggistici e del codice della strada. Pertanto, si invita l’Amministrazione ad adottare, al più presto, le linee guida del regolamento, affinché la città si sviluppi sempre di più come città metropolitana, in quanto polo attrattore, dalla presenza del porto e aeroporto che in questo anno 2025, ha superato i 12 milioni di passeggeri”.        

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ATTUALITÀ

Totò Cuffaro si dimette da segretario della Dc

“Questa mattina ho rassegnato, nelle mani del presidente del partito, Renato Grassi, e del segretario organizzativo nazionale, Pippo Enea, le mie dimissioni da segretario nazionale della Democrazia cristiana”. Lo scrive in una nota Totò Cuffaro, nei giorni scorsi indagato dalla procura di Palermo che ne ha chiesto gli arresti domiciliari.

“Ringrazio – aggiunge – coloro che hanno condiviso con me un percorso di impegno e di servizio al partito. Il presidente ha convocato per il 20 novembre il Consiglio nazionale che sarà chiamato a esaminare e accettare le mie dimissioni irrevocabili e a definire le successive decisioni”.

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ATTUALITÀ

Giardini Naxos: battaglia in “Sud chiama Nord” per la candidatura a sindaco tra Puccio e Priolo

“La nostra cittá tornerà ad essere Giardini Naxos”. Con queste parole, affidate a un post social, Salvo Puccio ha acceso l’attenzione sul futuro politico del Comune. Fedelissimo di Cateno De Luca, attuale direttore generale del Comune di Messina e considerato da tempo il “pupillo” del leader di Sud chiama Nord, Puccio è da mesi in cima alle valutazioni per la candidatura a sindaco alle prossime Amministrative 2026.

Secondo fonti vicine al movimento, Puccio sarebbe già stato individuato da De Luca come candidato naturale. Tuttavia, il ruolo strategico che ricopre a Messina, con dossier delicati da seguire, potrebbe indurre De Luca a valutare soluzioni differenti, mantenendo intatto il legame con il suo braccio destro e guardando al futuro anche in chiave regionale.

Intanto, De Luca ha annunciato che aprirà la partita amministrativa con una rosa di cinque possibili candidati. Una strategia che però sta già facendo ribollire la città, alimentando mormorii e indiscrezioni. Si parla ad esempio una investitura degli altrettanto fedeli: Danilo Lo Giudice, Alfredo Elia Mandri, Pietro Giannetto e Giuseppe Leotta, fermo restando che vi sarebbe un gruppo che punterebbe anche per una candidatura “rosa”. Stando ai rumor che vengono fuori anche dall’opinione pubblica locale il confronto si sarebbe rapidamente ristretto a due soli nomi, con un invito quasi unanime: scegliere tra Puccio e Maurizio Priolo, unica novitá del panorama “deluchiano”.

Prende corpo, dunque, secondo alcune fonti la figura di Priolo, insegnante e vicepreside, impegnato anche nel settore riabilitativo. Una personalità stimata e vicina alla comunità, che molti vedono come la naturale sintesi di un progetto politico condiviso. Non un antagonista, ma un volto capace di raccogliere l’eredità di Puccio e, insieme a lui, guidare una squadra in cui politica e competenze tecniche si intrecciano.

Priolo può contare non solo sulla sua esperienza amministrativa nella pubblica istruzione, ma anche su una rete di professionisti e tecnici legati a Sud chiama Nord, pronti a mettere a disposizione le proprie competenze. Nel ricordare il suo legame storico con Puccio, che ha definito più volte “il miglior tecnico e burocrate che ci sia”, Priolo ha ribadito la volontà di lavorare in squadra per il riscatto del paese. “Serve gettare il cuore oltre l’ostacolo – ha dichiarato – per costruire le condizioni affinché i nostri figli possano restare qui e avere un futuro a Giardini Naxos”. Un messaggio che intercetta la voglia di cambiamento, senza però rinnegare la continuità di un metodo amministrativo che ha già segnato esperienze importanti. La decisione finale spetta, peró, a Scateno, ma il quadro che si delinea non è di contrapposizione: Puccio e Priolo, in modi diversi, potrebbero rappresentare due facce della stessa prospettiva, quella di una Giardini Naxos che vuole tornare protagonista.

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