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CRONACA

Giardini Naxos, ancora chiusure per fronteggiare l’allerta meteo

maltempo giardini naxos

Chiuse a partire dalle prime ore del mattino di domani anche le attivitá commerciali di Giardini Naxos a seguito dell’allerta relativa al ciclone Harry. Una ordinanza del vice sindaco, Gioacchino Castronovo, ha previsto dall’una di martedì (20 gennaio), per tutta la giornata e fino alle ore 6 di mercoledì (21 gennaio), per motivi di sicurezza e di tutela della pubblica e privata incolumità: la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio comunale, del Palazzo municipale e delle altre strutture comunali e dei cimiteri comunali, impianti sportivi pubblici e privati, chiese e luoghi di culto, villette e parchi e, appunto, di tutti gli esercizi commerciali, artigianali, industriali, comprese le strutture di grande e media vendita, del territorio comunale, riservando di adottare ulteriori provvedimenti in relazione all’andamento delle condizioni meteorologiche. Saranno interdetti al traffico veicolare e pedonale il Lungomare “Calcide Eubea”, “Schisò”, “Tysandros”, “IV Novembre” e “Regina Margherita”, incaricando il Comando della Polizia Locale di valutare la relativa transitabilità per la concreta attuazione del presente provvedimento, con particolare attenzione ai tratti di Lungomare “IV Novembre” e “Regina Margherita”, attualmente
interessati dal doppio senso di circolazione a seguito di lavori in una via parallela.

CRONACA

Ransomtax a sostegno delle imprese colpite dal ciclone Harry: assistenza gratuita per l’accesso ai ristori

Le violente mareggiate provocate dal ciclone Harry hanno colpito duramente la costa jonica messinese, causando ingenti danni a infrastrutture, attività produttive e tessuto economico locale. Tra i territori più colpiti, S. Teresa di Riva, dove il lungomare è stato in larga parte distrutto dalla forza delle onde.
In questo contesto, Ransomtax, società di consulenza strategica per imprese con sede operativa proprio a S. Teresa di Riva, ha deciso di attivare un’iniziativa concreta a sostegno delle attività economiche della costa danneggiate dal ciclone.

L’azienda metterà a disposizione gratuitamente le proprie competenze e risorse per supportare imprenditori e professionisti nella presentazione delle istanze di ristoro e nella richiesta degli aiuti economici che la Regione Siciliana sta programmando, tra cui contributi a fondo perduto e finanziamenti a tassi agevolati. Per accedere al servizio è sufficiente inviare una mail a: supporto.harry@ransomtax.it

“Siamo prima di tutto parte di questo territorio. Molti dei nostri collaboratori vivono qui, le nostre famiglie sono qui e anche alcune delle imprese con cui lavoriamo ogni giorno sono qui. In un momento come questo non possiamo limitarci a osservare. Sentiamo il dovere di mettere le nostre competenze al servizio della comunità, con l’auspicio che la Regione Siciliana e lo Stato agiscano con la massima tempestività, garantendo strumenti di ristoro realmente accessibili, con procedure di domande chiare, non eccessivamente burocratiche e soprattutto con tempi certi e rapidi per le erogazioni”, ha dichiarato Roberto Triolo, Ceo di Ransomtax.

“La ripresa economica non passa solo dagli aiuti pubblici, ma dalla capacità delle imprese di accedervi in modo corretto, rapido e strutturato. Il nostro impegno è accompagnare chi è stato colpito in un percorso serio e professionale, senza costi, per facilitare l’ottenimento dei ristori e ridare fiducia a un tessuto produttivo duramente provato e che ha bisogno di ripartire immediatamente”, ha aggiunto Salvatore Lo Bue, Ceo di Ransomtax.

L’iniziativa si inserisce in una visione di responsabilità sociale d’impresa che Ransomtax porta avanti da anni, con particolare attenzione al territorio e alla restituzione di valore alla comunità locale.
“L’obiettivo non è solo affrontare l’emergenza, ma contribuire a creare le condizioni per una ripartenza economica concreta e sostenibile”, hanno concluso Lo Bue e Triolo.

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CRONACA

Ciclone Harry – Il Sindacato italiano Balneari incontra gli operatori

CATANIA – Il presidente nazionale del Sindacato italiano Balneari ha incontrato a Catania gli operatori del settore danneggiati dal ciclone Harry

«Senza il mare il turismo muore. Sconcerta che il ministro Daniela Santanchè non abbia ancora visitato i territori colpiti»

«Senza il mare il turismo muore». Poche parole che racchiudono tutta la rabbia, lo sconforto, ma al tempo stesso, la voglia di rialzarsi, di chi, dopo il passaggio del ciclone Harry dalle coste della Sicilia orientale, ha perso la propria attività. A pronunciarle, appena arrivato a Catania, dopo aver verificato la situazione anche a Catanzaro, è Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano Balneari di Fipe Confcommercio.

Parte da questa certezza quando, nella sede di Confcommercio etnea, incontra i titolari dei lidi della scogliera di Catania e Aci Castello e quelli della Plaia. Strutture quasi completamente distrutte dalla furia del mare, che in alcuni casi ha portato via persino quella parte di scogliera su cui venivano realizzate le piattaforme.

In un momento così difficile il Sib ribadisce la necessità di interventi urgenti di emergenza, ristori adeguati e piani straordinari di protezione civile e salvaguardia della costa.

Due quelli normativi immediatamente necessari: in primo luogo, la non applicazione della direttiva Bolkestein. «Lunedì scorso – ha spiegato Capacchione – abbiamo inviato una lettera alla premier Giorgia Meloni, sottolineando che, al di là delle risorse economiche, la questione fondamentale per chi lavora sulla costa, quindi anche alberghi, campeggi, ristoranti e chioschi, riguarda la durata del titolo concessorio, perché senza certezze la ricostruzione è impossibile. Nessuno presterebbe garanzie».

In secondo luogo, la sospensione, per le aziende danneggiate dalle violente mareggiate dei giorni scorsi, della norma che impone di tener conto della polizza catastrofale nell’erogazione dei benefici economici. «Negli ultimi due anni – ha detto il numero uno del Sib – abbiamo inviato diverse lettere al Ministero delle Imprese e del Made in Italy senza avere risposte. È una polizza che non garantisce dalle mareggiate e dunque è inutile. Tra i rischi coperti ci sono le frane, le alluvioni, le esondazioni, i terremoti – rincara – ma non le mareggiate. Per questo la maggior parte degli operatori balneari non l’ha stipulata. Adesso rischia di diventare un impedimento per l’ottenimento delle risorse finanziarie».

Capacchione sottolinea il grande lavoro di prevenzione fatto dagli enti locali, grazie al quale non si sono registrate vittime, «ma questo – ha aggiunto – rischia di abbassare l’attenzione».

E ancora: «Serve partire adesso. Rischiamo di arrivare a Pasqua con le coste della Sicilia e della Calabria sprovviste della balneazione attrezzata. Il 41 per cento delle presenze turistiche riguarda il mare, per questo sconcerta che il ministro al Turismo, Daniela Santanchè, non abbia ancora visitato i territori colpiti dal ciclone».

Intanto il sindacato – che durante l’incontro con gli operatori del settore ha riunito, a testimonianza della grande attenzione, il presidente regionale e provinciale di Sib Fipe Confcommercio, Ignazio Ragusa, il presidente regionale di Fipe, Dario Pistorio, e il presidente di Confcommercio Catania, Pietro Agen – si muove anche con le istituzioni regionali.

«Abbiamo chiesto – ha spiegato Ragusa – la rideterminazione della durata delle concessioni, altrimenti non sarà possibile effettuare investimenti, mentre dall’assessore del Territorio e dell’Ambiente, Giusi Savarino, abbiamo avuto notizia delle agevolazioni e dei sostegni per poter ripartire: dalla semplificazione burocratica ai ristori immediati».

«Quello che è successo alla scogliera – ha concluso Ragusa – è qualcosa di terrificante. Per questo vorrei che il Paese intero ci desse più attenzione, soprattutto sul piano mediatico, e che magari qualcuno venisse qui ad aiutarci, come tante volte in passato hanno fatto i siciliani in altre regioni colpite da catastrofi»

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CRONACA

Ciclone nel Messinese, sopralluogo di Schifani: interventi straordinari del Consorzio Messina-Catania

Il presidente del consorzio Messina-Catania (guidato da Webuild con Pizzarotti), ingegnere Antonino Pulejo, ha illustrato al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e a Salvatore Cocina, Dirigente Generale del Dipartimento della protezione civile, gli interventi a supporto del territorio a seguito dei danni provocati dal ciclone nel Messinese. L’incontro è avvenuto durante un sopralluogo a Mazzeo, frazione di Taormina.

Il Consorzio del raddoppio ferroviario Messina-Catania è stato impegnato da subito per gli interventi di rimozione di detriti e sabbia dai lungomari di: Furci, Santa Teresa, Roccalumera, Nizza, Ali

È stata anche garantita tramite autobotti, una fornitura di acqua non ad uso potabile al Comune di Santa Teresa.

Ad ognuno dei comuni sono stati forniti mezzi per movimento terra: spazzatrici per la rimozione dei detriti dal manto stradale, pale gommate, camion, bobcat, autocisterne.

Il Consorzio ha inoltre inviato ai Comuni di Roccalumera e Santa Teresa di Riva movieri per interventi e per la gestione del traffico stradale.

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