ATTUALITÀ
Capodanno: grade attesa per il concerto-evento del 31 dicembre in piazza Duomo
CATANIA – Fervono i preparativi in piazza Duomo per l’allestimento del grande palco che la notte del 31 dicembre accoglierà il concerto-evento più atteso dell’anno con artisti rappresentativi della scena musicale siciliana e talenti nazionali.

A partire dalle ore 20.30 si esibiranno in un contesto unico, nella piazza cuore della città, ospiti d’eccezione: Zapato, Color Indaco, Kaballà con I Beddi, Delia reduce dalla finale di “X Factor” e ancora artisti del calibro di Marina Rei e Ghali che, dopo la mezzanotte, accompagnerà il pubblico nel 2026 con il suo speciale showcase. A seguire, sino a notte fonda, è previsto il Dj Set di Radio Studio Centrale.

Presenteranno la serata Ruggero Sardo e Desirèe Ferlito. Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta video (con ritorno audio) su maxischermo in piazza Università.
Gli ingressi nelle due aree saranno contingentati e prevedono 8mila accessi in piazza Duomo e 7mila in piazza Università.

In occasione dell’evento la metropolitana di Catania sarà aperta sino alle 3 di notte.
Per assicurare l’ordine e la sicurezza, d’intesa con la Questura e con quanto stabilito nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto, l’Amministrazione ha emesso apposite ordinanze, alcune riguardano modifiche temporanee della viabilità e il divieto di vendita e consumo di bevande superalcoliche e in contenitori di vetro nelle aree dell’evento.
In particolare, con riferimento ai provvedimenti temporanei di circolazione: è già in vigore, sino al 2 gennaio 2026 e comunque sino a cessate esigenze, il divieto di fermata per tutti i veicoli eccetto quelli adibiti alla lavorazione per la preparazione della produzione e tecnica del concerto di capodanno in via Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet, lato nord, da via Ionica (ingresso parcheggio Amts) a piazza Pardo; con effetto dal 30 dicembre 2025 al 2 gennaio 2026, è istituito il divieto di fermata per tutti i veicoli in via Erasmo Merletta, dal civ. 2 a piazza Duomo; con effetto dalle ore 15:00 di giorno 31 dicembre 2025 e sino a cessate esigenze di giorno 1 gennaio 2026, è istituito il divieto di transito, per tutti i veicoli, eccetto i residenti diretti a garage o aree scoperte private, delle seguenti vie e piazze: via Vittorio Emanuele II, da piazza Cutelli a via Gagliani; via San Gaetano, da via San Lorenzo a via Vittorio Emanuele II; via Landolina, da via Museo Biscari a via Vittorio Emanuele II; via Teatro Greco, da via Sant’Agostino/Rotonda a via San Francesco; via San Francesco; via Alessandro Manzoni; via Antonino di Sangiuliano, da via Pietro Antonio Coppola a via Gesualdo Clementi; via Antonio Mancini; via Euplio Reina; via Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet, da via Porticello a piazza Pardo; via Etnea, da via Angelo Litrico a piazza Università (corsia ovest); con effetto dalle ore 13:00 di giorno 31 dicembre 2025 e sino a cessate esigenze di giorno 1 gennaio 2026, è istituito il divieto di sosta con rimozione coatta, per tutti i veicoli, ambo i lati, delle seguenti vie e piazze: via Vittorio Emanuele II, da piazza Cutelli a via Gagliani; via Porticello; via Mazza; via Sant’Agata; via Antonio Mancini; via Euplio Reina; via Della Loggetta; via Santa Maria del Rosario; via Raddusa; via Bicocca; via Roccaforte; via Spadaro Grassi; via Alessi; via Alessandro Manzoni; piazzetta Sebastiano Addamo; via Antonino di Sangiuliano, da via Pietro Antonio Coppola a via Alessandro Manzoni; via Vittorio Emanuele II, da via Gagliani a via Spadaro Grassi; via San Giuseppe al Duomo; via San Francesco.
L’ordinanza relativa al divieto di vendita e consumo di bevande superalcoliche e in contenitori di vetro stabilisce: di vietare da giorno 31 dicembre 2025, dalle ore 15:00 e con continuità d’orario, fino a giorno 01 gennaio 2026 fino alle ore 08:00, nel raggio di mt. 200 da piazza Duomo, piazza Università e vie limitrofe (indicate nel provvedimento pubblicato online sul sito del Comune) la somministrazione e la vendita di bevande superalcoliche di gradazione superiore a 21 gradi; la somministrazione e la vendita di bevande in contenitori di vetro e lattine; di sospendere da giorno 31 dicembre 2025, dalle ore 15:00 e con continuità d’orario, fino a giorno 01 gennaio 2026 fino alle ore 08:00, tutte le concessioni di suolo pubblico con sgombero tavolini e complementi di arredo esterni (dehors) e rimozione installazioni ingombri quali fioriere o similari nelle piazze Duomo e Università e nelle vie e aree limitrofe.
ATTUALITÀ
Salone dell’orientamento al Cus di Catania: caos in via Santa Sofia
Traffico veicolare in tilt in prossimità degli impianti del Cus Catania.
In occasione del Salone dell’Orientamento, ospitato all’interno della cittadella universitaria catanese, che sta registrando un boom di visitatori, la presenza di pullman in sosta e di un gran numero di studenti provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria ha letteralmente congestionato la via Santa Sofia, ripercuotendosi lungo la Circonvallazione di Catania, strada già particolarmente trafficata, soprattutto nelle ore di punta.
Una situazione che ostacola anche l’accesso al vicino Ponto Soccorso del Policlinico catanese, rendendo difficile il passaggio anche delle ambulanze.
Tanti i disagi dunque, per gli automobilisti e non solo, con l’auspicio che nei prossimi giorni possano essere introdotte misure straordinarie che diano ossigeno alla viabilità.
ATTUALITÀ
Continuano le tensioni in Medio Oriente: il ministro Tajani afferma che il governo è impegnato per sostenere le famiglie e le imprese esposte ai rincari
L’Iran permetterà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Trump tuona contro l’Iran, che a suo dire sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, “non erano questi gli accordi” dice. Per questa ragione ha sottolineato che le forze militari statunitensi rimarranno schierate vicino all’Iran fino al raggiungimento di un vero accordo.
Gli Usa chiedono inoltre ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut, nonostante ribadisca di non voler alcuna tregua con Hezbollah.
Uniti nella condanna dei raid israeliani in Libano le cancellerie europee, ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che si prepara ad ospitare i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha affermato che le attuali guerre in Medio Oriente e in Ucraina, con le tensioni commerciali e i problemi economico-finanziari che ne stanno derivando, sono una sfida molto gravosa per il Paese, per le famiglie e le imprese. La priorità del governo è quindi sostenere proprio le famiglie e le imprese esposte al rincaro del prezzo dell’energia, sottolineando di essere in prima linea nell’impegno internazionale per favorire la de-escalation e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
ATTUALITÀ
Ancora tensioni in Medio Oriente, Meloni critica Trump e il petrolio torna a salire
La tregua di due settimane raggiunta tra USA e Iran e già compromessa: lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a tornare indietro. La decisione è stata presa dopo i raid israeliani condotti ieri su Beirut e diverse altre regioni del Libano contro Hezbollah, che hanno provocato la morte di 203 persone ed il ferimento di oltre un migliaio di altre.
Anche i mezzi italiani della missione Unifil in Libano sono rimasti coinvolti negli scontri, diventando bersaglio dei colpi di avvertimento dell’esercito israeliano, per fortuna senza feriti. Furiosa Giorgia Meloni, che ha riferito a Montecitorio ammettendo di non supportare l’attuale politica di Washington, mentre il ministro Tajani convoca l’ambasciatore israeliano per avere chiarimenti.
Inoltre, la premier ha annunciato che, se la crisi in Medio Oriente dovesse peggiorare, giovedì chiederà la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita dell’Ue, accordo dell’Unione europea che impone agli Stati membri di mantenere sotto controllo le proprie politiche di bilancio al fine di garantire la stabilità dell’Eurozona.
Intanto, Donald Trump ha espresso ancora una volta il suo dissenso verso la Nato, affermando che “non c’era quando avevamo bisogno e non ci sarà se ne avremo ancora”, il tutto mentre il costo del greggio è tornato a salire,raggiungendo gli oltre 97 dollari al barile.
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